





| È stata unagara avvincentequella disputata dalle Cinque Porte Storiche della Città di Lucera durante ilTorneo delle Chiavi, andato in scena la sera del 12 agosto nel suggestivo scenariodell’Anfiteatro Augusteo. Adaggiudicarsi l’edizione 2025è stata per il terzo anno consecutivoPorta Foggia. Alsecondo postosono giuntiex aequoPorta Albana e Porta San Severo, mentre al quarto posto si è piazzataPorta San Giacomoe al quintoPorta Troia. Con nove pali aggiudicati Porta Foggia si avvicina sempre più al record detenuto da Porta San Severo (vincitrice di dieci edizioni), staccando le altre porte: sei sono infatti le edizioni vinte da Porta Troia, cinque da Porta Albana e quattro da Porta San Giacomo. “Questo premio ripaga gli sforzi messi in campo dall’associazione, ringrazio tutti i soci che lavorano durante l’intero l’anno non solo a livello atletico ma anche nel rione, per realizzare gli abiti e preparare la festa”, ha dichiaratoMarcello Calabrese, presidente di Porta Foggia, affiancato dal capo porta Massimo Petti. Gli atleti prima di entrare nell’arena per sfidarsi neigiochi medioevali– l’albero della cuccagnache richiede grande agilità, illancio del troncoe lacorsa coi sacchicon in gara le giovani donne dei rioni, iltiro con l’arcocon gli arcieri super concentrati e, infine, il sempre acclamato e appassionantetiro alla fune– si sono radunati in piazza Duomo per ricevere labenedizione del Vescovo Monsignor Giuseppe Giuliano. “Qual è il significato più vero di queste manifestazioni? Mi viene in mente un’immagine atletica, sportiva. È come prendere la ricorsa, guardare il passato e riviverlo, per andare verso un futuro sempre migliore”, ha sottolineato il Vescovo, augurando il meglio alla città. Una città, quella di Lucera, che dimostra un profondo attaccamento a queste manifestazioni. Anche quest’anno, infatti, ilTorneo delle Chiaviha registrato ilsold outregalando ai numerosi spettatori uno spettacolo coinvolgente, grazie anche alla brillanteconduzione di Vito De Girolamoe all’attenta supervisione deigiudici di garaLucio Barbaro, Sergio Granieri e Giuseppe Licciardi. “Il giorno del Torneo delle Chiavi è sicuramente quello più atteso per le Cinque Porte”, ha dichiarato il presidente dell’APS Cinque Porte Storiche Città di LuceraGianni Finizio, che ha aggiunto: “Lavoriamo uniti e in maniera sinergica per 364 giorni, ma il 12 agosto ogni porta punta ad aggiudicarsi il Palio, che è davvero molto ambito. Con la Settimana Medioevale ci siamo impegnati per far conoscere al pubblico, ai cittadini e ai turisti non solo le tradizioni e la storia, ma anche il patrimonio monumentale della nostra città che quest’anno riveste il ruolo di Capitale della Cultura di Puglia”. Ultimo appuntamento della Settimana Medioevale è ilCorteo Storicoche oggi, mercoledì 13 agosto, partirà alle ore 18.00 dallaFortezza Svevo-Angioinaper giungere in piazza Duomo alle 20.30 (percorrendo via Mazzini, via Indipendenza, piazza Matteotti, via De Cesare, piazza Tribunali, via San Domenico, via IV Novembre, corso Garibaldi, via Gramsci, via Scassa, via Frattarolo, piazza del Carmine, via San Francesco, via Zuppetta, piazza Nocelli, piazza Duomo) dove ci sarà lacerimonia di affidamento della Città a Santa Maria, a cura diWalter di Pierro. Porta Foggia porterà il Palio della Città, un drappo con le insegne di Casa d’Angiò (d’azzurro seminato di gigli d’oro, al lambello di tre pendenti di rosso) con due chiavi d’oro incrociate poste nel punto d’onore, realizzato nel 2017 su disegno dell’artista Mosè La Cava. A sfilare saranno oltrecinquecento figuranti– tra dame, cavalieri, musici e sbandieratori – che indosseranno costumi d’epoca per rievocare un periodo storico particolarmente intenso e ricco di avvenimenti rilevanti per la città, come avviene ormai dal lontano 1983. Quest’anno il Corteo Storico vedrà lapartecipazione straordinaria di Sergio Muniznelle vesti di re Carlo II d’Angiò. “Il gesto simbolico della consegna delle Chiavi della Città da parte del re, del vescovo, degli eletti o da un’apposita delegazione cittadina unisce fede, devozione e tradizione popolare. Le chiavi delle città fortificate sono un simbolo risalente al Medioevo, periodo in cui gli agglomerati urbani erano protetti da mura con porte, che venivano serrate di notte. Solo chi possedeva le chiavi era autorizzato ad oltrepassare le mura in qualsiasi momento. Offrire le chiavi della città significava, dunque, attribuire potere simbolico ad una personalità illustre o stimata per coraggio, impegno civile, rispetto di particolari impegni, concessione di determinati privilegi, come un sovrano o un condottiero, che entravano trionfalmente in città, spesso dopo averla conquistata. Si trattava di una onorificenza che i rappresentanti del governo cittadino concedevano secondo le regole di un antico cerimoniale, col significato simbolico di poter aprire o chiudere la Città in segno di sottomissione e di deferente saluto al signore di turno. Ma la consegna simbolica delle chiavi poteva avvenire, come nel caso di Lucera, anche ad una figura divina, come la Beata Vergine Maria, in segno di affidamento e di riconoscimento di patronato su quella comunità. Sarà Lei, da quel momento, la patrona e la protettrice della Città e del suo destino, sarà Lei che continuerà a preservare quella porzione di territorio e di popolo a Lei fedele”, scriveMassimiliano Monaconel volume “Le Chiavi in Palio” (edito da Claudio Grenzi e disponibile presso la sede della mostra dei quarant’anni del Corteo Storico e del Torneo delle Chiavi, in via Zuppetta 2 a Lucera). La Settimana Medioevale è organizzatadall’APS Cinque Porte Storiche-Città di Lucerain collaborazione con ilComune di Lucera– con il sostegno diFondazione PugliaeFondazione dei Monti Uniti di Foggia, con il patrocinio delMinistero della Cultura, dellaRegione Pugliae dellaProvincia di Foggia– e rientra nel programma diLucera Capitale della Cultura di Puglia 2025. |


