I deputati europei adottano proposte per affrontare la crisi abitativa in Europa

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  • Gli affitti a breve termine non dovrebbero minacciare l’accessibilità economica delle città
  • Sistemi fiscali basati su incentivi per sostenere le famiglie a basso e medio reddito
  • Rafforzare la sovranità industriale dell’UE nel settore delle costruzioni e della ristrutturazione
  • Limitare l’elaborazione dei permessi urbanistici a 60 giorni

Lunedì, il Comitato per l’Edilizia Abitativa ha adottato le sue raccomandazioni finali sulla crisi abitativa nell’UE, proponendo soluzioni per abitazioni dignitose, sostenibili e accessibili.

Nel suo rapporto finale, adottato con 23 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astensioni, la Commissione Speciale del Parlamento sulla Crisi Abitativa sottolinea che milioni di europei affrontano condizioni di vita precari a causa della crisi abitativa e chiede una legislazione UE per affrontare la fattibilità e i costi della costruzione di nuove abitazioni.

Migliorare il tenore
di vita

Per garantire abitazioni dignitose, i deputati europei vogliono destinazioni specifiche dei fondi inclusi nel Piano per l’Edilizia Abitativa Accessibile della Commissione per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici residenziali e combattere la povertà energetica. Tutte le nuove abitazioni dovrebbero rispettare standard di qualità in termini di isolamento, efficienza energetica e qualità dell’aria, affermano i deputati europei.

Per migliorare il tenore di vita nelle città sovraffollate, i deputati europei vogliono che la prossima legge sugli affitti a breve termine trovi un equilibrio tra facilitare il turismo e l’accessibilità all’abitazione, per garantire che la proliferazione degli affitti a breve termine non minacci l’accessibilità economica nelle città.

I deputati europei vogliono anche una quota adeguata di alloggi pubblici e sociali nelle città dell’UE per aumentare l’accessibilità e l’offerta di alloggi per le persone vulnerabili.

Investimenti e aiuti fiscali

I deputati europei esortano gli Stati membri a introdurre sistemi fiscali basati su incentivi per sostenere le famiglie a basso e medio reddito, rimuovere le barriere fiscali (ad esempio le alte tasse di registrazione) per i primi acquirenti e rendere più accessibili gli affitti a lungo termine.

Il rapporto chiede maggiori investimenti UE nell’edilizia abitativa attraverso un miglior coordinamento dei finanziamenti esistenti e la riallocazione delle risorse inutilizzate del Piano di Ripresa e Resilienza per sostenere la costruzione e la ristrutturazione di alloggi sociali, pubblici cooperativi e a prezzi accessibili.

Gli eurodeputati affermano inoltre che qualsiasi revisione delle regole sugli aiuti di Stato dovrebbe facilitare gli investimenti pubblici nell’edilizia sociale, rispettando al contempo la diversità dei mercati nazionali.

Procedure più rapide e semplici

Gli eurodeputati vogliono che la Commissione proponga un pacchetto di semplificazione abitativa per ridurre la burocrazia nel settore abitativo. Vogliono procedure di autorizzazione più semplici, ad esempio attraverso procedure digitali di concessione dei permessi, e una scadenza di 60 giorni in cui i permessi riguardano proposte di alloggi sostenibili e accessibili.

Sovranità industriale nel settore delle costruzioni e della ristrutturazione

L’UE deve rafforzare la propria sovranità industriale nel settore delle costruzioni e della ristrutturazione, affermano i deputati europei, esortando la Commissione a ampliare prodotti innovativi e sostenibili, rafforzare il mercato unico delle materie prime e includere requisiti minimi di origine ‘Made in UE’ per i componenti nei progetti cofinanziati dall’UE.

Infine, gli eurodeputati vogliono che la prossima strategia europea per la costruzione di abitazioni si concentri sul miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori qualificati attraverso la formazione e salari equi. Chiedono una maggiore mobilità del lavoro all’interno dell’UE, un migliore riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali e, dove necessario, l’assunzione di lavoratori qualificati provenienti da paesi terzi.

Citazioni

Il relatore del rapporto sull’edilizia abitativa, Borja Giménez Larraz (PPE, ES), ha dichiarato: “L’adozione di questo rapporto da parte della Commissione per l’Edilizia Abitativa rappresenta un passo significativo avanti per il Parlamento Europeo. Riflette un consenso ampio e responsabile tra i gruppi politici, fondato sul pragmatismo piuttosto che sull’ideologia. Il rapporto pone l’offerta di alloggi al centro della risposta, riconoscendo la necessità di consentire la consegna di circa 10 milioni di abitazioni aggiuntive in tutta Europa. Sottolinea inoltre l’urgente necessità di sostenere famiglie e giovani, che stanno subendo il peso della crisi abitativa. Questo approccio equilibrato rafforza la proprietà privata, fornisce certezza giuridica, crea il giusto quadro per gli investimenti e rispetta la diversità dei sistemi abitativi nazionali, contribuendo al contempo a un maggior numero di abitazioni accessibili in tutta Europa”.

La presidente della commissione per l’edilizia abitativa, Irene Tinagli (S&D, IT), ha dichiarato: “Il forte sostegno di oggi al rapporto invia un messaggio chiaro: siamo pronti ad affrontare l’edilizia abitativa come priorità sociale, rafforzando la cooperazione tra autorità europee, nazionali e locali per affrontare la crisi alla radice. Il rapporto espone misure concrete in tutte le dimensioni della sfida abitativa, tra cui la mobilitazione di maggiori investimenti attraverso fondi UE, nazionali e privati, il miglioramento della qualità, la sostenibilità e l’abitabilità delle abitazioni, e l’affrontare la carenza di manodopera e la competitività nel settore delle costruzioni. Riflette mesi di lavoro e consultazioni da parte del Comitato Speciale sulla Crisi Abitativa, che continuerà a monitorare le prossime proposte e legislazioni per garantire che gli interessi dei cittadini rimangano al centro”.

Briefing stampa

Martedì alle 17:00, la presidente della Commissione HOUS Irene Tinagli (S&D, IT) e il relatore Borja Giménez Larraz (PPE, ES) parteciperanno a una conferenza stampa a Strasburgo per discutere il rapporto e rispondere alle domande dei giornalisti. Maggiori dettagli sul briefing qui.

Contesto

Il 18 dicembre 2024, il Parlamento ha istituito un Comitato Speciale sulla Crisi Abitativa nell’Unione Europea per proporre soluzioni per alloggi dignitosi, sostenibili e accessibili per tutti i cittadini dell’UE. Ha avuto il compito di mappare le esigenze abitative, analizzare le politiche abitative esistenti in tutta l’UE e contribuire all’attuazione futura del piano di edilizia abitativa accessibile dell’UE.