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MOLA DI BARI – Venerdì 26 giugno torna la terza edizione di «Essere Donna. il canto di Cecilia», tra letteratura, fotografia e confronto pubblico nel segno dello sguardo di Cecilia Mangini

Giugno 26-8:00-17:00

Venerdì 26 giugno,Palazzo Roberti a Mola di Bariospiterà laterza edizione di «Essere Donne. Il canto di Cecilia», appuntamento a ingresso libero che intreccia letteratura, fotografia e confronto pubblico per interrogare il modo in cui le identità femminili vengono raccontate, rappresentate e continuamente ridefinite. Una presentazione letteraria, una mostra fotografica e una tavola rotonda costruiranno un percorso dedicato ad archetipi, corpi e nuove narrazioni, assumendo come punto di partenza il lascito culturale e umano dellagrande documentarista molese Cecilia Mangini(1927-2021) e il suo sguardo libero sul reale. Intendendo anche lo sguardo come pratica di responsabilità: guardare ciò che è stato tramandato, riconoscere ciò che non basta più e immaginare nuove forme di racconto capaci di tenere insieme memoria, desiderio, conflitto e libertà.

Il programma prenderà il viaalle 18con la presentazione del libro «Lupo giù per terra» diBarbara D’Acierno(Bompiani), in dialogo conSilvia Schiavo. Il romanzo introduce una riflessione sullo scarto, sulla caduta e sulle forme di disallineamento rispetto ai ruoli attesi. La narrazione letteraria diventa così uno spazio in cui fragilità, desiderio, identità e trasformazione possono sottrarsi alle categorie più prevedibili.

 

Alle 19sarà inaugurata lamostra fotografica«Archetÿpe. Racconti Territoriali. Archetipi, identità e riscritture contemporanee», progetto curato daMichela Fabbrocino e Fernando Bayona, che nasce dal confronto tra fiabe, racconti popolari e immaginari del Sud Italia, dell’Andalusia e della regione di Murcia. Attraverso fotografia, disegno e performance visiva, la mostra mette in discussione archetipi narrativi e iconografici legati a figure femminili e maschili, ruoli sociali, modelli di potere, desiderio e oppressione. Il progetto non si limita a reinterpretare il racconto tradizionale, ma ne espone le crepe: figure come la principessa, la madre, la strega, la vittima o la salvatrice vengono riportate nel presente e interrogate alla luce di nuove soggettività. In questa prospettiva, la riscrittura diventa anche un gesto politico: chiedersi chi abbia avuto il diritto di raccontare, chi sia stato escluso dalla scena e quali corpi oggi possano finalmente abitarla in modo nuovo.

 

Alle 20si terrà latavola rotonda«Lo sguardo come pratica. In dialogo: arte, ricerca, narrazione», conMichela Fabbrocino,Barbara D’Acierno,Silvia SchiavoeFernando Bayona, moderata dalla giornalistaBarbara Facchini. L’incontro proseguirà la riflessione avviata dalla mostra e dal progetto «Essere Donne», mettendo in dialogo arte, ricerca e pratiche culturali per interrogare il rapporto tra rappresentazione, identità e potere simbolico. In apertura sarà inoltre presentato ilkit didattico«Quasi la felicità», strumento di educazione civica e di genere destinato alle scuole secondarie,prodotto da Camera a Sudnell’ambito del progetto «Quasi la felicità. Storie di donne e lavoro a Sud», realizzato con il sostegno del Fondo Otto per Mille della Chiesa Valdese.

LE RELATRICI E I RELATORI

Michela Fabbrocinoè docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bari e curatrice di mostre in Italia e all’estero, dalla Fondazione Museo Pino Pascali al Palacio del Almirante di Granada. La sua ricerca esplora la fotografia come strumento pedagogico, critico e di narrazione collettiva, con particolare attenzione ai temi sociali, antropologici e di genere.

 

Barbara D’Acierno, manager di lungo corso, ha viaggiato in sessantasette Paesi, spesso in solitaria. Nel 2021 ha lasciato Roma, il lavoro e la casa al Pigneto per dedicarsi alla scrittura. «Lupo giù per terra» è il suo primo romanzo.

 

Silvia Schiavo, antropologa e narratrice, si è formata nel lavoro biografico e alla Scuola Holden, dove insegna dal 2013. Ha creato e diretto Holden Pro e progettato i corsi di «Lucy. Sulla cultura». Si occupa di lettura, scrittura e del rapporto tra storie e trasformazione personale.

 

Fernando Bayonaè artista, ricercatore e docente all’Universidad de Granada. Lavora sulla fotografia costruita, sulle metodologie a/r/tografiche e sugli studi di genere applicati all’educazione artistica. Codirettore di A/R/TOGRÁFICA, mostra internazionale di videonarrazione, ha esposto e ricevuto riconoscimenti a livello internazionale.

 

Barbara Facchiniè giornalista e fondatrice di Pressinbag. Scrive di cultura, musica, letteratura e teatro. È autrice dello spettacolo «Un’onda in aria» e curatrice dei volumi «Se una primavera» e «Il cielo un pullulare di stelle».

 

Info:info@cooperativacameraasud.it

 

«Essere donne» è un evento che trae input dalla figura militante di Cecilia Mangini, il macrotema è quello del contrasto agli stereotipi di genere, a partire dagli input derivanti dal racconto sulla condizione femminile all’interno dell’ancora attualissimo documentario di Cecilia Mangini “Essere donne” realizzato nel 1964 (visibile aquesto link). Il documentario è tra le prime indagini cinematografiche sulla condizione femminile in Italia, analizzata nei suoi diversi aspetti: economici, sociali, psicologici, di costume. Partendo dai modelli femminili proposti dall’industria culturale – le dive del cinema e le modelle dei settimanali di moda – il film ricerca le sue protagoniste tra le donne vere, di tutte le età e di tutte le regioni: operaie che lavorano nelle fabbriche, contadine, lavoratrici a domicilio, braccianti, emigranti, casalinghe, donne anziane e ragazze giovanissime che accudiscono ai lavori di casa e alla sorveglianza dei bambini mentre le madri sono al lavoro; lavoratrici che partecipano alle lotte sindacali per la difesa del posto di lavoro, contro i licenziamenti, contro lo sfruttamento nelle fabbriche e nelle campagne, contro il ricorso al lavoro a domicilio per violare le leggi; lavoratrici che partecipano alle lotte per la pace, per la difesa della libertà e della democrazia, insieme a tutti i cittadini democratici e progressisti.

Dettagli

  • Data:Giugno 26
  • Ora:
    8:00 - 17:00

Luogo