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Domenica 7 dicembre a Sannicandro di Bari, Francesco D’Orazio (violino), Ludovica Rana (violoncello) e Liubov Gromoglasova (pianoforte) celebrano Debussy e Ravel

Dicembre 7, 2025

Domenica 7 dicembre nelle Scuderie del Castello di Sannicandro di Bari

D’Orazio, Rana e Gromoglasova: omaggio

a Debussy e Ravel con «I colori di Francia»

L’inedito trio celebra i due grandi compositori per il festival «Anima Mea»

S’intitola «I colori di Francia» ed è dedicato a Claude Debussy e Maurice Ravel, del quale ricorre il centocinquantesimo anniversario della nascita, il concerto del festival itinerante Anima Mea diretto da Gioacchino De Padova in programma domenica 7 dicembre (ore 18.30), nelle Scuderie del Castello di Sannicandro di Bari. Protagonista, un trio inedito tutto di marca pugliese e con nomi di primo piano del concertismo formato dal violinista premio Abbiati, Francesco D’Orazio, dalla violoncellista Ludovica Rana e dalla pianista lettone, da tempo residente a Martina Franca, Liubov Gromoglasova.

L’impaginato prevede il Trio in sol maggiore del 1880 di Debussy, opera non ancora legata allo stile maturo del compositore di Saint-Germain-en-Laye, ma già contenente «in nuce» elementi di genialità a venire, e il Trio in la minore del 1914 di Ravel, che per questa creazione trovò ispirazione nel paesaggio e negli elementi popolari del villaggio di Saint-Jean-de-Luz, dove stava trascorrendo un periodo di riposo.

Tornando a Debussy, al tempo del Trio in sol maggiore il musicista aveva solo diciassette anni e divenne compagno di viaggi di Nadezhda von Meck, la mecenate russa di Ciaikovskij. Durante l’estate, a Fiesole, Debussy suonò in trio per la nobildonna col violinista Pyotr Danilchenko e la violoncellista Władysław Pachulski. Ed è quindi al soggiorno italiano che si vede far risalire l’origine di questo lavoro, il cui manoscritto andò perduto per essere ritrovato solo nel 1982. «È un Debussy – spiega D’Orazio nelle note di presentazione del recital – che si lascia ispirare da Schumann, Brahms e Fauré e che, nonostante la giovane età, lascia intravedere tratti di originale personalità».

Al contrario, il Trio in la minore di Ravel è un lavoro del periodo della maturità del compositore del celebre «Bolero», che in quel periodo era in vacanza non molto distante dalla sua città natale, Ciboure, località di mare ai piedi dei Pirenei. Il primo movimento ha, infatti, un colore basco in omaggio alle origini della madre e possiede un andamento ritmico costruito sulla pulsazione irregolare della «zortzico», una danza, per l’appunto, tipicamente basca. Il secondo movimento, il Pantoum, è invece basato su una forma poetica della tradizione francese che, con un grande virtuosismo compositivo, Ravel traspose in musica. E se nel terzo movimento, la Passacaglia, l’autore prese a prestito un tema variato come in un brano barocco, anche nel quarto e ultimo movimento, il trascinante Final, si fece ispirare dalla musica popolare basca e dai suoi complessi intrecci di ritmi di cinque e sette quarti.

 

Realizzata con i contributi del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari e con il patrocinio di Rai Puglia, l’edizione 2025 di Anima Mea prevede 20 concerti sino all’11 dicembre tra Bari, Andria, Bisceglie, Palo del Colle e Sannicandro, per complessive 10 produzioni e il coinvolgimento di 46 artisti provenienti da 12 regioni d’Europa e d’Ameri­ca.

 

Info lamoroso.it/anima-mea – prenotazioni 353.4130148. Abbonamenti e biglietti in vendita su postoriservato.it.

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