
- Una vasta strategia zoologica basata sulla scienza che supporta agricoltori e comunità rurali
- Solido sostegno al bilancio e maggiore innovazione per rafforzare la sostenibilità economica e ambientale del settore
- Azioni più forti contro le malattie animali, condizioni commerciali più eque e politiche alimentari basate su evidenze
Il Comitato per l’Agricoltura chiede un sostegno più forte al settore zootecnico dell’UE di fronte alle pressioni economiche, ambientali e sociali.
Mercoledì, la Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Parlamento ha adottato una serie di proposte per aumentare la produttività e l’efficienza nel settore zootecnico, con 40 voti favorevoli e 8 contrari.
Queste proposte includono:
- una strategia completa e guidata dalla ricerca, focalizzata sull’agricoltura di precisione, l’innovazione e il miglioramento della produttività e sostenibilità;
- misure per salvaguardare i bilanci della politica agricola comune (PAC) in termini reali per mantenere lo stesso livello di sostegno finanziario agli allevatori;
- sforzi per garantire che gli standard UE sul benessere animale, la salute e le prestazioni ambientali siano riflessi in tutti gli accordi commerciali;
- una maggiore promozione dei prodotti zootecnici dell’UE all’estero, attraverso pratiche di etichettatura più chiare e la protezione delle indicazioni geografiche;
- la creazione di un gruppo di alto livello per il bestiame, modellato sul gruppo di alto livello sulla politica vinicola, per sviluppare soluzioni su misura rispettando la diversità regionale;
- posizionare il bestiame UE come pietra angolare di una bioeconomia sostenibile, garantendo che produttività, innovazione e competitività vadano di pari passo;
- ha migliorato il coordinamento UE nelle strategie di vaccinazione, nei sistemi di diagnosi precoce e nella condivisione dei dati, inclusa una banca dati di vaccinazione centralizzata e programmi di compensazione per gli agricoltori colpiti dai focolai.
Citazione
Il relatore Carlo Fidanza (ECR, IT) ha dichiarato: “Il settore zootecnico europeo non è solo la spina dorsale della nostra sicurezza alimentare e dell’economia rurale, ma è una pietra angolare della nostra identità, cultura e ambiente. Oggi ci troviamo di fronte a una svolta: l’aumento dei costi e i cambiamenti nei modelli di consumo minacciano il tessuto stesso dell’allevamento in tutto il nostro continente. Dobbiamo agire con decisione per mantenere il settore vitale, competitivo e inclusivo. Questo significa sostenere i nostri agricoltori, premiare la sostenibilità e costruire politiche basate sulla scienza. Un settore zootecnico dell’UE forte e innovativo è essenziale per la nostra sovranità alimentare e per la vitalità dell’Europa rurale”.
Contesto
Come secondo produttore mondiale di carne e principale produttore di latte, l’UE mantiene una forte posizione globale nel settore, con il bestiame che svolge un ruolo fondamentale nel fornire proteine e nutrienti di alta qualità per diete equilibrate. La domanda globale di proteine animali dovrebbe aumentare significativamente entro il 2050, rafforzando la rilevanza a lungo termine del settore. Nonostante ciò, il settore zootecnico dell’UE sta affrontando crescenti pressioni economiche, ambientali e sociali. Le popolazioni di bestiame stanno diminuendo, così come i livelli di consumo di carne e latticini, ad eccezione del pollame. Molti agricoltori stanno abbandonando il settore a causa di difficoltà economiche, mancanza di rinnovamento generazionale e prospettive insufficienti e attraenti.
Passi successivi
La risoluzione non vincolante sull’allevamento europeo deve ora essere votata dall’intero Parlamento, possibilmente durante la sessione di aprile.

