
- Entra nel vivo il programma di mobilità in uscita per gli studenti.
- E a marzo francesi e belgi in visita al nostro istituto e alle bellezze pugliesi
Proseguono, al liceo scientifico Marconi di Foggia, le attività della terza annualità dell’accreditamento Erasmus + (a.s. 2025-2026).
Due studenti di classi quarte, Francesco Danza (4G) e Vittorio Rosato (4F) hanno appena iniziato la loro esperienza di mobilità individuale di lunga durata. Accompagnati dalla dirigente scolastica Piera Fattibene, hanno raggiunto il Lycée Jacques de Vaucanson di Tours, nella regione della Loira. Fino al 14 febbraio vivranno in famiglie e seguiranno le lezioni insieme ai loro compagni francesi.
Ma questa è solo una delle tappe dell’articolato e ricco programma di mobilità, partito con l’inizio dell’anno scolastico e che proseguirà ancora nei prossimi mesi.
Infatti, da ottobre a dicembre 2025 si è svolta la fase di mobilità individuale (di lunga durata) in entrata, in cui la nostra scuola ha ospitato studenti provenienti da scuole europee (Spagna, Colegio Jaby di Torrejón de Ardoz e Zaragoza; Belgio, Go Atheneum de Ring di Leuven) per un periodo che va da 5 a 9 settimane. Ora inizia la mobilità in uscita. Altri studenti hanno già pronto il loro biglietto aereo verso nuove esperienze. Thomas George Pazienza (2L), Francesca Pia Espedita Schiavone (2L), Cristian Rocco Albano (2C) partiranno il 18 gennaio per Torrejón de Ardoz, dove trascorreranno 2 mesi frequentando le lezioni del Colegio Jaby e immergendosi nella vita spagnola. Torneranno il 21 marzo 2026. Ryan Elmajdi (3QA) partirà per Go Atheneum de Ring di Leuven il 18 gennaio e tornerà il 21 febbraio 2026. Dal 24 gennaio al 28 febbraio Federico Maffei (2Q) e Diana Pagano (2L) saranno a Saragozza presso l’IES Andalàn. A marzo, inoltre, nell’ambito del PNRR Erasmus+ (fondi extra ricevuti in quanto scuola accreditata)il liceo Marconi ospiterà un gruppo di 20 studenti del Lycée Jacques de Vaucanson di Tours, per una settimana dedicata dalla scoperta dell’architettura romanica della nostra Regione; un gruppo di 20 studenti del BA Pitzemburg di Mechelen (BE), sempre per una settimana.
A ciò si aggiunge la mobilità di docenti e Ata (svoltasi nei mesi scorsi in Finlandia).
Un programma ricchissimo di scambi e di opportunità, grazie appunto all’Accreditamento Erasmus+, ottenuto dalla scuola nel 2023 (Call 2022). Per tutta la durata dell’Accreditamento, e quindi fino al 2027, la scuola richiede all’Agenzia Nazionale INDIRE sovvenzioni per implementare mobilità destinate a tutte le componenti scolastiche – studenti, docenti, personale ATA, DSGA, DS.
La mobilità degli studenti (sia individuale che di gruppo) offre ai partecipanti l’occasione unica di allargare i propri orizzonti culturali, attraverso il soggiorno in famiglie straniere e la frequenza di lezioni o lo svolgimento di attività di gruppo presso istituzioni scolastiche di altri Stati appartenenti all’Unione Europea. Gli studenti selezionati, inoltre, ospitano a loro volta, e questo produce positive ricadute sugli stessi, sui compagni di classe, sui docenti e, in generale, sull’intera comunità scolastica. Le opportunità di formazione per i docenti e personale ATA (job-shadowing e corsi strutturati) offrono ai partecipanti l’occasione unica di allargare i propri orizzonti culturali, nonché metodologici e didattici.
“La nostra scuola si è posta come obiettivo lo sviluppo di processi di internazionalizzazione – afferma la dirigente scolastica Piera Fattibene – Per docenti e ATA l’esperienza di formazione all’estero sta portando un valore aggiunto in chiave di sviluppo Europeo, in quanto consente ai partecipanti non solo di migliorare le competenze gestionali e metodologico-didattiche o relazionali, ma anche di costruire una rete di contatti internazionali, attraverso lo scambio con i colleghi di altri Paesi. Possiamo dire, quindi, che la mobilità del personale è un primo passo per lo sviluppo della dimensione internazionale dell’Istituto, a sostegno della costruzione di una identità europea all’interno della nostra comunità. Un’esigenza, quella di rafforzare il senso di appartenenza europea, che è viva nei nostri studenti in mobilità, che tornano con una mente più aperta, disponibili al dialogo, arricchiti dai solidi legami di amicizia e quasi di fratellanza con i compagni da tutta Europa”.

