
In Fondazione si parla di geopolitica con i giornalisti Greta Cristini e Sandro Ruotolo
In un contesto internazionale segnato da conflitti, instabilità geopolitica e profonde trasformazioni degli equilibri globali, quale può essere oggi il ruolo del Vecchio Continente? A questa domanda proverà a rispondere la conferenza “Disordine mondiale, quale ruolo per l’Europa?”, in programma venerdì 16 gennaio 2026 alle ore 18.15, presso la sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti (via Arpi 152, Foggia).
L’incontro, inserito nell’ambito degli appuntamenti organizzati dalla Fondazione e intitolati “Think, write, lead”, vedrà la partecipazione di Greta Cristini, analista geopolitica, reporter e scrittrice, e di Sandro Ruotolo, europarlamentare e giornalista, due voci autorevoli del dibattito pubblico nazionale ed europeo sui temi della politica internazionale, dell’informazione e della democrazia.
Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali di Filippo Santigliano, presidente della Fondazione dei Monti Uniti, e di Alfonso De Pellegrino, vicepresidente. Il confronto sarà moderato dal giornalista Enrico Ciccarelli.
L’iniziativa si propone come un momento di riflessione e dialogo aperto sul presente e sul futuro dell’Unione Europea, tra crisi globali, sfide geopolitiche e responsabilità politiche, con l’obiettivo di stimolare una partecipazione consapevole e informata, in particolare delle nuove generazioni.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Greta Cristini
Già avvocata anticorruzione negli Stati Uniti, è rientrata in Italia dopo otto anni di studio e lavoro all’estero tra Parigi, Bruxelles e New York.
Dall’inizio del conflitto in Ucraina ha trascorso sul campo diversi mesi come reporter freelance, concentrandosi principalmente sulle questioni militari e politico-diplomatiche. Per Limes ha intervistato i più alti funzionari del governo ucraino, i vertici diplomatici, nonché militari ed esperti. Nell’aprile del 2023 ha pubblicato per Piemme il suo primo libro intitolato Geopolitica. Capire il mondo in guerra, con la prefazione di Lucio Caracciolo, poi presentato alla Biblioteca della Camera dei Deputati sotto gli auspici della Presidenza.
Nell’ottobre del 2023, è stata presente sul campo, tra Israele e Palestina, per oltre un mese, scrivendo come reporter freelance per diverse testate come Il Messaggero e l’Huffington Post e realizzando collegamenti per trasmissioni di Rai, Mediaset, La7 e del Gruppo Gedi.
Autrice e voce del podcast di geopolitica “Il Grande Gioco” per OnePodcast (GEDI), racconta i retroscena dei fatti più importanti accaduti in giro per il mondo a partire dagli interessi delle tre maggiori potenze: Stati Uniti, Cina e Russia. È ospite in tv e radio per commentare l’attualità internazionale e tiene regolarmente seminari e conferenze presso aziende e università.
Cura la newsletter settimanale di geopolitica “Extrema Ratio” ed è ora in libreria con il suo ultimo libro edito da Giunti, in collaborazione con la Marina Militare, sul primo dispiegamento del Gruppo Portaerei Italiano nell’Indo-Pacifico, che ha seguito durante un lungo viaggio nel Mar Cinese a bordo della portaerei Cavour, nel settembre 2024.
Nel giugno 2025 ha vinto il premio speciale “Opening New Ways of Journalism”, nell’ambito del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, uno dei più prestigiosi riconoscimenti italiani dedicato all’eccellenza nel campo del giornalismo “per la sua capacità di raccontare scenari complessi di attualità internazionale con chiarezza, rigore e profondità, rendendo accessibili al grande pubblico temi di geopolitica spesso riservati a un’audience specialistica”.

Sandro Ruotolo
Tra i più noti esponenti del giornalismo italiano, Sandro Ruotolo ha collaborato con le più importanti testate italiane ed è una delle voci più autorevoli dell’informazione televisiva. La sua carriera prende il via nel 1974, quando inizia a collaborare con il quotidiano Il manifesto. Il debutto sul piccolo schermo arriva nel 1980 in Rai, dove avvia una lunga attività in qualità di corrispondente ed inviato speciale, per il TG2 e per il GR1.
Nel 1991 è nella redazione del TG3, per poi spostarsi a Mediaset al fianco di Michele Santoro, dal 1996 al 1999. La collaborazione con il collega affonda le radici nel 1988, quando lo affianca nella realizzazione di diversi programmi televisivi, tra cui Samarcanda. Nel 2011 partecipa al programma di Santoro Servizio pubblico. Nel corso della sua attività giornalistica si è distinto per il suo impegno nel contrasto ai fenomeni mafiosi. Dal 2015 vive sotto scorta in seguito alle minacce ricevute da Michele Zagaria, boss dei Casalesi.
Ha partecipato attivamente anche alla vita politica del Paese. Nel 1980 è stato candidato consigliere regionale in Campania e nel 2020 è stato eletto Senatore della Repubblica, sostenuto dal centro-sinistra. È stato eletto parlamentare europeo alle ultime elezioni del 2024 nelle liste del Partito Democratico. Fa parte della Commissione per la cultura e l’istruzione, della Commissione per le petizioni e della Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana. Inoltre è membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico.

