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Giovedì 28 maggio | LECCE | Federico Mello presenta in anteprima Elogio della bocciatura per Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro

Maggio 28

Giovedì 28 maggio | ore 19:00
LECCE | Officine Cantelmo – Viale Michele De Pietro
Ingresso libero
Info 3394313397 –conversazionisulfuturo.it

 

GIOVEDÌ 28 MAGGIO ALLE OFFICINE CANTELMO, PER NEL FRATTEMPO – CONVERSAZIONI SUL FUTURO, IL GIORNALISTA E SCRITTORE FEDERICO MELLO PRESENTA IN ANTEPRIMA “ELOGIO DELLA BOCCIATURA. PERCHÉ LA TUA PIÙ GRANDE CADUTA PUÒ DIVENTARE LA TUA PIÙ GRANDE OPPORTUNITÀ”.

La bocciatura come caduta, ma anche come occasione per fermarsi, fare i conti con sé stessi e ripartire in modo diverso.Giovedì 28 maggio(ore 19:00 | ingresso libero | infoconversazionisulfuturo.it) alleOfficine Cantelmo di Lecce, perNel Frattempo – Conversazioni sul futuro, il giornalista e scrittoreFederico Mellopresenta “Elogio della bocciatura. Perché la tua più grande caduta può diventare la tua più grande opportunità” (Edizioni Bit). Partendo dalla propria esperienza personale — un “non ammesso” in terza superiore — l’autore racconta, senza retorica né moralismi, cosa accade quando una valutazione negativa sembra chiudere tutto. Attraverso le voci di studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e psicologi, il volume invita a guardare il fallimento non come una sentenza definitiva, ma come un passaggio possibile di crescita, scoperta e cambiamento.



IL LIBRO

Ogni anno in Italia circa 150mila studenti delle scuole superiori vengono fermati, il 5-6% del totale secondo il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un numero tutt’altro che marginale di giovani che si trovano a ricevere una notizia spesso inattesa, o comunque temuta, e devono poi affrontare la famiglia, i compagni, il senso di inadeguatezza, la paura di sentirsi marchiati, lo smarrimento di fronte a un percorso che sembra essersi interrotto. È soprattutto a loro che l’autore si rivolge con consigli e riflessioni dal tono di «uno zio o di un amico più grande, che ti vuole bene e con il quale puoi parlare liberamente. Qualcuno che ti prende sul serio». L’obiettivo non è minimizzare l’accaduto, ma mostrarlo per ciò che può diventare: non la fine del mondo, bensì l’occasione per aprire un nuovo capitolo, proprio come è successo a lui.

Costruito come racconto autobiografico, saggio e lettera aperta, “Elogio della bocciatura” allarga lo sguardo anche al sistema educativo, mettendone in discussione automatismi, rigidità e responsabilità. «Un ragazzo bocciato è un ragazzo che non è stato visto da nessuno», scrive Federico Mello. Le cause possono essere molte: situazioni familiari complicate, una scelta di indirizzo sbagliata, disturbi specifici dell’apprendimento non diagnosticati, ansia invalidante, fragilità rimaste invisibili. Per questo la responsabilità non può ricadere soltanto su chi siede tra i banchi, ma riguarda anche gli adulti e un’istituzione che, in molti aspetti, fatica a cambiare. «Le lezioni, le interrogazioni, perfino lo spazio scolastico e la disposizione dei banchi e delle cattedre non sono cambiate molto negli ultimi cento anni», osserva il giornalista, sottolineando anche il peso di una valutazione ancora fortemente centrata sui voti, pur esistendo possibili alternative.

 

Dopo questa riflessione critica, il testo mantiene però una promessa: non lasciare chi legge dentro il senso di sconfitta. Come farebbe un adulto capace di ascoltare davvero, Mello invita a non restare imprigionati in un destino apparentemente già scritto, ma a cercare una direzione nuova, forse più difficile perché inesplorata, ma anche più libera e appassionante. «Tu non sei i tuoi voti. Tu non sei il tuo percorso scolastico. Tu sei tantissimo altro, un mondo infinito di possibilità, un universo di opportunità, di cose che devono ancora accadere e non puoi neanche immaginare», scrive. Da qui nasce anche il richiamo al concetto greco di daìmon: una sorta di anima profonda, spirito guida, vocazione personale. Trovarlo significa riconoscere inclinazioni, desideri e talenti, imparando a guardarsi da lontano per ridimensionare il peso di un singolo inciampo rispetto all’intera vita. Per convincere anche chi si sente più scoraggiato, Mello ricorda storie di persone che hanno fatto percorsi straordinari dopo esperienze simili: da Alberto Angela a Tullio De Mauro, da Umberto Veronesi ad Albert Einstein, fino a Winston Churchill. Il messaggio è chiaro: nessuno è solo davanti a un errore. E nessuno coincide con il proprio insuccesso. Quello che appare come un ostacolo può diventare, se compreso e attraversato, una parte decisiva del cammino. Una lezione preziosa, proprio mentre la fine dell’anno scolastico si avvicina.

L’AUTORE
Federico Melloè giornalista e scrittore. Classe 1977, salentino di origine, vive a Roma. Ha lavorato per quotidiani, settimanali e come autore tv, attualmente è nella redazione “Società” del Giornale Radio Rai. Nei suoi libri si è sempre occupato di società, storia, politica e cultura digitale con uno sguardo insieme critico e narrativo. Tra i suoi libri: “Arretriamo nel futuro. Breve guida alla merdificazione dei media – e come fermarla” (Edizioni BIT, 2025), “Educazione salentina, o di come il Salento è diventato il Salento” (Kurumuny, 2024), “Essere Chiara Ferragni. Una biografia non autorizzata” (Compagnia Editoriale Aliberti, 2022), “Compagni! Il romanzo del congresso di Livorno” (Utet, 2021), “Il lato oscuro di Facebook” (Imprimatur, 2018), “La viralità del male” (Baldini & Castoldi, 2017), “Il lato oscuro delle stelle” (Imprimatur, 2013), “L’Italia spiegata a mio nonno” (Mondadori, 2007).

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  • Data:Maggio 28

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