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NEOPRIMITIVI live a Bari, sabato 4 aprile
Aprile 4

| Un suono viscerale, ipnotico, fuori orbita. Con l’album “Il sangue è pronto”, il collettivo romano apre un nuovo capitolo: più cupo, cinematografico e radicale. Un viaggio sonoro nato tra sonorizzazioni dal vivo e pura sperimentazione. Tra psichedelia, no wave, post-punk e rumore, i Neoprimitivi si muovono come un corpo celeste imprevedibile nella scena italiana, con un linguaggio unico e senza compromessi. Potremo apprezzarli dal vivo a Bari sabato 4 aprile, dalle ore 21:00 sul palco di Officina degli Esordi. |

| Tornano a sorpresa i Neoprimitivi con un nuovo album. Sempre per 42 Records. Senza annunci o clamori o pre-order: giusto qualche spoiler sui social e mettendo come sempre la musica al centro di tutto. A soli dieci mesi di distanza da “Orgia mistero” e dopo avere calcato i palchi di numerosi e prestigiosi festival italiani e avere fatto incetta di nomination nelle classifiche dedicate ai migliori album del 2025, i Neoprimitivi tagliano il traguardo del difficile secondo disco con naturalezza e spavalderia. Una sola traccia lunga più di 38 minuti (divisa in due parti su vinile). Una nuova suite in sei movimenti che sono anche delle canzoni fatte e finite ma che non possono essere ascoltate separate dal resto. In barba a tutte le regole della contemporaneità: la musica dei Neoprimitivi non è fatta per essere incasellata in una playlist. Il collettivo romano gioca secondo le sue regole e le riscrive passo dopo passo. “Il sangue è pronto” ha il suo germe nella sonorizzazione live del film “Riti, magie nere e segrete orge nel Trecento” di Renato Polselli (un cult horror/erotico all’italiana degli anni ’70) avvenuta proprio durante uno degli appuntamenti della residency mensile che il collettivo/band romano ha tenuto per tutto il 2025 al Trenta Formiche di Roma (e che dal 19 febbraio 2026 tornerà a essere un appuntamento fisso delle notti underground della capitale) per poi divenire altro, passando varie e numerose fasi di scrittura e registrazione. “Il sangue è pronto” è un disco più scuro del precedente, meno incasellabile in un genere (il krautrock psichedelico) e più libero, sfacciatamente sexy e cinematografico. C’è qualcosa di seducente, appunto, e insieme inquietante che attraversa tutti e sei i movimenti che compongono la suite e che hanno dei titoli a loro volta molto esplicativi e evocativi: “L’atto di uccidere”, “L’estasi del corpo”, “La nostra fragile ieraticità”, “Il sangue è pronto”, “L’estasi dello spirito”, “Dove finisce l’uomo e quando inizia il suo padrone?”. Questi movimenti non sono solo capitoli isolati, ma un flusso continuo che trasporta l’ascoltatore in un lento peregrinare verso l’oscurità. Musicalmente il disco è un caleidoscopio di suoni e influenze, ricco di elementi esoterici che guardano di più ai Coil che ai Can: psichedelia dai toni crepuscolari, atmosfere che sembrano uscire da Twin Peaks, riferimenti al jazz funk italiano, deviazioni ambient, world music, dub organico, suadente e puro sperimentalismo sonoro. Composto, suonato e registrato dalla band insieme a Giacomo Fiorenza, prodotto da Flavio Gonnellini, “Il sangue è pronto” vede anche la partecipazione di Gaia Banfi ai cori, Eugenio Petrarca in arte Acrartep ai droni e ai synth. |

