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Fiorella Mannoia – “Anime Salve” a San Pancrazio Salentino (26 agosto 2026)

Una sera d’estate, due maestri della canzone d’autore e una voce che sa attraversarli.Fiorella Mannoiatorna dal vivo con un progetto costruito attorno al repertorio diFabrizio De AndréeIvano Fossati, con al centro “Anime Salve”(1996), il disco che ha segnato l’incontro tra due centrali scritture d’autore della nostra musica. Il concerto, in programma alForum Eventi di San Pancrazio Salentinomercoledì 26 agosto 2026 alle ore 21.30, è organizzato daAurora Eventi di Livio Iaia. I biglietti sono disponibili online sulcircuito TicketOnee nei punti vendita accreditati.

Il titolo del progetto –“Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”– indica subito la direzione: un lavoro di interpretazione.Fiorella Mannoiaentra nelle canzoni con il suo modo di dire e di stare sul tempo, tenendo al centro le parole.De AndréeFossatihanno scritto pagine in cui la lingua della canzone si misura con la realtà senza abbellimenti: storie di margine, figure fuori asse, racconti in cui la poesia chiarisce senza addolcire. A trent’anni dall’uscita, quelle canzoni restano attuali perché tengono insieme racconto e musica con un equilibrio rarissimo.
«De AndréeFossatihanno scritto canzoni che non hanno età– ha dettoFiorella Mannoia–, perchéparlano di persone, di dignità. “Anime Salve”è un disco che ho sempre sentito vicino, per la sua verità e per la sua musica. Non ho cercato di rifarlo, ma di attraversarlo con la mia voce, con rispetto e con la mia storia. La grandezza di questi autori era riuscire a raccontare l’animo umano in musica. Sul palco porto tutto questo, senza aggiungere niente che non serva».
Il concerto si muove su tre linee. La prima è quella dei pezzi di “Anime Salve”, album premiato con laTarga Tenco, con il suo impianto sonoro che mescola Mediterraneo, inflessioni popolari e scrittura narrativa. La seconda raccoglie canzoni diDe AndréeFossatigià frequentate daFiorella Mannoianegli anni, oggi riprese con un suono pulito, senza sovrastrutture. La terza è quella delle riletture: passaggi in cui la voce si prende lo spazio necessario per restituire il senso dei testi, lasciando lavorare le parole e i silenzi.
Fiorella Mannoianon arriva a questo repertorio da ospite. ConFossatiha condiviso una parte importante del proprio percorso; conDe Andréha sempre mantenuto una prossimità artistica centrata sul rispetto della scrittura. La sua cifra resta quella di una interprete che costruisce la tensione del concerto sulla precisione del fraseggio e sull’ascolto reciproco con la band.
ASan Pancrazio Salentino, il progetto trova un contesto naturale: un palco all’aperto, una serata estiva, un pubblico abituato all’ascolto. La costruzione del set segue un andamento lineare, senza effetti di superficie: l’attenzione resta sulle canzoni, sulla loro capacità di parlare ancora oggi. Per chi conosce quel repertorio, è un modo per rientrarci da una prospettiva diversa; per chi lo incontra per la prima volta, è una porta d’accesso diretta a una delle stagioni più alte della canzone italiana. Un repertorio che ha segnato un’epoca, una voce che lo riporta in scena con smisurata classe.

