FESTIVAL MARIA CORTI 2026 – La V edizione a Otranto dal 12 al 14 giugno  

Il Festival Maria Corti torna a raccontare il dialogo tra i saperi, i luoghi e le storie del Mediterraneo. Fondato e diretto dalla giornalista Paola Moscardino, il Festival è promosso da Otranto Culture in collaborazione con il Comune di Otranto e la Fondazione Maria Corti dell’Università di Pavia, con il patrocinio dell’Università del Salento e del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia.

La V edizione si svolgerà a Otranto il 12, il 13 e il 14 giugno 2026.

IL TEMA

Tema dell’edizione 2026 è “Tra Scienza e Umanesimo”, un invito a riflettere sul dialogo possibile tra cultura scientifica e cultura umanistica: “Proprio a partire da quel “tra” che diventa spazio di confronto e ibridazione – dice la direttrice Paola Moscardino – In un’epoca dominata da numeri, algoritmi, tecnica e performance, il Festival riafferma il valore della complessità dell’esperienza umana e la necessità di una visione integrata del sapere, capace di tenere insieme rigore e immaginazione, precisione e libertà intellettuale. Viviamo in un tempo che sembra affidare tutto alla tecnica e alla velocità, ma proprio oggi diventa fondamentale recuperare fiducia nelle capacità umane. Maria Corti ci ha insegnato che rigore e immaginazione non sono opposti, ma strumenti complementari per leggere il mondo. È in questo spazio intermedio che nasce la possibilità di una conoscenza condivisa”.

Il sindaco Francesco Bruni: “Ospitiamo per il quinto anno il Festival Maria Corti la cui forza sta nell’originalità del format: lo stretto legame tra luoghi e letteratura. La manifestazione rappresenta un modo di vivere il territorio e di raccontarlo in maniera diversa, più intensa, traendo ispirazioni proprio dagli scritti di Maria Corti, e in tal modo la letteratura diventa risorsa per la nostra città”.

“Arrivato alla quinta edizione, il Festival dimostra la vitalità della sua proposta, e quindi la continua vitalità di Maria Corti. Proprio il tema di quest’anno, potremmo dire il rapporto tra rigore e immaginazione, come si intitola il primo incontro, si ispira al lavoro di Maria Corti, studiosa ferratissima di lingua e di filologia, ma anche scrittrice creativa, sempre sul doppio binario della ricerca scientifica e della letteratura. Nelle sue varie proposte, il Festival declinerà questo intreccio, proponendone tutta la problematicità nell’età del trionfo digitale e tecnocratico”, dice Giorgio Panizza, presidente della Fondazione Maria Corti dell’Università di Pavia.

GLI OSPITI

Tra gli ospiti dell’edizione 2026, Enrico Terrinoni, saggista e traduttore; Nicoletta Vallorani, scrittrice e anglista; Giorgio Panizza, presidente Fondazione Maria Corti; Mariarosa Bricchi, storica della lingua e allieva di Maria Corti; Flavio Santi, scrittore e traduttore; Lorenzo Pavolini, vicedirettore di “Nuovo Argomenti”, la storica e archeologa Flavia Frisone; Cristina Mangia, fisica CNR; Marco Mazzeo, fisico; Stefano Cristante, ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università del Salento; Roberto Vetrugno, storico della lingua; Marzio Porro, storico della lingua; l’artista Serena Leone e il Trio musicale Porto Madera.

IL RECITAL DI ENRICO TERRINONI

Tra gli appuntamenti più attesi, il recital in prima nazionale di Enrico Terrinoni, sabato 13 giugno ore 21.00 Castello Aragonese di Otranto:

Da Einstein a Joyce. Onde, quanti, e la relatività della parola. Un evento che incarna in modo esemplare lo spirito della manifestazione. Il recital propone un viaggio intenso e suggestivo tra parola letteraria e pensiero scientifico, ispirato all’opera di James Joyce e ai grandi snodi della scienza del Novecento. Letteratura, fisica, filosofia e immaginazione si intrecciano in un racconto scenico che esplora il confine poroso tra arte e scienza, ordine e indeterminazione, logica e inconscio. Idee complesse vengono trasformate in immagini, restituendo la conoscenza non come nozione astratta, ma come esperienza viva, condivisa, emotivamente coinvolgente.

Enrico Terrinoni è oggi una delle voci più autorevoli e richieste del panorama culturale europeo, proprio per la sua straordinaria capacità di far dialogare ambiti del sapere a lungo considerati separati. Accademico, scrittore, critico letterario e traduttore, è considerato il massimo traduttore italiano di James Joyce, autore di versioni che hanno segnato in modo decisivo la ricezione joyciana nel nostro Paese e non solo.

TALK E APERITVI LETTERARI

Cuore pulsante del Festival saranno i talk e gli aperitivi letterari, momenti di confronto tra studiosi, scrittori e scienziati, costruiti attorno al tema di questa edizione: il dialogo possibile tra umanesimo e scienza.

Tra gli appuntamenti principali: venerdì 12 giugno, ore 18.30 a Palazzo de’ Mori a Otranto il talk “Il rigore e l’immaginazione. Il doppio come metodo in Maria Corti”, con Giorgio Panizza, Mariarosa Bricchi, Marzio Porro, Roberto Vetrugno e Paola Moscardino. L’incontro approfondirà uno dei nuclei centrali del pensiero cortiano: la capacità di tenere insieme precisione critica e libertà immaginativa, metodo e intuizione, disciplina e creatività.

Sabato 13 giugno alle ore 18.30 alla Lega Navale di Otranto. “Tra logos e nanotecnologie. Il pensiero e la materia: l’origine e il futuro della conoscenza”, è il titolo dell’incontro con Flavia Frisone, storica e archeologa dell’Università del Salento, e Marco Mazzeo, fisico dell’Università del Salento, in dialogo con Lorenzo Pavolini, scrittore e vicedirettore di “Nuovi Argomenti”. Un confronto che metterà in relazione il pensiero antico e le più avanzate frontiere della ricerca scientifica, interrogandosi sul rapporto tra conoscenza, materia, tecnologia e visione del futuro.

Domenica 14 giugno alle ore 20.30 al Castello Aragonese di Otranto: “Corpi, linguaggi, futuri”, è il dialogo tra la scrittrice e anglista Nicoletta Vallorani e Flavio Santi, scrittore e traduttore. Un confronto che s’inserisce pienamente nel tema di questa edizione, interrogandosi sul rapporto tra identità, tecnologia, trasformazioni sociali e immaginazione contemporanea. Attraverso la letteratura e la riflessione sui linguaggi del presente, l’incontro esplorerà i modi in cui i corpi e le parole continuano a ridefinire il nostro modo di abitare il futuro.

Domenica 14 giugno alle ore 18.30 nel dehor della Community library Le Fabbriche (porto di Otranto): “Scienza e visione: le storie che hanno cambiato il mondo”, vedrà invece protagonista la fisica del CNR Cristina Mangia, in dialogo con Alessandro Cannavale, ingegnere del Politecnico di Bari e poeta, e Annibale Gagliani, docente di Linguistica italiana dell’Università del Salento. Il talk sarà dedicato ai temi della scienza, fattore umano e visione, seguendo il filo conduttore delle figure scientifiche che, attraverso intuizione, immaginazione e coraggio intellettuale, hanno trasformato il nostro modo di guardare la realtà.

I LUOGHI

Anche quest’anno il Festival costruisce un dialogo profondo tra letteratura e territorio, trasformando i luoghi in strumenti di racconto e memoria. Passeggiate letterarie e itinerari guidati accompagneranno il pubblico alla scoperta di Otranto e, per la prima volta, della città di Maglie, profondamente legata alla biografia della grande studiosa.

Nasce infatti “I Luoghi di Maria Corti – Maglie”, un nuovo percorso letterario – domenica 14 giugno, ore 10.00, partenza dia via Francesco Piccinno 17 a Maglie -a cura dell’associazione Via Piccinno 17 guidata da Tina Cesari, in collaborazione con Otranto Culture, dedicato agli anni della formazione e della vita magliese di Maria Corti. Il tour ricostruisce la sua geografia personale e sentimentale attraverso testimonianze, documenti e luoghi mai ufficialmente trasformati in narrazione pubblica. Un itinerario che restituisce vita agli spazi attraversati dalla studiosa e permette di rileggere il territorio come archivio emotivo e culturale.

Tra le novità più suggestive dell’edizione 2026 anche “I Luoghi di Maria Corti – Edizione speciale: l’alba a Faro Palascìa”, (sabato 13 giugno ore 5.00 – Faro Palascia a Otranto),un’esperienza immersiva tra letteratura e paesaggio. Alla luce dell’alba, al Faro di Punta Palascìa, le letture tratte dal “Canto delle Sirene” di Maria Corti saranno accompagnate dall’organetto di Luca Giannoccolo, in un intreccio di parola e suono capace di dialogare con il paesaggio del Mediterraneo.

L’esperienza proseguirà con un percorso naturalistico guidato nel Parco Naturale Otranto-Santa Maria di Leuca, rafforzando il legame tra cultura, ambiente e memoria che da sempre caratterizza il Festival.

IL CONTEST FOTOGRAFICO NELLE SCUOLE

Altra novità, il Festival Maria Corti quest’anno ha promosso un contest fotografico dedicato alle scuole di Otranto, Maglie e Martano, un progetto che coinvolge studenti e studentesse in un percorso di osservazione e racconto del territorio attraverso il linguaggio delle immagini.

Il tema scelto è il mare, ispirato a una frase di Gesualdo Bufalino: «Tu mare, innumerevole lingua», tratta dal racconto “La bellezza dell’universo”. La metafora del mare come “lingua innumerevole” diventa un invito a guardare al Mediterraneo come spazio di incontro, attraversamento e possibilità: luogo di dialogo tra culture, di conoscenza dell’altro e di continua trasformazione. Ma anche un richiamo alla responsabilità verso il paesaggio, la memoria e ciò che ci circonda.

I vincitori del contest saranno premiati domenica 14 al Castello Aragonese di Otranto, ore 20.30, e riceveranno in regalo buoni libro offerti anche quest’anno dalla Libreria Liberrima.

LA STANZA PODCAST

Tra le novità dell’edizione 2026, nasce la “Stanza Podcast” del Festival Maria Corti, allestita all’interno del Castello Aragonese di Otranto, cuore della manifestazione. Realizzata in collaborazione con SUR, la Radio dell’Università del Salento, la Stanza Podcast sarà uno spazio stabile dedicato alle conversazioni con gli ospiti del Festival: interviste, approfondimenti, dialoghi e racconti che accompagneranno le giornate della rassegna, trasformando il confronto culturale in una traccia sonora permanente.

Tra gli appuntamenti, domenica 14 giugno alle ore 18.00 – Castello Aragonese di Otranto

Si sente in fondo? La voce, l’ascolto e il racconto del mondo

Dialogo radiofonico tra Stefano Cristante, ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università del Salento, e Lorenzo Pavolini, scrittore e vicedirettore della rivista “Nuovi Argomenti”.

FESTIVAL MARIA CORTI KIDS

Torna anche quest’anno la sezione dedicata ai più piccoli, pensata per avvicinare bambini e famiglie alla letteratura attraverso il gioco e l’esperienza partecipata.

Tra gli appuntamenti in programma (venerdì 12 giugno, nel pomeriggio dalle 17.00) il laboratorio “Eroi letterari, eroi quotidiani”, un percorso creativo che inviterà i bambini a riflettere sulle figure eroiche della letteratura e sulle forme di coraggio presenti nella vita di ogni giorno.

Il programma ospiterà inoltre “Il Capitano Zurlo”, urban game ispirato al romanzo “L’ora di tutti” di Maria Corti, a cura di ArtEscape. Un’esperienza interattiva che trasformerà la città in uno spazio narrativo da attraversare tra enigmi, indizi e prove.

LABORATORI, PERFORMANCE, CONCERTI

Il programma si arricchisce di laboratori, performance artistiche, e appuntamenti musicali.

Tra gli appuntamenti in programma, sabato 13 giugno ore 10.00 Castello Aragonese di Otranto il Laboratorio di Cianotipia “Tra Arte e Scienza”, a cura dell’artista Serena Leone. I partecipanti saranno guidati alla scoperta dell’antica tecnica fotografica che utilizza la luce solare per imprimere immagini nel caratteristico blu di Prussia. Un’esperienza che unisce sperimentazione artistica e osservazione scientifica, in linea con il tema del Festival.

Torna la collaborazione con ArtEscape attraverso l’urban game “Idrusa”, domenica 14 giugno ore 17.00 Porta Terra,ispirato al romanzo “L’ora di tutti” di Maria Corti. Un percorso interattivo che trasformerà il centro storico di Otranto in uno spazio narrativo partecipato, tra indizi, personaggi e prove da superare.

Accanto agli urban game, il Festival proporrà anche la visita teatralizzata sabato 13 giugno ore 17.30 Piazza dell’Umanità migrante, “Otranto 1480 – Con i personaggi de L’ora di tutti”, esperienza che accompagnerà il pubblico dentro le atmosfere del romanzo di Maria Corti e della storia otrantina.

A chiudere il programma, il concerto del trio Porto Madera, Cartografie sonore del Sud, domenica14 giugno ore 22.00 Castello Aragonese di Otranto, una performance musicale che intreccia sonorità mediterranee, ricerca musicale e paesaggio culturale del Sud Italia.