Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

BARI – EurOrchestra – Domenica 21 settembre, prosegue il BARINON FESTIVAL con musiche di Piccinni, Gluck e Millico – Dirige Francesco Lentini

Settembre 21, 2025

Prosegue con il quinto appuntamento la rassegna dell’EurOrchestra che celebra la vita di Niccolò Piccinni: Francesco Lentini dirige musiche del compositore barese, oltre a quelle di Gluck e Millico, che lo osteggiarono a Parigi.

Domenica 21 settembrealle 21, nella Chiesa di San Girolamo di Bari prosegue il «Barinon Festival 2025», la rassegna dell’EurOrchestra dedicata alla figura di Niccolò Piccinni, il più illustre compositore nato a Bari. Il progetto – articolato come «Vita di Piccinni in un Prologo e Sei Quadri» – è curato dalla direzione artistica di Francesco Lentini (con trascrizioni originali di Angela Montemurro), ed è sostenuto dall’avviso pubblico comunale «Le Due Bari 2025». Ingresso libero, posti prenotabili anche su eventbrite.it.

 

Le voci soliste del concerto saranno quelle di Angela Cuoccio (soprano), Gianni Leccese (tenore), Damiana Sallustio (mezzosoprano) e Shen Huang (basso). Maestro al cembalo e responsabile di testi e trascrizioni Angela Montemurro. EurOrchestra diretta da Francesco Lentini.

Il quinto e penultimo appuntamento è con il concerto intitolato «A Parigi! La gloria, i nemici, il pianto» e avrà tra i protagonisti l’attrice Lidia Cuccovillo, che impersonerà la moglie di Piccinni, rievocando il primo periodo “parigino” del compositore. Si tratta degli anni compresi tra l’arrivo nella capitale francese, nel dicembre del 1776, e il rientro a Napoli nel 1791, reso inevitabile dalle tristi vicende che lo avevano ridotto in povertà.

 

Piccinni giunse a Parigi con una fama ormai “universale”, attratto dalle promesse di una posizione stabile e di condizioni vantaggiose per sé e per la sua numerosa famiglia. Fu accolto con entusiasmo e celebrato al punto da vedere la sua celebre «Cecchina» tradotta in francese da Jean-François Cailhava de L’Estandoux e rappresentata con il titolo «La Bonne Fille». La partitura originale di questa versione francese – in cui la protagonista Cecchina diventa Rosette – è andata perduta, ma la compositrice Angela Montemurro ne ha recuperato il testo, adattandolo alla musica della «Cecchina», restituendo così al pubblico un’opera che sembrava smarrita.

 

Nonostante gli iniziali successi, Piccinni divenne ben presto vittima delle alterne fortune e delle rivalità artistiche. Fu dimenticato e osteggiato, messo in contrapposizione al rivale tedesco Christoph Willibald Gluck, appoggiato da importanti sostenitori. Tra questi anche il pugliese Giuseppe Millico, detto il Moscovita, celebre castrato e compositore terlizzese, che a Parigi scelse di collaborare con Gluck invece che con il suo conterraneo.

 

Il programma musicale della serata prevede diverse esecuzioni in prima mondiale: dall’aria di Rosette «Quel plaisir, quelle volupté» e l’aria del Marquis «Qu’elle est belle», entrambe tratte da «La Bonne Fille», a brani composti da Piccinni nel suo soggiorno parigino, come la «Didone» e il «Roland». A completare il quadro, saranno eseguite pagine del rivale Gluck tratte dalle opere «Paride ed Elena», «Ifigenia in Tauride» e «Orfeo ed Euridice». Spazio anche al talento di Millico, del quale verranno presentati per la prima volta i «Six Songs» (Sei Ariette con accompagnamento di clavicembalo o di fortepiano o di arpa), trascritte per voci e orchestra da camera.

Dettagli

Luogo