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BARIteatro: 7 novembre al Piccinni “MORS | WOLF SPIDER – DITTICO DELLE RADICI”, ResExtensa | Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione della Danza:

Antico e universale, il tarantismo arriva sul palcoscenico del Teatro Piccinni come metafora della condizione umana: ferita, trance, catarsi e rinascita.
Venerdì 7 novembre alle ore 21, la stagione teatrale “Umano Collettivo / Arterie” del Comune di Bari, organizzata in collaborazione con Puglia Culture ospita MORS | WOLF SPIDER – Dittico delle Radici, nuova produzione del Centro Nazionale di Produzione della Danza ResExtensa | Porta d’Oriente, uno spettacolo con la direzione generale e artistica di Elisa Barucchieri. Due creazioni coreografiche si intrecciano in una serata unica, che attraversa le crepe e le possibilità di riscatto del corpo contemporaneo, esplorando la danza come rito di guarigione e conoscenza.

Apre la serata Mors. Ideazione e direzione artistica di Elisa Barucchieri, coreografia di Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupi con il contributo di Fabiana Mangialardi e il contributo creativo delle danzatrici Veronica Biondini, Francesca De Chirico, Rebecca Menna, Vera Sticchi, Federica Vitellozzi
Assistente alla regia: Martina Fiume
Musica originale: Francesco Dracca – Circo Teatro Pachamama
Light design: Alessandro Catacchio
Un assolo sospeso tra morso e amore, tra vita e limite: una danza intima e trattenuta, che indaga gli stati sospesi dell’essere — ciò che può essere detto e ciò che può solo essere vissuto. Nel buio e nella tensione delle crepe, il corpo diventa confine, battito, respiro. La musica dal vivo di Francesco Dracca, le essenze olfattive di Luciana Pice e il disegno luci di Alessandro Catacchio costruiscono un ambiente sensoriale in cui il rito prende forma e la ferita diventa conoscenza.
Mors scava nel mito e nel femminile arcaico del Mediterraneo, restituendo alla danza il suo potere originario: trasformare il dolore in visione, il veleno in rinascita.
Segue Wolf Spider direzione artistica di Mattia Russo e Antonio de Rosa, coreografi Mattia Russo e Antonio de Rosa, in collaborazione con i danzatori e le danzatrici: Martina Anniciello, Giacomo Bertoni, Edoardo Brovardi, Moreno Guadalupi, Julien Guibourg, Fabiana Mangialardi, Giulia Pagnotta, Alice Zucconi
MUSICA ORIGINALE: Alejandro da Rocha
VOCE: Enza Pagliara
PERCUSSIONI: Elisa Barucchieri, Enza Pagliara
COSTUMI: Luca Guarini
LUCI: Alessandro Catacchio, in collaborazione con Mattia Russo e Antonio de Rosa
MAESTRO RIPETITORE: Filippo Buonamassa
UN lavoro che sposta il battito nella dimensione collettiva e rituale. Ispirato al tarantismo pugliese come archetipo universale della crisi interiore, intreccia mito, tradizione e contemporaneità in un vortice di luce, suono e trance. I corpi dei danzatori incarnano la forza ancestrale della pizzica, attraversando cicli di morte e rinascita tra gesti viscerali e ritmo ipnotico. La musica di Alejandro da Rocha, costruita sulla voce di Enza Pagliara e sul sul tamburello di Elisa Barucchieri, trasforma il rito popolare in linguaggio contemporaneo: un atto di liberazione fisica e spirituale. Sul palco, il paesaggio pugliese — tra ombre e ulivi resilienti — diventa metafora di una terra e di un’umanità che continuano a rigenerarsi.

