Huawei a Monopoli: la Chiesa di San Salvatore diventa spazio culturale connesso

La Tornanza, la Chiesa di San Salvatore di Monopoli e Huawei:

patrimonio storico e digitale insieme per un nuovo modello di Digital Village

Un luogo simbolo della città si rafforza come spazio culturale connesso, unendo identità storica, comunità e innovazione tecnologica

Monopoli (BA), 17 marzo La Tornanza ideata dagli imprenditori Antonio Prota e Flavio R. Albano, è un progetto culturale nato per rigenerare i territori minori attraverso cultura, innovazione e impresa. Avviato con il libro “La Tornanza – Ritorni e innesti orientati al futuro” (Laterza, 2024), promuove il ritorno consapevole dei “tornanti” e si sviluppa nel modello dei Digital Village: una rete di luoghi storici messi nelle condizioni di funzionare, capaci di integrare patrimonio, infrastrutture e progettualità contemporanee per rendere i territori più accessibili e sostenibili nel tempo.

«Con il modello Digital Village vogliamo dimostrare che anche i luoghi storici possono diventare spazi attivi di innovazione, senza perdere la propria identità», dichiara Antonio Prota. «Non interveniamo per trasformare radicalmente i territori, ma per rafforzare ciò che già esiste, creando le condizioni affinché cultura, competenze e tecnologia possano generare nuove opportunità per le comunità locali».

La Chiesa di San Salvatore: uno dei luoghi più antichi di Monopoli che guarda al futuro

In questo percorso si inserisce la Chiesa di San Salvatore, uno dei luoghi storici più antichi di Monopoli. Situata all’interno dell’antica cinta muraria e affacciata sul mare, secondo alcuni studiosi le sue origini risalirebbero al 313 d.C., rendendola una delle testimonianze più antiche della presenza cristiana sul territorio.

Oggi, nella sua identità religiosa e natura sacra, la Chiesa rappresenta uno spazio culturale attivo per la città, ospitando eventi, concerti, mostre e iniziative aperte alla comunità. Il progetto nasce dalla volontà di accompagnare questa evoluzione, rafforzando il ruolo di San Salvatore come punto di riferimento culturale e rendendo lo spazio più funzionale alle esigenze contemporanee, nel pieno rispetto del suo valore storico e identitario.

«La Chiesa di San Salvatore è un luogo sacro e di memoria religiosa, anche se non aperto al culto e perciò uno spazio vissuto quotidianamente dalla comunità nel suo essere patrimonio e valore storico e artistico», afferma Patrizia Ruggiero presidente della Associazione Amici di San Salvatore, responsabile per gli eventi che si svolgono nella Chiesa. «Grazie a questo intervento possiamo programmare attività culturali con maggiore continuità e offrire servizi più adeguati a chi partecipa agli eventi, mantenendo intatto il valore spirituale e storico del luogo».

Un luogo vivo da rafforzare e connettere

La Chiesa di San Salvatore aveva bisogno di strumenti adeguati per sostenere in modo continuativo le attività culturali già presenti: maggiore efficienza nella gestione degli eventi, servizi più strutturati per organizzatori e pubblico e la possibilità di affiancare alla fruizione fisica anche forme di utilizzo digitale.

La Tornanza ha riconosciuto in San Salvatore un luogo già coerente con il modello dei Digital Village: non un progetto da creare ex novo, ma uno spazio da rafforzare e connettere a una visione più ampia di valorizzazione territoriale. L’intervento ha ampliato le potenzialità dello spazio senza alterarne l’identità religiosa e la sua sacralità, consolidandone il ruolo come infrastruttura culturale per la città.

Il contributo tecnologico di Huawei

In questo percorso si inserisce il contributo di Huawei, che ha sostenuto il progetto con una soluzione tecnologica avanzata e rispettosa di un luogo di culto di grande valore storico e religioso.

La Chiesa di San Salvatore è stata dotata di una rete Wi-Fi progettata per garantire copertura ottimale e connettività stabile anche in un contesto architettonico delicato. Huawei ha implementato una rete composta da prodotti datacom della gamma eKit SME, soluzione pensata per supportare la digitalizzazione in modo semplice, resiliente ed efficiente.

Attraverso una speciale App Huawei è possibile effettuare una diagnosi completa della rete con un solo click, individuando preventivamente fino al 90% dei potenziali guasti legati a oltre 30 tipologie di problematiche tecniche — come interruzioni degli access point, conflitti IP o loop di rete — grazie anche al supporto dell’Intelligenza Artificiale.

Benefici per la comunità e impatto sul territorio

Grazie all’infrastruttura di Huawei, gli spazi della Chiesa possono ora supportare attività digitali avanzate, ospitare eventi ibridi, incontri trasmessi a distanza e nuovi servizi più interattivi, diventando uno spazio realmente connesso e accessibile.

I benefici principali riguardano la continuità e la qualità delle attività. La Chiesa di San Salvatore può oggi programmare eventi con maggiore serenità, offrire servizi più efficienti e supportare nuove modalità di fruizione culturale.

L’intervento rafforza il ruolo dello spazio come infrastruttura culturale per la comunità, rendendolo più accessibile e funzionale, senza comprometterne l’identità storica e religiosa. Dal punto di vista territoriale, l’azione congiunta dimostra come patrimonio, innovazione e collaborazione tra soggetti diversi possano generare un impatto concreto e replicabile.

Sviluppi futuri: verso un Digital Village a Monopoli

L’intervento rappresenta un primo passo verso una visione più ampia. L’obiettivo è continuare a rafforzare il ruolo della Chiesa di San Salvatore come spazio culturale connesso, capace di ospitare nuove progettualità e dialogare con pubblici diversi.

In questa prospettiva, il modello Digital Village potrà evolvere attraverso nuovi servizi, collaborazioni e attività, contribuendo alla conservazione attiva del patrimonio e allo sviluppo culturale della città di Monopoli. Un percorso che dimostra come anche un luogo storico affacciato sul mare possa diventare, nel rispetto della propria identità, un laboratorio contemporaneo di cultura e innovazione.

«Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che unisce patrimonio storico e innovazione tecnologica», commenta Fabio Romano, Responsabile per lo Sviluppo dell’Ecosistema Industriale di Huawei Italia. «La nostra missione è rendere la digitalizzazione accessibile e sostenibile anche per realtà culturali e comunità locali, offrendo soluzioni semplici da gestire ma altamente performanti. In contesti come quello di San Salvatore, la tecnologia deve essere discreta, affidabile e capace di abilitare nuove opportunità senza interferire con il valore del luogo».