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COMPAGNIA DIAGHILEV a Bari – Dall’11 al 14 dicembre in Vallisa «La giornata di un uomo senza volto» sull’attualità poetica di Pirandello. Walter Prete e Gustavo D’Aversa sono i registi e gli interpreti della pièce

Dicembre 11, 2025 - Dicembre 14, 2025

Dall’11 al 14 dicembre in Vallisa per «Teatro Studio» della Compagnia Diaghilev
«La giornata di un uomo senza volto»

e l’attualità della poetica di Pirandello

Walter Prete e Gustavo D’Aversa sono i registi e gli interpreti della pièce

Nella pagina scritta a volte si nasconde la vita stessa di chi scrive. Ma quando una vita è piena di zone d’ombra può diventare difficile leggere in filigrana le scelte, i dubbi, le piccole o grandi cose che l’autore non confesserebbe neanche a se stesso. E «La giornata di un uomo senza volto» attraversa la sottile linea tra il detto e il non detto nell’opera e nella vita di Luigi Pirandello, genio italiano e meridionale e tra degli autori più amati e acclamati della letteratura di tutti i tempi. È il nuovo progetto di scrittura scenica della Compagnia Diaghilev al debutto giovedì 11 dicembre (ore 19) e in replica venerdì 12 e sabato 13 dicembre (ore 21) e domenica 14 dicembre (ore 19) all’auditorium Vallisa di Bari per la stagione Teatro Studio sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Bari per l’interpretazione  e la regia di Gustavo D’Aversa e Walter Prete, che firma anche la drammaturgia dello spettacolo, nel quale il maestro di Girgenti viene rappresentato quasi a voler verificare, in un gioco paradossale e ironico, la tenuta della sua scrittura e delle sue intuizioni alla luce del gusto letterario contemporaneo.

Il racconto prende spunto dai rapporti burrascosi che Pirandello ebbe con i suoi editori (come la causa legale che lo vide soccombere contro l’editore Rocco Carabba nel 1911). Si sviluppa, così, un dialogo serrato, in uno spazio temporale circoscritto, in cui Pirandello, nel suo ultimo anno di vita, discute animatamente con un editore dei nostri giorni su una delle sue novelle più enigmatiche e affascinanti, «Una giornata», appara sul Corriere della Sera nel 1935, un anno prima della morte dell’autore, e pubblicata postuma nel 1937 nella raccolta «Novelle per un anno». Un racconto che racchiude in sé gli elementi tipici della poetica dello scrittore agrigentino, narrando la storia di un uomo che ripercorre la sua vita in un solo giorno e anticipa in sogno la propria morte. Nel rivivere la sua intera vita, con tutte le incertezze, le illusioni, i successi e le delusioni che l’hanno caratterizzata, il protagonista si rende conto dell’inesorabile scorrere del tempo, che trasforma e sfigura ogni cosa.

Tra un’intelligenza artificiale decisamente rudimentale e uno spietato gioco a eliminazione partorito durante un bizzarro convegno di editori, i quasi cento anni che ci separano da Luigi Pirandello si strappano e vengono ricuciti in un presente precario in cui l’autore è chiamato a difendere la sua opera e, contemporaneamente, a raccontarsi.

Nel frattempo, però, l’intera galassia di espedienti pirandelliani, dal teatro nel teatro all’avvertimento del contrario, agisce sulla situazione scenica, spingendola alla deriva assurda in cui non è più possibile dire chi interpreti chi, quale sia l’autore e quale il personaggio, dove finisca la scrittura e inizi, invece, la vita.

Info e prenotazioni al 333.1260425. Biglietti online su Vivaticket.

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