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Odessa Rhapsody: il 5 luglio a Gioia del Colle il reading-concerto di Marco Cardetta

Luglio 5

Il poema di Odessa: il viaggio visionario di Marco Cardetta tra memoria, lingue e destini

“ODESSA RHAPSODY”, reading-concerto

5 luglio alle ore 19 ad Arco Cimone, a Gioia del Colle

C’è una città che appartiene a tutti e a nessuno. Una città costruita e ricostruita da popoli diversi, attraversata da esuli, poeti, marinai, mistici e rifugiati. Una città che, prima ancora di essere geografia, diventa immaginazione, memoria e destino. È Odessa, protagonista di “… dal mare – Nero di Odessa –”, il nuovo libro di Marco Cardetta, pubblicato da Les Flâneurs Edizioni nella collana Icone diretta da Alessandro Cannavale e già al centro di un significativo interesse critico nazionale. Un’opera che domenica 5 luglio a Gioia del Colle uscirà dalle pagine per diventare anche voce e musica nello spettacolo-concerto “ODESSA RHAPSODY”.

“… dal mare – Nero di Odessa –”, sarà presentato domenica 5 luglio alle ore 19 ad Arco Cimone, a Gioia del Colle, un appuntamento promosso dall’Associazione “Laboratorio d’idee Il Faro” con il patrocinio e il supporto del Comune di Gioia del Colle. Dopo la presentazione del volume e il dialogo tra l’autore e la giornalista Rosarianna Romano, il pubblico assisterà a “ODESSA RHAPSODY”, reading-concerto interpretato dallo stesso Cardetta con le improvvisazioni sonore del compositore e polistrumentista Roberto Salahaddin Re David. Un incontro tra parola e musica che porta sulla scena il mondo evocato dal libro, amplificandone suggestioni, voci e paesaggi interiori.

Il libro

Odessa, in Ucraina, è la città di tutti e di nessuno: matria di poeti, rifugiati, esuli, mistici, marinai –costruita, distrutta e ricostruita nei secoli da italiani, greci, ebrei, ucraini, russi, turchi, armeni e decine di altri popoli. Odessa è anche il cuore di “… dal mare – Nero di Odessa –”, nuovo lavoro poetico dello scrittore pugliese Marco Cardetta, dal 3 aprile in libreria per le stampe di Les Flâneurs Edizioni (pp. 94, € 12).

In questo poema Odessa non è una città da descrivere: è uno spazio psichico in cui perdersi – e forse ritrovarsi. Attraverso le voci di personaggi indimenticabili – Romàn l’ombra inquieta, nonna Ljubka dai ricordi brucianti, il marinaio Mu-Mu tatuato a sua insaputa, Daka il fratello introvabile, Drshy il grande medico sapiente, zio Pesja e le sue storie pacifiste/militariste – il libro costruisce un affresco grottesco, tenero e visionario dell’incontro tra l’io e il mondo, tra l’Occidente e i suoi margini dimenticati, tra la memoria e l’oblio. La lingua usata da Cardetta è un impasto deliberato e originalissimo: arcaismi, dialettalismi, russismi, ucraineismi, yiddish, greco antico – una polifonia che rispecchia la natura stessa di Odessa.

La forma oscilla tra ballata, monologo drammatico, favola grottesca e silenzio puro. La struttura

Una nota necessaria

«Quest’opera è stata concepita, scritta e conclusa prima del 2022. – ha chiarito l’autore – Non ha nulla a che

fare con il conflitto russo-ucraino né con le polemiche che ne sono seguite, rispetto alle quali ho scelto esplicitamente di non prendere parte.» Proprio per questo “… dal mare – Nero di Odessa –” arriva oggi come una voce altra: quella di chi aveva già immaginato Odessa quale archetipo universale, molto prima che il mondo ne facesse un simbolo di guerra.

Dettagli

  • Data: Luglio 5

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