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BARI – EurOrchestra – DOMANI, sabato 6 dicembre, 15 pianisti tutti insieme, sono i Guinness Piano Heroes di Angela Montemurro in concerto alla Biblioteca Nazionale di Bari

«Da un dito a…30 mani su un pianoforte solo»
L’EurOrchestra inaugura il mese di dicembre del suo cartellone musicale in biblioteca, per celebrare il connubio tra arte musicale dal vivo, memoria e cultura storica. In scena i Guinness Piano Heroes di Angela Montemurro: 15 pianisti che suoneranno man mano tutti insieme su un unico pianoforte.

Sabato 6 dicembre, alle 19.30, si inaugura il ciclo dei concerti serali del mese di dicembre all’interno del cartellone dei «Concerti in Biblioteca» 2025 dell’EurOrchestra, con la direzione artistica dei maestri Francesco Lentini e Angela Montemurro. La stagione musicale è organizzata in sinergia con la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari, diretta da Antonietta De Felice, per celebrare il connubio tra arte musicale dal vivo, memoria e cultura storica, musicale e letteraria.
Nell’Auditorium della Biblioteca (via Pietro Oreste 45, ingresso libero fino a esaurimento posti) va in scena il concerto «Da un dito a… 30 mani su un pianoforte solo», appuntamento di straordinaria originalità che vedrà protagonisti i Guinness Piano Heroes di Angela Montemurro: un gruppo di pianisti – sono 15 – capace di condividere simultaneamente un unico pianoforte, trasformandolo in un vero e proprio spazio scenico sonoro. La formazione è entrata nel Guinness World Record 2014 con una memorabile esecuzione della Galop-Marche di Albert Lavignac (i pianisti erano 18), trascritta per questa particolare modalità esecutiva proprio da Angela Montemurro, che all’epoca era docente di pianoforte di tutti i componenti del gruppo.
Il concerto si configura come un percorso musicale e performativo costruito secondo un “crescendo matematico” di esecutori: si parte da un brano per un solo dito, si attraversano pagine per una mano, per singolo interprete e per formazioni sempre più ampie, fino ad arrivare alle spettacolari esecuzioni collettive a 30 mani. Un’idea che unisce rigore, gioco, virtuosismo e una riflessione quasi teatrale sull’atto stesso del fare musica insieme.
La formazione 2025 dei Guinness Piano Heroes è composta da Yanyng Bao, Francesco Capozzi, Vito Cofano, Vincenzo Francesco De Angelis (Chicco), Michele De Candia, Rossana Driza, Annarita Galantucci, Nicola Pio Nasca, Angela Montemurro, Elisabetta Pani, Barbara Rinero, Gabriele Speranza, Antonella Spinelli, Nicolò Tanzella, Viviana Viggiano: tutti allievi, ex allievi o docenti del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.
Il programma si apre con la celebre “Tartina di burro” attribuita a Wolfgang Amadeus Mozart, minuscola gemma didattica affidata a un solo dito, capace di evocare l’infanzia del pianoforte e la sua dimensione più elementare e ironica. Segue il Preludio op. 9 n. 1 di Aleksandr Skrjabin per la sola mano sinistra, pagina di intensa concentrazione espressiva, scritta dal compositore russo dopo un infortunio alla mano destra: una musica scura, introspettiva, di grande densità armonica.
La Fantasia d’Aragona op. 47 di Isaac Albéniz introduce il pianismo solistico di ascendenza spagnola, con il suo impasto di ritmi popolari, colori chitarristici e brillantezza virtuosistica. Con Gioachino Rossini si entra invece nel terreno della trascrizione operistica: le Ouverture da L’italiana in Algeri e da Il barbiere di Siviglia, in versioni per pianoforte a quattro mani, restituiscono l’irresistibile energia ritmica, il gusto teatrale e l’invenzione melodica del compositore pesarese.
Di tutt’altro clima la Romanza e Valzer di Sergej Rachmaninov per pianoforte a sei mani, esempio di lirismo tardo-romantico, dove il canto ampio e la malinconia tipica del compositore russo si intrecciano a una scrittura densa e avvolgente. Con L’Inverno dalle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, nella trascrizione di Angela Montemurro per piano a otto mani, il celebre affresco barocco viene reinventato in chiave pianistica collettiva, esaltando la dimensione descrittiva e ritmica della pagina originale.
Spazio anche alla creazione contemporanea con la Fantasia bulgara di Vincenzo Francesco De Angelis (Chicco), brano che rielabora suggestioni modali e danze popolari dell’Europa orientale in una scrittura brillante e percussiva. Un momento di particolare suggestione è affidato alla pagina vocale Nel profondo cieco mondo di Antonio Vivaldi, per controtenore e pianoforte: un’aria dall’intensa forza drammatica, che unisce teatralità barocca e introspezione espressiva.
Il programma si apre poi a sonorità del Novecento con Libertango di Astor Piazzolla, manifesto della sua poetica tra tango tradizionale e modernità urbana, e con La Strada di Nino Rota, nella trascrizione di Angela Montemurro per sedici mani: un omaggio al cinema e alla capacità della musica di evocare immagini, emozioni e narrazione collettiva.
Gran finale con i brani a 30 mani, tutti nelle trascrizioni di Angela Montemurro: dalla Badinerie di Johann Sebastian Bach, giocosa e scintillante, alla travolgente Galop-Marche di Lavignac, fino a due icone della cultura popolare italiana come Funiculì Funiculà di Luigi Denza e Volare di Domenico Modugno, che diventano qui simbolo di festa, condivisione e virtuosismo collettivo.
Special coach del gruppo è Elisabetta Pani; direzione tecnica di Barbara Rinero; organizzazione Rossana Driza; coreografie e regia di Michele De Candia e Vito Cofano; trascrizioni e ideazione grafica di Angela Montemurro. Collaborano inoltre le Scuole di pianoforte del Conservatorio “Piccinni” di Bari di Clelia Sarno, Elisabetta Pani, Damiana Sallustio ed Emanuele Arciuli.
L’appuntamento si inserisce nel progetto culturale dell’EurOrchestra, volto a valorizzare giovani talenti del territorio e a far dialogare le pagine immortali della grande letteratura pianistica con l’atmosfera raccolta e suggestiva della Biblioteca Nazionale di Bari, luogo dove la musica incontra la memoria e la conoscenza. Informazioni su eurorchestra.it, 328.447.55.14.

