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BARI – Kursaal Santalucia – Venerdì 21 novembre prosegue il festival pianistico internazionale del Mediterraneo con un doppio appuntamento dedicato al rapporto fra musica e intelligenza artificiale

La manifestazione prosegue con un doppio appuntamento, in una giornata dedicata al dialogo tra musica e intelligenza artificiale. Al mattino il forum sull’IA con il professor Paul Robertson, ricercatore del MIT di Boston; in serata un concerto-evento, con diversi musicisti e il robot Dolli.
Venerdì 21 novembre – Bari, Teatro Kursaal Santalucia
Ore 10 – Forum dedicato all’IA
Ore 20 – Concerto

Venerdì 21 novembre prosegue la terza edizione del Festival Internazionale Pianistico del Mediterraneo, al Kursaal Santalucia di Bari, con una giornata interamente dedicata al dialogo – sempre più attuale – tra musica e intelligenza artificiale. La data si articola in un doppio appuntamento che intreccia divulgazione, ricerca e performance artistica, confermando la vocazione del festival a esplorare le nuove frontiere del rapporto tra tecnologia e creatività.
Alle 10 del mattino è in programma un forum dedicato all’IA in campo musicale, a cura del professor Paul Robertson, ricercatore del Massachusetts Institute of Technology di Boston. Il suo intervento offrirà una panoramica chiara e accessibile su ciò che oggi chiamiamo “IA”: dai principi matematici e computazionali di base alla sua evoluzione storica, fino alle attuali capacità di apprendimento automatico e generazione autonoma di contenuti. Particolare attenzione sarà rivolta alle applicazioni musicali: sistemi in grado di analizzare strutture armoniche complesse, generare melodie originali, affiancare il compositore nell’elaborazione di materiali sonori o creare simulazioni timbriche. Robertson mostrerà esempi concreti, evidenziando non solo le potenzialità creative, ma anche le aree critiche e i limiti ancora presenti in questi modelli, dalla mancanza di esperienza emotiva alla difficoltà di cogliere sfumature interpretative. Il forum si terrà in inglese, con interpretazione simultanea in italiano alimentata da IA, offrendo una dimostrazione diretta del livello raggiunto dalle tecnologie di traduzione in tempo reale.
In serata, alle 20, il Festival proporrà un concerto-evento che intreccia performance dal vivo, interazione uomo-macchina e sperimentazione musicale, con un programma interamente dedicato al repertorio per violoncello e pianoforte. Protagonisti sul palco saranno il robot Dolli, lo stesso Paul Robertson, la violoncellista Sujari Britt, il pianista Daklen Difato, l’ingegnere del suono Nicola Monopoli e Zoe Robertson, al sistema di intelligenza artificiale ideato per elaborare in tempo reale alcuni parametri sonori e gestuali dell’esecuzione. Ingresso libero, con prenotazione sul sito pianofestivalmediterraneo.com (info 346.828.66.57 – 347.964.03.66).
Il concerto si aprirà con la Sonata per violoncello e pianoforte H. 125 di Frank Bridge, uno dei capolavori della maturità del compositore inglese. Scritta tra il 1913 e il 1917, la Sonata riflette il clima inquieto degli anni della Prima guerra mondiale: un linguaggio armonico teso, spesso cromatico, attraversato da improvvisi lampi di lirismo. Il primo movimento alterna slanci drammatici e malinconiche meditazioni, mentre l’Adagio e il Finale, uniti senza soluzione di continuità, conducono l’ascoltatore in un percorso emotivo che cresce in intensità fino alle ultime battute, dove la tensione sembra sciogliersi in una luce fragile. La scelta di Bridge non è casuale: la densità psicologica e la struttura complessa della Sonata permetteranno all’IA di interagire con dinamiche, articolazioni e colori, offrendo al pubblico una riflessione sul rapporto tra sensibilità umana e lettura algoritmica.
A seguire, la Sonata per violoncello e pianoforte op. 119 di Sergej Prokofiev, composta nel 1949 per Mstislav Rostropovič, lavoro che unisce forza ritmica, teatralità e una cantabilità profondamente russa. Il primo movimento, ampio e meditativo, rivela la vena melodica più intima del compositore; il secondo, uno Scherzo incisivo e ironico, mette in campo dialoghi scattanti e un sarcasmo tipico di Prokofiev; il terzo, più solenne e luminoso, alterna passaggi impetuosi e sezioni liriche di grande respiro. In questo brano, l’interazione tra gli interpreti e i sistemi di IA sarà orientata a valorizzare la complessa architettura ritmica e la ricca tavolozza espressiva della partitura, evidenziando come l’intelligenza artificiale possa affiancare i musicisti nell’analisi del fraseggio e nella modulazione delle intensità.
Il risultato sarà un’esperienza immersiva e sperimentale, in cui tecnica, ricerca e arte convivono sullo stesso palcoscenico, aprendo uno sguardo sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro della musica e dell’ascolto.
Con oltre 130 artisti provenienti da 30 Paesi, il Festival Pianistico Internazionale del Mediterraneo riafferma la sua missione: restituire alla Puglia e all’intero bacino mediterraneo un ruolo da protagonista nel grande dialogo mondiale della musica. Perché il pianoforte, più di ogni altro strumento, è voce di un mondo che parla molte lingue ma un solo linguaggio: quello universale della bellezza.

