
- Rimuovere gli ostacoli alla mobilità militare
- Astenersi dai tagli ai finanziamenti
- Rafforzare la cooperazione UE-NATO
Gli eurodeputati per i Trasporti e la Difesa chiedono urgentemente un movimento più facile di truppe e equipaggiamenti militari attraverso l’UE eliminando i confini interni e aggiornando le infrastrutture.
Il progetto di risoluzione sulla mobilità militare, adottato lunedì dalle commissioni Trasporti e Difesa, sottolinea l’urgente necessità di facilitare il rapido movimento transfrontaliero di truppe, equipaggiamenti e risorse attraverso l’Europa per essere pronti a resistere a una potenziale aggressione russa. Questo è un facilitatore essenziale per la sicurezza e la difesa europea comune, ma anche cruciale per la sicurezza del fianco orientale, in particolare dei paesi baltici e della Polonia, aggiungono i deputati europei.
Gli eurodeputati dei Trasporti e della Difesa riconoscono che, sebbene siano stati compiuti progressi significativi per migliorare la mobilità militare, esistono ancora notevoli barriere amministrative e finanziarie, oltre a ostacoli infrastrutturali, che a volte possono richiedere più di un mese per spostare l’equipaggiamento militare attraverso l’UE.
Verso un'”area Schengen militare”
I deputati europei invitano i paesi dell’UE e la Commissione Europea ad intensificare gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto, in particolare lungo i quattro corridoi militari di mobilità dell’UE, ad applicare più soluzioni digitali e ad accelerare le autorizzazioni ai movimenti transfrontalieri.
I comitati Trasporti e Difesa vogliono vedere una “area Schengen militare”, rafforzata da una task force sulla mobilità militare e da un coordinatore europeo per snellire l’attuazione di diverse iniziative. Chiedono alla Commissione di fornire una tabella di marcia per raggiungere questo obiettivo e suggeriscono anche di istituire un unico punto di riferimento digitale UE per il rilascio di autorizzazioni alla circolazione transfrontaliera per equipaggiamenti militari.
Finanziamento adeguato
Gli eurodeputati accolgono con favore la proposta della Commissione di aumentare il budget per la mobilità militare nel prossimo bilancio a lungo termine a oltre 17 miliardi di euro. Chiedono ai paesi dell’UE di non effettuare tagli a questa proposta, come è accaduto per il bilancio 2021-2027 quando i fondi proposti sono stati ridotti del 75%. Per implementare l’aggiornamento di 500 “punti caldi” infrastrutturali, come ponti o tunnel, e rendere pienamente operativi i quattro corridoi, servirebbero almeno 100 miliardi di euro, aggiungono, sollecitando anche la Commissione a semplificare le procedure per ottenere finanziamenti per progetti a doppio uso.
Cooperazione UE-NATO
La mobilità militare è una priorità per la cooperazione UE-NATO ed è essenziale per consentire il movimento delle forze alleate in tempi di pace, crisi o guerra, afferma il testo adottato. Richiede esercizi articolari regolari e test di sforzo per identificare e rimuovere ostacoli. Gli eurodeputati vogliono inoltre che l’UE segua l’esempio della NATO e garantisca che truppe di reazione rapida possano attraversare i confini interni dell’UE entro tre giorni in “tempo di pace” e entro 24 ore in situazioni di crisi.
Virgolette
Il relatore della Commissione Trasporti e Turismo, Roberts Zīle (ECR, LV), ha dichiarato: “Sono entusiasta di avere un voto di successo oggi. Attualmente, ci sono troppi ostacoli alla mobilità militare che potrebbero essere rapidamente affrontati senza richiedere molti finanziamenti. Non abbiamo tempo da perdere – dobbiamo mantenere lo slancio e puntare a ciò che è più facile da raggiungere. La proposta della Commissione deve essere affrontata con la stessa urgenza.”
Il relatore del Comitato per la Sicurezza e la Difesa, Petras Auštrevičius (Renew, LT), ha aggiunto: “Per mantenere la forza e la capacità dell’Europa di scoraggiare qualsiasi aggressore, è fondamentale dimostrare la nostra prontezza ad agire. Ciò include la capacità di schierare rapidamente truppe ed equipaggiamenti in tutta l’Unione. Superare gli oneri amministrativi e sviluppare capacità e infrastrutture a doppio uso non è un lusso, ma una necessità. Il Parlamento Europeo sta evidenziando il lavoro che resta da fare per raggiungere una vera ‘area Schengen militare’, e questo deve essere realizzato nel minor tempo possibile.”
Passi successivi
Il progetto di risoluzione non legislativa sulla mobilità militare fu adottato con 56 voti contro 11 e con due astensioni. Ora deve essere sottoposto a voto plenario, possibilmente durante la sessione di dicembre.
Sfondo
Il 19 novembre, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di mobilità militare che mira a facilitare il movimento di truppe, equipaggiamenti e risorse militari attraverso l’Europa.

