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SABATO 30 E DOMENICA 31 AGOSTO A BARI, CON UN’APPENDICE IN PROGRAMMA SABATO 6 SETTEMBRE ALLE 21 NEL “PARCO PER TUTTI” A BARI-TORRE A MARE.

Agosto 30 - Agosto 31

DOMANI, SABATO 30 E DOMENICA 31 AGOSTO ALLE 20.30 NEL CHIOSTRO SANTA CHIARA (EX CONVENTO SAN FRANCESCO DELLA SCARPA) A BARI, SI TERRÀ LA VII EDIZIONE DEL “PREMIO NINO ROTA”. IL PROGRAMMA DELLA PRIMA SERATA PREVEDE LA PREMIAZIONE E LA PERFORMANCE DEL COMPOSITORE E MUSICISTA LORENZO TOMIO, CUI SEGUIRÀ LA SONORIZZAZIONE LIVE DEL FILM MUTO DEL 1924 “HE WHO GETS SLAPPED” (“L’UOMO CHE PRENDE GLI SCHIAFFI”) DI VICTOR SEASTROM, CON LAURA AGNUSDEI, SIMONE CAVINA, STEFANO PILIA E ANTONIO RAIA. NELLA SECONDA SERATA A RICEVERE IL “PREMIO ROTA” SARÀ DI MASSIMILIANO MECHELLI, IL QUALE SI ESIBIRÀ IN CONCERTO ACCOMPAGNATO DAL NONETTO DIRETTO DAL M° VINCENZO CARBOTTA. CHIUSURA AFFIDATA A JOZEF VAN WISSEM, AL QUALE SARÀ CONSEGNATO IL “PREMIO NINO ROTA ALLA CORRIERA”, CHE PROPORRÀ LA SONORIZZAZIONE DEL FILM DEL 1928 “LA CHUTE DE LA MAISON USHER” DI JEAN EPSTEIN.

Torna il “Premio Nino Rota” del Comune di Bari. Giunto alla sua settima edizione, il Premio quest’anno si terrà domani, sabato 30 alle 20.30, e domenica 31 agosto alle 20, nel Chiostro Santa Chiara a Bari (ex Convento San Francesco della Scarpa, città Vecchia). L’edizione 2025, promosso da Puglia Culture con il sostegno della Regione Puglia – PACT, organizzato dalla cooperativa A/Herostrato con il coordinamento di Gianluigi Trevisi e inserito all’interno della “Festa del Mare 2025, prevede anche un’appendice che si terrà, sabato 6 settembre alle 21, nel “Parco per tutti” a Bari-Torre a mare, luogo dove per oltre 30anni ha vissuto il maestro Nino Rota (ingresso libero, prenotazioni herostrato.coop@gmail.com). Anche quest’anno a presentare le due serate sarà Enzo Gentile, scrittore e giornalista (Rai, la Repubblica e Mattino di Napoli).

 

Il “Premio Nino Rota”, diventato ormai un appuntamento imprescindibile per la città di Bari, anche per la settima edizione continua l’indagine alla ricerca di approcci innovativi nel mondo delle colonne sonore, con una particolare attenzione a quanto sta avvenendo nella produzione cinematografica e delle serie televisive in Italia. Un occhio particolare viene dedicato alla nuova generazione di compositori, in molti casi provenienti da generi raramente presenti nella produzione cinematografica.

 

L’edizione 2025, aggiunge al focus centrale, dedicato alla colonna sonora, uno spazio per la musica indipendente del nostro territorio. Una scena vivace ed innovativa che vede la realizzazione di prodotti musicali di altissimo livello. Esiste un circuito fatto di musicisti che sempre più vanno ad infoltire la pattuglia dei cervelli in fuga. Una necessità dovuta al diradamento massivo degli spazi dove potersi esibire. Viene quindi dal basso una richiesta di attenzione a questo mondo, una richiesta che in un certo qual modo è divenuta ancor più pressante all’indomani della recente scomparsa di un elemento di spicco di questa scena musicale: il chitarrista Claudio Colaianni. Geniale e virtuoso costruttore di rock, negli ultimi vent’anni è stato leader incontrastato della scena indie non solo pugliese; imprescindibile punto di riferimento italiano dello stone rock alla testa dei seminali That’s All Folks! e poi degli Anuseye, l’ultima scintillante creatura che lo ha accompagnato fino ai suoi ultimi giorni. Abbiamo immaginato questa appendice del Premio Rota 2025 come una sorta di numero 0, una sorta di contest dove il 6 settembre al Parco di Tutti vi sarà la possibilità di far esibire diversi gruppi cercando di dare memoria a questa scena magari con un riconoscimento speciale nel nome di Colaianni.

 

“È un appuntamento che prende in considerazione la musica per il cinema e per le serie TV come atto identitario della rassegna – commenta Trevisi-. Una manifestazione dedicata a Nino Rota, grande innovatore e poliedrico compositore “sans frontieres” per anni anima illustre del conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, ed a lungo residente nella nostra città. Accanto ai riconoscimenti assegnati in questi anni a maestri della musica “applicata” (Franco Piersanti, Pino Donaggio, Claudio Simonetti, Teo Teardo, Michele Braga e Pivio & Aldo De Scalzi), in questo suo percorso il Premio continua ad indagare approcci innovativi su opere, molto spesso di giovani compositori, che rivelano una forte identità e che costituiscono un valore aggiunto alle sceneggiature e alle immagini. Anche in questa edizione il gruppo di esperti, ha individuato due giovani compositori che si sono distinti per aver introdotto nelle colonne sonore realizzate generi musicali nuovi”.

 

Il primo Premio, sabato 30 alle 20.30, sarà consegnato al 46enne compositore, chitarrista e sound designer trevigiano Lorenzo Tomio. Il suo lavoro spazia dalla composizione di colonne sonore per il cinema e la televisione, alla collaborazione con il teatro sperimentale contemporaneo, la danza e la pubblicità. A seguire la premiazione, Tomio sarà protagonista di un concerto in cui eseguirà alcune delle sue composizioni.  Dopo la performance live di Tomio, il quartetto formato da Laura Agnusdei, Simone Cavina, Stefano Pilia e Antonio Raia, sonorizzerà dal vivo il grande capolavoro del cinema muto “He Who Gets Slapped” (“L’uomo che prende gli schiaffi”) pellicola del 1924 di Victor Sjöström per l’occasione con l’assistenza alla regia Luis Buñuel.

 

La seconda serata del Premio, domenica 31 alle 20, si aprirà con “Il Rota pop in classifica”, un incontro che vedrà protagonisti Enzo Gentile e il musicista, musicologo e psicologo Marco Ranaldi. A seguire sarà consegnato il riconoscimento a Massimiliano Mechelli, chitarrista e compositore al passo con i tempi, capace di fondere sperimentazione, tecnologia e sensibilità narrativa in colonne sonore distintive. Dal suo primo horror indipendente fino alle produzioni Netflix più viste, ha saputo costruire un percorso ricco di riconoscimenti, innovazione e identità artistica forte.

 

Dopo la premiazione, Mechelli si esibirà in una performance live nella quale sarà accompagnato dal nonetto diretto da Vincenzo Carbotta, con i primi violini Fiammetta Borgognoni Castiglioni e Milena De Magistris, i secondi violini Ievgeniia Iaresko e Nello Alessandrella, le viole di Lucia Forzati e Gaetano Martorana, i violoncelli di Vincenzo Lioy e Roberta Pastore e il contrabbasso di Hsueh-Ju Wu. In chiusura di serata, sarà consegnato il “Premio Rota alla carriera” al compositore e liutista Jozef Van Wissem.

 

A seguire l’artista olandese eseguirà la sonorizzazione live del film del 1928 “La Chute de la Maison Usher” di Jean Epstein. Il concerto, presentato da Enzo Gentile, vede la regia di Pit Campanella e la supervisione della produzione di Davide Viterbo.

 

I PREMIATI

 

LORENZO TOMIO (1979) è un compositore, chitarrista e sound designer che vive a Roma. Il suo lavoro spazia dalla composizione di colonne sonore per il cinema e la televisione, alla collaborazione con il teatro contemporaneo, la danza e la pubblicità. Ha studiato composizione di colonne sonore presso l’Accademia Musicale Chigiana con il compositore premio Oscar Luis E. Bacalov, ottenendo un Certificato di Merito, e presso la Scuola Nazionale di Cinema di Roma con il compositore premio Oscar Ludovic Bource. Si è laureato in ingegneria informatica all’Università di Padova e in composizione musicale al Conservatorio di Adria. Tra i film recenti per cui ha composto la colonna sonora figurano: No more trouble di Tommaso Romanelli (miglior lungometraggio Alice nella Città – Festa del cinema di Roma 2024), Body Odyssey di Grazia Tricarico (miglior regista – Sitges 2024); Mur di Kasia Smutniak (première TIFF 2023); Everything calls for salvation di F.Bruni (serie Netflix in 2 stagioni); Dampyr di Riccardo Chemello (Eagle Picture, Bonelli, Brandon box, Sony Entertainment), Succede (That’s life) di Francesca Mazzoleni, prodotto da Indigo Film e distribuito da Warner Bros.; Punta Sacra di Francesca Mazzoleni (Miglior lungometraggio – Vision du Réel 2020); Piuma di Roan Johnson prodotto da Palomar e distribuito da Lucky red, Selezione ufficiale al 73° Festival del Cinema di Venezia; The Writer with no hands di William Westaway.

 

MASSIMILIANO MECHELLI è un compositore italiano di film e TV che attraverso la sperimentazione dà vita a mondi sonori distintivi, in profonda sintonia con ogni storia. Ogni suo progetto nasce come un mondo a sé, con un’identità musicale unica e in dialogo profondo con le immagini.  Laureato in Popular Music, Guitar Performance presso l’ICMP di Londra, qui scopre la passione per la musica applicata. Sempre a Londra ottiene una borsa di studio per un Master in Composizione per Film, TV e Videogiochi del Berklee College of Music. Rientrato in Italia, firma le musiche per In the Trap (Alessio Liguori) e Il Legame (Domenico de Feudis), ma è con A Classic Horror Story (Netflix Roberto De Feo e Paolo Strippoli miglior regia 67ª ed.Taormina Film Fest.) che ottiene notorietà internazionale. Nel 2021 Il film diventa il titolo italiano più visto al mondo sulla piattaforma e gli vale la nomination ai Musicomics Awards per Miglior Colonna Sonora. Nel 2022 compone le musiche per la serie La Legge di Lidia Poët (Netflix Letizia Lamartire e Matteo Rovere), che si afferma come la serie italiana più vista di sempre sulla piattaforma. Nel 2023 firma la colonna sonora de La Coda del Diavolo (Sky Domenico De Feudis), e nel 2024 quella della seconda stagione de La Legge di Lidia Poët,(Netflix registi vari) presentata ad Alice nella Città, nella sezione Grandi Serie del Festival del Cinema di Roma. La seconda stagione viene inoltre nominata ai Critics Choice Awards di Los Angeles come Miglior Serie non in lingua inglese

 

LE SONORIZZAZIONI

 

“IL MONDO È PIENO DI STUPIDI CHE RIDONO DEGLI ALTRI, MA MAI DI SÉ STESSI”

 

HE WHO GETS SLAPPED (1924 VICTOR SJÖSTRÖM)

 

È stato uno degli eventi più sorprendenti dell’ultima edizione del Cinema Ritrovato a Bologna, tratta dalla pièce del drammaturgo russo Leonid Andreev, questa spietata disanima delle dinamiche sociali di umiliazione e offesa, prepotenza e disumanizzazione, non è solo un’opera di devastante bellezza visiva, ma una dolorosa invocazione di empatia. La storia dello scienziato deriso e disilluso che finisce per indossare i panni del clown consapevole, folle e disperato, rappresenta il capolavoro spartiacque di Victor “Seastorm” Sjöström e la definitiva consacrazione attoriale di Lon Chaney: un film che ancora oggi appare sperimentale, coraggioso e magico, capace di connettere idealmente Chaplin e Lubitsch, nella sua commovente e ironica, tragicamente attuale, durezza. La sonorizzazione di Laura Agnusdei (sax), Simone Cavina (percussioni), Stefano Pilia (chitarra, elettronica) e Antonio Raia (sax), si muove con sapienza sul filo di un difficile equilibrio tra rispetto e libertà creativa, portando il film di Sjostrom in una nuova dimensione, esaltandone il pathos originale fino al climax emotivo finale. “Il mondo è pieno di stupidi che ridono degli altri, ma mai di sé stessi”.

 

“LA CHUTE DE LA MAISON USHER” (1928) DI JEAN EPSTEIN, ASSISTENTE ALLA REGIA LUIS BUÑUEL

 

La sceneggiatura trae origine dal racconto omonimo di Edgar Allan Poe La caduta della casa degli Usher, prendendo spunto da altri racconti dello scrittore, come Il ritratto ovale e Ligeia. Un visitatore si reca presso la casa degli Usher, un castello avvolto dalla nebbia e che la leggenda vuole maledetto, a trovare il suo amico Roderick Usher che vive lì con la moglie Madeline. Roderick lavora ossessivamente a un ritratto della donna, afflitta da una misteriosa malattia legata al ritratto stesso. Il quadro sembra assorbire le sue forze vitali e a ogni seduta ella appare più debole, fino a cadere senza vita ai piedi del ritratto. Roderick è straziato dalla morte della moglie e cerca di impedire la chiusura della bara e la sepoltura. Ossessionato dall’idea che la moglie possa essere stata sepolta viva, si dedica a letture sui misteri esoterici del magnetismo. In una notte di tempesta, in cui la casa sembra animata da forze misteriose, Madeline riappare. Il castello prende fuoco e arde alimentato dal vento mentre Roderick e Madeline fuggono insieme e riescono a porsi in salvo. Davanti agli occhi del visitatore, la casa si dissolve tra le fiamme e lascia il posto a un cielo stellato che disegna un gigantesco Albero della Vita. Quando Jean Epstein realizzò La chute de la maison Usher era già un maestro riconosciuto dell’avanguardia francese degli anni Venti. I suoi film precedenti, dall’esordio con Pasteur (1922) a Cœur fidèle (1923) fino a La glace à trois faces (1927), avevano contribuito, così come i suoi scritti, a renderlo uno dei personaggi più significativi e influenti del periodo.

 

JOZEF VAN WISSEM (PREMIO ROTA ALLA CARRIERA)

 

La musica di Jozef Van Wissem rappresenta uno straordinario collegamento fra epoche e stili diversi: è moderna e classica allo stesso tempo, barocca e minimale, straordinariamente tetra ma punteggiata qua e là di bagliori accecanti. Jozef van Wissem è rinomato per il suo approccio inusuale al liuto del Rinascimento ed al liuto barocco, probabilmente gli strumenti meno usuali nel mondo della musica contemporanea. Egli copia e incolla brani classici, inverte melodie, aggiunge pezzi elettronici ed infine registra il tutto.

 

Sebbene egli usi sottili manipolazioni elettroniche del suono, è rimasto in larga parte fedele al timbro ed alla risonanza particolari del liuto, oltre che alla tecnica classica utilizzata per suonare lo strumento. Van Wissem ha iniziato ad essere conosciuto dal pubblico qualche anno fa, grazie al suo approccio concettuale radicale nel suonare il liuto del Rinascimento. Egli ha anche composto dei brani per liuto usando palindromi e strutture a specchio. La sua musica, quindi, non segue la tradizionale progressione lineare né sfocia in un climax, ma piuttosto rimane sullo stesso livello di intensità. Pian piano le caratteristiche delle sue composizioni hanno incrociato il cinema e le immagini in senso lato. Nel 2013 ha vinto a Cannes il premio per la miglior colonna sonora per il film Only Lovers Left Alive”di Jim Jarmuch .Il sodalizio col regista statunitense è continuato anche con esibizioni dal vivo.

 

Dettagli

Inizio:
Agosto 30
Fine:
Agosto 31
Categoria Evento:

Luogo

Bari (BA)
Bari (BA), Italy + Google Maps