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PUGLIAteatro: TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO DAL 14 AL 19 NOVEMBRE A BARLETTA, TAVIANO E BITONTO

Novembre 14 - Novembre 19

Lo spettacolo “Travolti da un insolito destino”, previsto per questa sera al Teatro Curci di Barletta, è rinviato a data da destinarsi a causa di una sopraggiunta indisponibilità della coprotagonista Euridice Axen.

I titolari di biglietti e abbonamenti potranno accedere alla nuova data con gli stessi titoli già in loro possesso, senza necessità di effettuare conversioni.

I possessori di biglietti che non potranno assistere allo spettacolo nella nuova data avranno la possibilità di richiedere il rimborso del biglietto, sia online sia al botteghino del Teatro Curci, entro e non oltre domenica 16 novembre alle ore 19.00.

Parte il 14 novembre (ore 20.30), 15 novembre (ore 20.30)  il tour teatrale di Giuseppe Zeno e Euridice Axen che portano sul palco la traduzione teatrale del celebre film di Lina Wertmüller Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. Scritto da Lina Wertmüller in collaborazione con Valerio Ruiz, per la regia e

adattamento Marcello Cotugno, lo spettacolo si sposterà quindi al Multiplex Teatro Fasano di Taviano lunedì 17 novembre (ore 21) e al Teatro Traetta di Bitonto martedì e mercoledì 18 e 19 novembre (ore 20).

 

Info: https://www.pugliaculture.it/spettacolo/travolti-da-un-insolito-destino-nellazzurro-mare-dagosto-2025/

ZENO_AXEN ph Pino Le Pera

SCHEDA SPETTACOLO

Best Live

Giuseppe Zeno, Euridice Axen

TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO

di Lina Wertmüller

scritto da Lina Wertmüller

in collaborazione con Valerio Ruiz

adattamento Marcello Cotugno – Irene Alison

con in o.a. Barbara Alesse, Francesco Bonomo, Vito Facciolla

scene Roberto Crea

costumi Lisa Casillo

regia MARCELLO COTUGNO

 

La nostra versione di Travolti…ricolloca la storia nella dimensione del contemporaneo, scegliendo come nuovo campo di battaglia il differente clima socio culturale di una società tardo capitalista, in cui nuove tensioni e nuove contraddizioni determinano e orientano conflitti e emozioni tra i personaggi. Lo spettacolo è un racconto d’amore e di lotta di classe e, anche se il terreno di conflitto dei due personaggi ha subito degli slittamenti dal 1974 a oggi, la crepa che li divide resta insanabile: una destinata ad andare avanti per la propria strada di privilegio, l’altro destinato ad essere lasciato indietro. Lo spettacolo, quindi, evoca il film senza imitarlo, traducendo la visione cinematografica in azione teatrale: tanto con la presenza e la fisicità degli attori che in scena sudano, si rincorrono, lottano, si amano, quanto ricorrendo a una dimensione simbolica che lascia aperto allo spettatore uno spazio di immaginazione e memoria, quanto ancora attraverso l’affilatezza di dialoghi grotteschi, struggenti o comici.

 

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