I deputati europei vogliono un’azione globale per responsabilizzare le donne nelle aree rurali

  • Un sostegno più forte alle imprese guidate da donne e un migliore accesso ai finanziamenti
  • Migliore accesso alla terra e sostegno contro la violenza per le donne rurali
  • Le donne nelle regioni rurali, insulari e periferiche svolgono un ruolo vitale nelle loro comunità
  • Il 30% della popolazione dell’Unione Europea vive in aree rurali

Il Women’s Rights Committee chiede politiche rurali e agricole sensibili al genere, finanziamenti dedicati alle imprese guidate da donne e investimenti nell’istruzione e nell’assistenza all’infanzia.

In un rapporto adottato mercoledì dalla Commissione per i Diritti delle Donne e l’Uguaglianza di Genere con 24 voti favorevoli e 6 contrari, senza astenersi, i deputati europei sottolineano che l’uguaglianza di genere è fondamentale per la competitività e la prosperità dell’Europa, poiché la piena e pari partecipazione delle donne al mercato del lavoro è essenziale per aumentare la produttività e una crescita inclusiva e sostenibile. Le donne nelle regioni rurali, insulari e periferiche svolgono un ruolo vitale nel benessere della comunità, nella resilienza economica e nella coesione sociale.

Necessità di un approccio olistico e sensibile al genere

I deputati chiedono che l’uguaglianza di genere sia integrata nelle politiche europee di sviluppo rurale, coesione e agricoltura. Vogliono vedere misure mirate per migliorare l’accesso delle donne alla terra e affrontare le varie barriere legali, fiscali, amministrative e istituzionali che svantaggiano le donne.

Per sensibilizzare sui contributi delle donne alle economie locali, i deputati europei invitano la Commissione e i paesi UE a garantire la raccolta e la diffusione sistematica di dati affidabili, aggiornati e disaggregati per genere, età, territorio e settore per sostenere politiche basate su evidenze.

Supporto all’imprenditorialità e all’accesso ai finanziamenti

I deputati europei invitano la Commissione e i paesi UE a rafforzare il sostegno alle imprese guidate da donne attraverso formazione finanziaria e digitale, reti aziendali locali e programmi mirati nelle regioni rurali, insulari e remote. Chiedono con urgenza la creazione di un “fondo fondatrice” e misure per affrontare i pregiudizi di genere nell’accesso ai finanziamenti (microfinanza, garanzie ed equità), inclusi strumenti dedicati alle piccole e medie imprese rurali guidate da donne. I deputati europei chiedono inoltre finanziamenti dedicati all’imprenditoria femminile nel bilancio UE post-2027 nell’ambito della politica agricola comune e dei programmi Horizon Europe e Digital Europe. Questo dovrebbe includere un supporto specifico per le giovani agricoltrici per garantire il rinnovamento generazionale nelle aree particolarmente vulnerabili all’abbandono agricolo.

Violenza di genere

I deputati europei esortano i paesi dell’UE a dare priorità a un supporto miro e servizi accessibili alle donne rurali, per garantirne la sicurezza, la dignità e l’accesso alla giustizia. Sottolineano che l’isolamento delle donne nelle regioni rurali e insulari aumenta la loro vulnerabilità agli abusi e chiedono misure di prevenzione complete, inclusa la sensibilizzazione su tutte le forme di violenza e l’accesso garantito a linee di assistenza, servizi di supporto e rifugi.

Assistenza

Le donne continuano ad avere la responsabilità primaria dell’assistenza – sia per parenti malati, bambini o familiari anziani – il che troppo spesso le costringe a interrompere o abbandonare la loro carriera professionale. I deputati europei si rammaricano per l’insufficiente accesso ai servizi di assistenza all’infanzia per le donne imprenditrici, in particolare nelle aree rurali, e chiedono maggiori investimenti nelle infrastrutture di cura. Sostengono la promozione di politiche a misura di famiglia che riconoscano la diversità delle famiglie e sostengano un equilibrio sostenibile tra lavoro e vita privata per le imprenditrici.

Citazioni

La relatrice Elżbieta Katarzyna Łukacijewska (PPE, PL) ha dichiarato dopo il voto: “

“L’imprenditorialità femminile nelle regioni rurali, insulari e più periferiche non è una questione secondaria – è la base di economie locali forti e competitive. Se vogliamo un’Europa resiliente e dinamica, dobbiamo investire in trasporti meglio connessi, servizi di assistenza all’infanzia accessibili e infrastrutture finanziarie e digitali moderne.

Le donne fuori dai principali centri urbani non hanno bisogno di dichiarazioni politiche. Hanno bisogno di strumenti reali, un migliore accesso ai finanziamenti e condizioni pari per far crescere le loro attività. Sostenerli è un investimento nelle comunità locali e nella forza a lungo termine dell’economia europea.”

Contesto

Il rapporto evidenzia che circa il 30% della popolazione dell’Unione Europea vive in aree rurali, che coprono circa l’83% del territorio UE e svolgono un ruolo fondamentale nella stabilità economica, nella coesione sociale e nella competitività. Le donne nelle regioni rurali, insulari e remote sono vitali per il benessere della comunità e la resilienza economica, eppure continuano ad affrontare ostacoli persistenti che limitano la piena partecipazione economica.