Giornata su Sport e Legalità a Monteroni di Lecce

Il prefetto ammonisce i giovani: “Il rispetto della legge vi renderà cittadini liberi e professionisti affermati e rispettati”.

Il ds Corvino ricorda le sue scelte coraggiose: “Bisogna sognare, ma essere disposti anche a fare sacrifici”

“Sono molto legato a Monteroni. Qui acquistai il mio primo centravanti. Si chiamava Montinaro… sono partito dalla gavetta, dalla serie C. Ero sposato e avevo tre figli quando decisi di fare il procuratore per il Casarano. Da militare dell’Aeronautica guadagnavo 21 milioni di lire all’anno, da procuratore 18 milioni. Mio padre, seduto su una sedia a rotelle a causa di un ictus era felice solo quando mi vedeva in divisa. Mia moglie disse solo: “Inutile che tenti di farti cambiare idea perché fai sempre di testa tua… vuol dire che se le cose non vanno bene andremo tutti e due alla chiesa a chiedere l’elemosina ….” Per fortuna non è andata così. Sono andato avanti e ho realizzato il mio sogno. Bisogna sempre sognare ma anche avere il coraggio di fare sacrifici per realizzare i propri sogni…” pillole di vita e di saggezza che il direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino ha condiviso, stamattina, con 200 alunne e alunni dell’Istituto comprensivo Salvatore Colonna di Monteroni durante la Giornata di Sport e Legalità, organizzata nell’Oratorio San Giovanni Bosco dall’Ordine degli Avvocati della Provincia di Lecce in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Monteroni guidata dal sindaco Mariolina Pizzuto, la Parrocchia Maria Santissima Assunta retta da don Giuseppe Spedicato e l’IIC Colonna diretto da Loredana Signore.

“Solo la legalità vi rende cittadini liberi e vi dà la possibilità di realizzare i vostri sogni”, ha ribadito il sindaco di Monteroni di Lecce, Mariolina Pizzuto. “Voi siete la speranza e il nostro futuro”.

Ribadisce il prefetto di Lecce, Natalino Manno: “Purtroppo proprio nello sport dove bisogna imparare prima di tutto il rispetto delle regole, della lealtà, della solidarietà, si può annidare la criminalità per loschi motivi. Non fate mai uso di alcol, di droga, non accettate sostanze dopanti. Scegliete sempre la via della legalità perché è l’unica che vi fa diventare cittadini liberi, liberi di affermarvi come professionisti e di realizzare i vostri sogni”. Il prefetto ha fatto mandare in onda alcuni video tratti dai social che ritraggono un ultrà dello Squinzano che brucia, in segno di disprezzo, il Daspo ricevuto dalla questura e ha fatto ascoltare canzoni che inneggiavano contro le forze dell’Ordine. Il commento di una studentessa è stato: “Rabbia, indignazione, tristezza”.

“Come ordine degli avvocati in rappresentanza di 4500 iscritti stiamo promuovendo le giornate sullo Sport e la Legalità per seminare i sani principi tra i giovanissimi”, dice il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Antonio De Mauro. “Il rispetto delle regole è fondamentale nello sport esattamente come nel nostro vivere civile”.

“Meglio una sconfitta onorata che una vittoria raggiunta attraverso sostanze dopanti”, sottolinea Gigi Renis, delegato provinciale del Coni.

IL PREFETTO VISITA CANTINA APOLLONIO ACCOMPAGNATO DAL SINDACO

Infine a margine dell’incontro il prefetto di Lecce, Natalino Manno si è recato, in compagnia del sindaco, Mariolina Pizzuto, a visitare Cantina Apollonio, simbolo di eccellenza nel mondo dell’enologia italiana e internazionale.

«Ho avuto modo di apprezzare la passione e l’amore di una famiglia che da un secolo produce dell’ottimo vino salentino dai vitigni autoctoni”, sottolinea il prefetto. “Ho ascoltato la storia del padre che, spinto dall’orgoglio, ha deciso di produrre in proprio investendo sulla qualità, arrivando a conquistare i mercati internazionali e portando così avanti il nome del vino salentino. Vino, cultura, arte, famiglia: sono questi i valori delle tradizioni che ci fanno sperare in un futuro migliore e sostenibile. Grazie per questo esempio di fare impresa con il cuore.»

Ribadisce il sindaco Mariolina Pizzuto: “È motivo di grande orgoglio accompagnare il Prefetto in una realtà che rappresenta l’anima produttiva e identitaria del nostro territorio. La Cantina Apollonio non è soltanto un’azienda: è una storia di famiglia, di sacrificio e di visione imprenditoriale che ha saputo coniugare radici e innovazione.

In una giornata dedicata allo sport e alla legalità, questa visita assume un significato ancora più profondo: il rispetto delle regole, la determinazione e il gioco di squadra sono valori che appartengono tanto allo sport quanto alle imprese sane che fanno crescere la nostra comunità. Monteroni è una comunità viva, unita e orgogliosa delle proprie eccellenze. Sostenere queste realtà significa investire nel futuro dei nostri giovani e nella credibilità del nostro territorio”.