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BARI – Kursaal Santalucia – venerdì 28 novembre, prosegue il BIG con lo spettacolo di danza «Davidson» del collettivo Balletto Civile

Novembre 28

Il BIG prosegue la sua undicesima edizione con lo spettacolo di danza «Davidson» del collettivo Balletto Civile: la pièce è tratta da “Il Padre Selvaggio” di Pier Paolo Pasolini.

«Davidson» – Balletto Civile – Foto Roberto De Biasio

Venerdì 28 novembre il Bari International Gender Festival prosegue al Kursaal Santalucia di Bari, alle 21, con lo spettacolo di danza «Davidson», portato in scena dal collettivo Balletto Civile, concept e drammaturgia di Maurizio Camilli, coreografia di Michela Lucenti, con interpreti Maurizio Camilli e Osayi Osawaru.

 

Davidson prende spunto da “Il Padre Selvaggio, sceneggiatura incompiuta scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1963 e pubblicata postuma nel 1975. Mai realizzato per la sua carica politica e visionaria, questo testo diventa oggi materiale vivo per un’opera scenica che ne raccoglie l’eredità poetica e politica. Al centro, il giovane Davidson: un ragazzo nero, lucido e sensibile, proveniente da una tribù africana, che si confronta con un insegnante europeo, progressista e tormentato, alter ego dello stesso Pasolini. Il loro dialogo, fatto di attriti e incomprensioni, diventa scontro simbolico tra due visioni del mondo: quella della cultura dominante e quella di chi ne è soggetto, ma non senza consapevolezza.

 

Balletto Civile trasforma questa sceneggiatura ibrida e frammentaria in un’opera di teatro fisico e parola, sospesa tra scrittura e azione, tra corpo e ideologia. Davidson non è solo un personaggio, ma una presenza viva che interroga il senso della libertà, dell’educazione, della differenza. Lo spettacolo nasce da un incontro reale: quello con un “Davidson” contemporaneo, conosciuto a Modena, con cui questa creazione viene condivisa e costruita.

 

Balletto Civile è un collettivo di arti performative fondato nel 2003 dalla coreografa e regista Michela Lucenti, in stretta collaborazione con Maurizio Camilli, attore, autore e co-direttore artistico. La compagnia si distingue per un linguaggio fisico e corale che fonde danza, teatro e impegno civile in una forma espressiva radicale e contemporanea. Nel corso degli anni, Balletto Civile ha sviluppato un repertorio riconosciuto a livello nazionale e internazionale, collaborando con istituzioni come la Biennale di Venezia, Teatro della Tosse, ERT – Emilia Romagna Teatro, CSS FVG, Teatro Stabile di Torino e Teatro Due di Parma. Tra le produzioni più rilevanti, molte nascono dal sodalizio artistico tra Lucenti e Camilli, che ha firmato drammaturgie originali come Col sole in fronteLoose DogsDavidson e Eclissi, alternando l’interpretazione alla scrittura scenica. La compagnia è attiva anche in ambito sociale, con progetti rivolti a giovani, comunità fragili e territori da rigenerare attraverso la performance. Tra i numerosi premi: Danza&Danza, Rete Critica, Hystrio Corpo a Corpo, Premio ANCT, Premio Positano Léonide Massine. Nel 2024 è uscito per Sossella Editore il volume Maledetti quei fiori, con testi firmati da Camilli, Lucenti e Serra. Balletto Civile continua a indagare il corpo come spazio politico e poetico, in un processo creativo collettivo e multidisciplinare.

 

Biglietti su dice.fm e al botteghino del teatro, info su bigff.it.

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