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RESEXTENSA presenta un DOPPIO DEBUTTO a Bari: “NO (short piece)” di La Venidera in PRIMA ITALIANA e “Lu Baciu Santu” di Diego Tortelli in PRIMA ASSOLUTA. Appuntamento domenica 12 aprile al Teatro Abeliano – Bari

Aprile 12

Due debutti a Bari nel segno della danza domenica 12 aprile al Teatro Abeliano di BariNO (short piece) della compagnia La Venidera e Lu Baciu Santu, nuova creazione coreografica di Diego Tortelli. Promosso e curato dal Centro Nazionale di Produzione della Danza ResExtensa – Porta d’Oriente, questo doppio appuntamento intreccia ricerca coreografica, identità culturale e visione internazionale, dando continuità a un percorso avviato da tempo e rafforzando il ruolo di ResExtensa come ponte tra scena globale e contesto locale.

NO_La Venidera_VAM0271_©Dansa Valencia_José Jordán_Eva Mañez

Ad aprire la serata, alle ore 21, NO (short piece) della compagnia La Venidera, in prima italiana e unica data nel Paese. La creazione, firmata da Irene Tena e Albert Hernández – già danzatori principali e solisti del Ballet Nacional de España – si avvale del supporto artistico di Marcos Morau, che orienta il progetto all’interno di una riflessione più ampia sui linguaggi coreutici. La presenza di Tena e Hernández rappresenta un elemento di particolare rilievo: due interpreti formatisi all’interno della più prestigiosa istituzione della danza spagnola che, in questo lavoro, proseguono un percorso autorale autonomo, mettendo in gioco la propria identità artistica. A partire dal linguaggio del flamenco e della danza spagnola, NO (short piece) si apre a una dimensione contemporanea, in dialogo con il presente. La tensione tra radice e innovazione diventa il centro della ricerca creativa: la tradizione non viene riproposta, ma attraversata, messa in discussione e trasformata.

A seguire, la prima assoluta internazionale Lu Baciu Santu firmata da Diego Tortelli, tra le voci più incisive della scena contemporanea italiana – responsabile della cura coreografica della Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026 all’Arena di Verona – con cui ResExtensa ha avviato un percorso di collaborazone a partire dal 2025. Ispirato alla tradizione del morso della Taranta e al culto di San Paolo, il lavoro ribalta il paradigma originario: non più un evento subito e inatteso, ma un gesto scelto. Il morso è in realtà un bacio, un atto volontario carico di tensione simbolica che diventa innesco di trasformazione, desiderio e consapevolezza. Attraverso le musiche di Justin Adams e del salentino Mauro Durante – su concessione di Ponderosa Music Records Srl, Universal Music Publishing e Ricordi – i danzatori incarnano una fisicità vibrante, attraversata da scatti, tremori e oscillazioni. Il corpo, in un atto di coraggio e sfida, si offre al bacio del Ragno e si lascia attraversare dal veleno che qui diventa elisir, conducendo a uno stato di trance lucida, un viaggio interiore nelle emozioni più profonde, dove paura e desiderio si intrecciano.

È un atto di libertà che si compie sotto lo sguardo simbolico di San Paolo, figura di guarigione: qui diventa custode di un rito di passaggio e testimone di una metamorfosi che attraversa il corpo, dove il veleno è veicolo di liberazione dell’energia più segreta. Le luci, firmate da Diego Tortelli e Danilo Milillo, e i costumi di Nuvia Valestri contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra sacro e istinto.

Lu Baciu Santu si configura come il terzo capitolo del progetto sulle radici sviluppato da ResExtensa: dopo Wolf Spider di Mattia Russo e Antonio De Rosa, che attraversa il tarantismo nella sua forma collettiva e contemporanea, e Mors, ideato da Elisa Barucchieri con coreografie di Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupi, che ne indaga le matrici più archetipiche, questo nuovo lavoro firmato da Diego Tortelli, apre a una prospettiva più intima e consapevole del rito. Una trilogia che attraversa il fenomeno dal piano corale a quello arcaico, fino a una dimensione più individuale, assumendo la Puglia — terra di origine della compagnia — come luogo di osservazione e rielaborazione.

La serata organizzata dal Centro Nazionale di Produzione della Danza ResExtensa – Porta d’Oriente  mette così in relazione due esperienze artistiche che, pur provenendo da contesti differenti, condividono un’urgenza comune: interrogare le proprie origini attraverso il linguaggio del presente, restituendo al corpo la sua funzione di spazio e di conoscenza, trasformazione e costruzione dell’identità. In questo quadro si definisce con forza la visione di ResExtensa, che costruisce costantemente un dialogo tra pratiche artistiche internazionali e tessuto locale, generando processi di creazione radicati e al tempo stesso aperti al mondo. Essere “Porta d’Oriente” significa proprio questo: accogliere, convertire, rilanciare. Dare forma a uno spazio in cui l’eredità culturale non resta memoria statica, ma diventa energia attiva, capace di alimentare nuovi linguaggi e generare visioni contemporanee.

 

«Siamo particolarmente orgogliosi di questo doppio appuntamento, che segna un momento significativo del nostro percorso, non solo artistico ma anche progettuale. Come Centro Nazionale di Produzione della Danza avvertiamo con sempre maggiore forza la responsabilità di generare opportunità concrete per il territorio: attivare incontri, mettere in relazione artisti, visioni e pubblici, contribuire alla costruzione di un ecosistema vivo e fertile. Accogliere per la prima volta in Italia La Venidera e accompagnare la nascita di una nuova produzione come “Lu Baciu Santu” testimonia la volontà di consolidare uno spazio di attraversamento e trasformazione, in cui la tradizione dialoga con il presente, aprendo nuove possibilità per il futuro.» – Elisa Barucchieri, Direttrice Artistica ResExtensa | Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione della Danza.

NO (short piece) di La Venidera – PRIMA ITALIANA
Lu Baciu Santu di Diego Tortelli – PRIMA ASSOLUTA

Domenica 12 aprile 2026, ore 21:00 | Teatro Abeliano – Bari

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  • Data: Aprile 12

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