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GRAVINA IN PUGLIA – Venerdì 5 dicembre prosegue la STAGIONE CONCERTISTICA FEDERICIANA 2025, con il violino di Alessandro Quarta e “I Cinque Elementi”, accanto a pagine mozartiane

Dicembre 5, 2025

Prosegue con il quinto appuntamento – “I Cinque Elementi” – la Stagione Concertistica Federiciana 2025, organizzata dall’Orchestra Sinfonica di Puglia e Basilicata: Alessandro Quarta, violinista e compositore, tra i musicisti italiani più apprezzati nel panorama internazionale, è protagonista con l’ultimo movimento della sua opera “I Cinque Elementi“, accanto a pagine mozartiane. Con lui il violoncellista Roberto Trainini. Dirige sul podio Pietro Borgonovo.

Venerdì 5 dicembre alle ore 20.30, nella Sala Convegni della Fiera San Giorgio, prosegue la Stagione Concertistica Federiciana 2025, organizzata dall’Orchestra di Puglia e Basilicata, con la direzione artistica di Marco Renzi. In scena il quinto appuntamento del cartellone, con il concerto «I Cinque Elementi», con protagonista il violinista e compositore Alessandro Quarta, definito dalla CNN “musical genius” e vincitore del premio “Eccellenza Italiana nel Mondo”. Quarta presenterà l’ultimo movimento della sua nuova opera «I Cinque Elementi», denominato “Etere”, un viaggio musicale e spirituale ispirato agli elementi che compongono la vita nella sua dimensione globale. Accanto a lui, il violoncellista Roberto Trainini, docente al Conservatorio di Bolzano e solista di fama internazionale, e l’Orchestra di Puglia e Basilicata diretta dal M° Pietro Borgonovo, bacchetta di grande esperienza, protagonista sui palcoscenici di Dresda, Napoli, Venezia e Verona. La serata includerà anche due celebri brani di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sinfonia concertante (proposta nella versione per violino, violoncello e orchestra) e la Sinfonia n. 29.

 

Biglietto singolo a 15 euro (ridotto 8 euro). Prevendita presso Cartoleria Parrulli, via Matteotti 26 – Gravina in Puglia. Per informazioni: 349.565.78.80 – www.orchestradipugliaebasilicata.it.

 

Il cuore pulsante del concerto è affidato a “Etere”, ultimo tassello del ciclo compositivo con cui Alessandro Quarta ha dato forma musicale ai cinque principi della natura. Se Terra, Acqua, Aria e Fuoco incarnano aspetti concreti, emotivi e carnali dell’esistenza, l’Etere rappresenta invece una dimensione ulteriore, invisibile, che tutto connette e attraversa. È l’elemento del respiro cosmico, dello spazio e della trascendenza, quello che chiude il cerchio e dà senso al percorso. La scrittura di Quarta si muove qui tra slancio lirico e tensione drammatica, alternando temi in tonalità maggiore e minore a riflesso di un dualismo profondamente umano, dove gioia e dolore, luce e ombra, convivono senza mai annullarsi. “Etere” è pensato come un grande affresco sonoro, dal forte impatto evocativo, quasi cinematografico, in cui il violino solista diventa voce interiore, guida e testimone di un’urgenza espressiva che nasce dal vissuto personale del compositore e si apre a una dimensione universale.

 

Accanto alla musica del nostro tempo, il programma dialoga con due capolavori della piena maturità giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart, rivelando sorprendenti affinità sul piano dell’equilibrio formale, del canto strumentale e della chiarezza espressiva. La Sinfonia concertante per violino, violoncello e orchestra appartiene a quella felice stagione in cui Mozart sperimenta una forma di concerto “a più voci”, superando la dialettica solista-orchestra per dar vita a un dialogo paritario, intimo e teatrale al tempo stesso. Nella versione per violino e violoncello, la pagina esalta il carattere cantabile degli strumenti ad arco, chiamati a intrecciare discorsi lirici, imitazioni e giochi timbrici all’interno di una scrittura di straordinaria eleganza, dove l’invenzione melodica convive con una raffinata profondità affettiva, soprattutto nel celebre movimento lento.

 

La Sinfonia n. 29 in la maggiore, composta nel 1774, è uno dei primi grandi capolavori sinfonici mozartiani e testimonia una piena consapevolezza del linguaggio orchestrale. Opera luminosa e vitale, la Sinfonia n. 29 si distingue per la freschezza tematica, la chiarezza delle strutture e una scrittura che valorizza il dialogo tra le sezioni orchestrali, con particolare attenzione agli archi. È una musica che respira naturalezza e slancio, ma che rivela, sotto la superficie brillante, una sapiente costruzione formale e un senso già maturo del contrasto e della tensione narrativa.

 

La Stagione Concertistica Federiciana è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Gravina in Puglia, ha come main sponsor la Banca Popolare di Puglia e Basilicata e si svolge da ottobre a dicembre 2025 a Gravina in Puglia.

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