
LORENZO MATTOTTI.STORIE, RITMI, MOVIMENTI
a cura diMelania Gazzotti
Dagli esordiundergroundalle illustrazioni per i grandi giornali,
dai primicomicsai film d’animazione,
la retrospettiva che con circa 250lavori – quadri, schizzi preparatori, appunti,manifesti, animazioni cinematografiche –
approfondisce il lavoro di un artista noto in tutto il mondo,
la cui creatività è stata profondamente influenzata
damusica, cinema e danza.
Nella grande mostra ancheun’importante opera inedita:
untritticodedicato alla danza collettivarealizzato per il progetto bresciano.
14 settembre 2023 – 28 gennaio 2024
Museo di Santa Giulia
Via dei Musei, 81 – Brescia

[1] Lorenzo Mattotti,Storie, ritmi, movimenti,sezioneRitmi. Courtesy: Fondazione Brescia Musei. Ph. Alberto Mancini [2, 4] Lorenzo Mattotti,Storie, ritmi, movimenti,sezioneMovimenti. Courtesy: Fondazione Brescia Musei. Ph. Alberto Mancini
[3] Lorenzo Mattotti,Storie, ritmi, movimenti,sezioneStorie. Courtesy: Fondazione Brescia Musei. Ph. Alberto Mancini
Mi piace arrivare al limite dell’astrazione
che si mescola alla descrizione dei vari personaggi,
in una sorta di realismo magico-astratto.
Lorenzo Mattotti
Brescia, 13 settembre 2023. Uno stile fatto di ritmo e dinamismo, colori vibranti quasi ipnotici, la capacità di raccontare tutto lo spettro delle emozioni umane, infrangendo le barriere tra i generi: è l’arte dell’illustratore, fumettista, artista e regista italianoLorenzo Mattotti(Brescia, 1954), che dal14 settembre 2023 al 28 gennaio 2024,negli spazi delMuseo di Santa Giuliadi Brescia,viene raccontata dalla mostraLorenzo Mattotti. Storie, ritmi, movimentia cura diMelania Gazzotti.
L’esposizione, promossa daComune di BresciaeFondazione Brescia Museiinsieme adAlleanza per la Cultura, nasce con la volontà di riunire,per la prima volta in Italia, una vasta selezione di opere realizzate dall’artista, famoso in tutto il mondo, che esordisce alla fine degli anni Settanta come disegnatore di fumetti, diventando in un paio di decenni il punto di riferimento dell’illustrazione d’arte italiana, partendo dagli esordi conFuochi, pubblicato nel 1984, opera rivoluzionaria che mise subito in luce i tratti che definiranno il suo stile unico: l’usodi uncolore vibrante, sensuale ed evocativoe lamarcata espressività del tratto.
Il percorso di mostra approfondisce i tre ambiti di creazione che più hanno influenzato il lavoro del grande artista contemporaneo (fu lui, insieme al collettivo Valvoline, a prefiggersi dal 1983 un’ottica interdisciplinare e pop che mettesse in dialogo il fumetto con il linguaggio dell’arte).La musica, il cinema e la danzasono i tre contesti che offrono l’occasione di conoscere, in una prospettiva inedita e originale, la vastità della sua produzione – che spazia dai disegni pubblicati sulle più rinomate testate nazionali e internazionali, ai manifesti di importanti eventi culturali, come il Festival di Cannes e la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia – in un percorso che rivisita integralmente la sua carrieradagli anni Ottanta fino ai successi dei giorni nostri. Proprio la forte connessione di Lorenzo Mattotti con il mondo del cinema è il fil rouge che ha supportato la scelta di Fondazione Brescia Musei di portare questa straordinaria mostra a Brescia.
La mostra è organizzata intre sezioni, una per ambito creativo, in cui viene esplorato nel dettaglio il rapporto di fascinazione reciproca tra l’artista e i suoi soggetti, partendo dai disegni preparatori fino all’opera finale, e con numerosi video e estratti di animazioni cinematografiche, in un percorso immersivo che “nella vertigine del movimento e nel frullio delle sue figure” (Belpoliti) accompagna il pubblico in una esperienza totale nell’arte di Mattotti, nelle sue immagini, suoni, linee e colori.
Lorenzo Mattotti. Storie, ritmi, movimentiprende il via dalla parte dedicata all’intenso e vitale rapporto diMattotticon il mondo dellamusica. Avvicinatosi alrockgrazie ai suoi fratelli, l’artista sviluppa parallelamente un amore per la musica e per il disegno, due percorsi che spesso si incrociano come dimostrano i numerosi disegni ricchi di rimandi al mondo della composizione e della canzone. Una corrispondenza testimoniata anche da due importanti nuclei di opere: le cupe e surreali illustrazioni del libroThe Raven(2011), realizzato perLou Reedispirandosi ai testi diEdgar Allan Poe, e le dinamiche grandi tavole a china disegnate per la messa in scena dell’Hänsel und Gretel(2009) diEngelbert Humperdinckall’Opera di Parigi.
La sezione dedicata alcinemaevidenzia le due anime con cui si è approcciato a questo mondo: quella delregistae deldisegnatore. In mostra alcunimanifestidisegnati per celebri festival e per sue opere cinematografiche, come le visioni acquatiche disegnate per gli interludi ai tre episodi del filmErosdiMichelangelo Antonioni,Steven SoderbergheWong Kar-wai(2004). Uno spazio speciale viene dedicato al suo acclamatissimolungometraggiotratto dall’omonimo romanzo di Dino BuzzatiLa famosa invasione degli orsi in Sicilia(2019) premiato al Festa del Cinema di Roma. La relazione tra l’artista e il cinema viene raccontata anche conun ciclo di appuntamenti presso il Cinema Nuovo Eden, con un palinsesto di film che hanno visto l’intervento diretto dell’artista, in veste di regista o di illustratore, e di pellicole che hanno avuto per lui un valore formativo e che sono state da lui scelte per la programmazione in sala.
L’ultima parte della mostra indaga il rapporto diMattotticon il mondo delladanza, dove, tra le opere esposte, spiccano alcuni coloratissimi disegni tratti dal libroCarneval(2005), frutto dell’esperienza immersiva dell’artista al carnevale diRio de Janeiro. Al tema della danza fa riferimento anchel’opera inedita, realizzata per questa occasione ed espostaper la prima volta: un grandetrittico di oltre 4 metri di lunghezza, in cui l’artista ha dipinto ispirandosi alladanza collettiva.
L’esposizione è accompagnata da uncatalogoeditodaSkira, a cura diMelania Gazzotti, con introduzione dello scrittore, critico letterario e italianistaMarco Belpoliti. Il volume comprende testi diCharlotte Serrand,direttrice delFestival international du filmdi La Roche-sur-Yon,Emilio Varrà, fondatore e direttore dell’Associazione culturaleHamelindi Bologna,Daniele Barbieri, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna,Valentina Manchia, dottore di ricerca presso l’Università di Bologna.
Lorenzo Mattotti. Storie, ritmi, movimentisi inserisce all’interno del progetto di valorizzazione degli artisti contemporanei reso possibile dalla generosità di Bruno Romeda.

