Gioia del Colle – “30SCAVI. LA RICERCA ARCHEOLOGICA DELL’UNIVERSITÀ DI BARI A MONTE SANNACE” – 16 novembre

APPUNTAMENTO DOMENICA 16 NOVEMBRE 2025 ALLE 11.00 CON L’INAUGURAZIOLNE DELLA MOSTRA ALLESTITA NEL SUGGESTIVO TRULLO SULL’ACROPOLI DEL PARCO

Domenica16 novembre alle ore 11.00 si inaugura, all’interno delParco Archeologico di Monte Sannace a Gioia del Colle, la mostra“30SCAVI. La ricerca archeologica dell’Università di Bari a Monte Sannace”: un percorso espositivo inedito che celebra il valore, la storia e la continuità di un’esperienza di scavo e di ricerca che, da trent’anni, lega indissolubilmente l’Ateneo barese all’importante sito peucezio diMonte Sannace/Thuriae.

Allestita nel suggestivotrullo sull’acropoli del Parco, l’esposizione propone un racconto evocativo e simbolico del lavoro dell’archeologo: dal legame profondo con la terra ai metodi di documentazione e analisi, dalle scoperte che hanno segnato le diverse campagne di scavo al ruolo formativo e umano che queste esperienze hanno avuto per generazioni di studenti e ricercatori.

Il percorso si sviluppa attraversolesette sale di cui si compone il trullo e si propone di restituire con linguaggio contemporaneo l’intensità deitrent’anni di esplorazioni archeologiche condotte dall’Università degli Studi di Bari a partire dal 1994. La mostra mette in luce non solo i risultati scientifici documentati nelle pubblicazioni di settore, ma soprattutto gli aspettiumani e immateriali che animano la ricerca: il lavoro fisico, la dedizione, la collaborazione, l’amicizia e la passione condivisa sul campo.

Uno spazio speciale è dedicato alprofessor Ettore Maria De Juliis, che per primo individuò in Monte Sannace il cantiere-scuola ideale per la formazione archeologica dell’Università di Bari.

Vecchi strumenti di lavoro, immagini d’archivio, oggetti della quotidianità si intrecciano per ricreare l’atmosfera viva e concreta dello scavo: un’esperienza pensata per coinvolgere il pubblico non specialista e, al contempo, offrire a chi ha partecipato alle campagne di Monte Sannace la possibilità di riconoscere e riconoscersi in una lunga storia di ricerca e di passione.

«Siamo orgogliosi di questa lunga e proficua collaborazione con l’Università di Bari, che rappresenta unpunto di riferimento per il suo valore scientifico e per il contributo offerto alla conoscenza e alla valorizzazione del parco – commenta ildelegato alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia,architetto Francesco Longobardi–. L’esposizione mette, inoltre, in luce un aspetto immateriale, ma di grande fascino: illavoro sul campo di tanti professionisti, l’instancabile dedizione e la passione che, nel corso degli anni, hanno animato generazioni di studenti, ricercatori e docenti».

«Per ilParco Archeologico di Monte Sannace – il più grande della Puglia e uno dei diciassette siti afferenti al Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia – si tratta di unaprima assoluta – commenta ilDirettore del Parco, Savino Gallo – È infatti laprima mostra inaugurata nel parco, laprima apertura al pubblico del trullo dell’acropoli e laprima collaborazione con la neonataAssociazione “Noi per Monte Sannace”, un sodalizio destinato a consolidarsi nel tempo e a rendere la mostra visitabile nei prossimi mesi grazie all’impegno diretto dei volontari».

«In questa esposizione che racchiude leemozioni, più che gli oggetti che scaturiscono dallo scavo archeologico – aggiunge ladirettrice dello scavo dell’Università di Bari, la prof.ssa Palmentola – abbiamo desiderato sintetizzare quella passione che ha portato la nostra esperienza a raggiungere la trentesima campagna di scavo,consegnando alla storia uno dei più longevi scavi archeologici promossi da una Università. Grande valore ha per me – studentessa in origine e direttrice attualmente – che l’idea di questa mostra sia venuta da duegiovani archeologhe dell’equipe di scavo, ledott.sse Federica Fanizzi e Rossella Perrini. È questa la testimonianza che emozioni e passioni continuano a crescere e camminare attraverso chi ci segue».

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

La mostra, realizzata con il sostegno dell’Associazione Archeologia Attiva, che collabora da oltre 10 anni nella promozione della conoscenza del parco, resterà fruibilefino a domenica 19 aprile 2026 e sarà visitabileil sabato e la domenica dalle9.30 alle 13.00, e con apertura a richiesta nel corso della settimana inclusa nelbiglietto d’ingresso al Parco.