
| Il XIII Congresso Mondiale del Prosciutto ha organizzato la conferenza ‘Iberico: costruire valore nel mercato del lusso’, riunendo rappresentanti istituzionali e aziende leader di Zafra per analizzare come rafforzare il posizionamento premium del prosciutto iberico e garantirne la sostenibilità in un mercato sempre più globale, competitivo e impegnativoL’evento ha messo in evidenza la necessità che il settore iberico cresca in valore e non in volume, di rafforzare la propria pedagogia verso il consumatore e di avanzare nel coordinamento, nell’innovazione e nel posizionamento strategico per garantire la sua competitività futura Madrid, 3 marzo 2026.- Il maiale iberico non può permettersi di essere solo un altro prodotto, né di competere sul prezzo, né di diluire la propria identità. Su questo presupposto, il XIII Congresso Mondiale del Prosciutto ha tenuto la conferenza ‘Iberico: costruire valore nel mercato del lusso’, con un messaggio chiaro: il futuro del settore sta nella protezione della sua esclusività e nel rafforzamento della sua posizione premium.Questa visione strategica delineerà la strada per il grande evento internazionale del settore del prosciutto, che sta già finalizzando i dettagli della sua tredicesima edizione. Il congresso si terrà a Granada dal 28 al 30 aprile con un programma praticamente chiuso, pensato per affrontare le grandi sfide del settore: la costruzione del valore, l’innovazione, la differenziazione e la proiezione internazionale del prosciutto iberico come prodotto premium. Il contenuto completo può essere consultato e scaricato sul sito ufficiale del World Ham Congress: https://www.interham.org/programa-xiiicmj.Rappresentanti istituzionali e aziende leader non hanno voluto perdersi questo evento, in cui hanno analizzato come rafforzare il posizionamento premium del prosciutto iberico e garantirne la sostenibilità in un mercato sempre più globale, competitivo e impegnativo.All’inaugurazione istituzionale parteciparono Juan Carlos Fernández, sindaco di Zafra; Raúl García, presidente di ASICI; Javier Morato, presidente della PDO Dehesa de Extremadura; e Julio Tapiador, presidente di Interham.Tapiador affermò che “il prosciutto iberico ha una limitazione naturale di produzione che va intesa come un punto di forza strategico, non come una debolezza”. In questo senso, sottolineò che “la grande sfida non è vendere di più, ma vendere meglio. Se il settore vuole continuare a essere un punto di riferimento tra dieci anni, deve investire in branding, comunicazione ed educazione, affinché il consumatore capisca davvero per cosa sta pagando scegliendo il prosciutto iberico”. Inoltre, aggiunse che “il lusso del prosciutto iberico sta nella sua origine, nei pascoli e nel tempo; Se non riusciremo a raccontare chiaramente quella storia, altri stabiliranno le regole del mercato. “Da parte sua, Fernández ha sottolineato che “Zafra vive e comprende il prosciutto iberico non solo come un’attività economica, ma anche come cultura, paesaggio e tradizione. La dehesa fa parte della nostra identità e il settore rappresenta occupazione, fissazione demografica e proiezione internazionale”. Ha inoltre sottolineato che “scommettere sul valore significa scommettere sul territorio e su un modello produttivo che bilancia eccellenza, sostenibilità e sviluppo rurale”.Il tavolo rotondo ‘L’iberico di fronte alle sfide del mercato’, moderato da Jesús Pérez, direttore di ASICI, ha riunito Álvaro Rivas (PDO Dehesa de Extremadura), Antonio Cordero (Estirpe), Sergio Venegas (Señorío de Montanera) e Florencio Torres (Jamón y Salud) in un dibattito incentrato su una questione strategica: quali decisioni il settore deve prendere oggi per consolidare il proprio futuro in un contesto più globale, competitivo ed esigente.Durante tutto il dialogo, i relatori hanno concordato che il valore del prosciutto iberico non può essere dato per scontato: il consumatore non ne percepisce sempre chiaramente la differenza, quindi il settore deve rafforzare la pedagogia e collegare prezzo e storia in modo più efficace.In questo contesto, hanno sottolineato che eccellenza e redditività devono avanzare insieme, poiché i costi elevati e i lunghi cicli produttivi del modello acorn-fed richiedono pianificazione, efficienza e una visione aziendale a lungo termine.Hanno inoltre sostenuto che la crescita dovrebbe concentrarsi maggiormente sul valore che sul volume, assumendo la scarsità naturale come punto di forza strategico per preservare la posizione premium del prodotto.Tutto ciò richiede un maggiore coordinamento settoriale di fronte alla pressione del canale, evitando la competizione esclusivamente sul prezzo, e un impulso deciso all’innovazione, alla digitalizzazione e alla chiarezza normativa, come strumenti essenziali per mantenere la competitività in un mercato globale sempre più esigente. |
| In breve, il dibattito ha lasciato un’idea condivisa: il futuro del prosciutto iberico non dipenderà solo dalla sua qualità intrinseca, ma dalla capacità del settore di prendere decisioni strategiche coordinate in termini di posizionamento, struttura aziendale, innovazione e comunicazione di valore.Con questa nomina a Zafra, il XIII Congresso Mondiale del Prosciutto continua a generare spazi di riflessione strategica sul futuro del prosciutto iberico, ponendo la costruzione del valore come asse centrale per garantirne competitività e prestigio nei mercati nazionali e internazionali.Iscrizione aperta Le iscrizioni sono ora aperte e aziende, professionisti e istituzioni interessate alle modalità Generale, Studentesca e Mezza Congresso, quest’ultima pensata per chi non può partecipare durante i tre giorni completi. Il congresso prevede un programma sociale per i partecipanti e i compagni, con visite a Granada e nei dintorni, che combina attività professionali e turistiche nell’arco di tre giorni.L’evento è organizzato da Interham, un’istituzione promossa dall’Associazione Nazionale delle Industrie della Carne di Spagna (ANICE) e dalla Federazione Imprenditoriale delle Industrie della Carne e delle Industrie della Carne (FECIC), due delle organizzazioni imprenditoriali più rappresentative del settore della carne spagnolo.Come partner principali, il XIII Congresso Mondiale del Prosciutto vede Incarlopsa, Interporc e ASICI. Allo stesso modo, Pacisa, Salins, Bellvis, Rotogal, Middleby, Steeelblade, Batallé, GAM Family e Travaglini partecipano come Sponsor d’Oro; il PGI Jamón de Trevélez, Multiscan Technologies e FAC come Sponsor d’Argento; e Eresma, Morato e Monte Nevado come altri sponsor. Oltre alla collaborazione del Consiglio Comunale di Granada, del Consiglio Andaluso dei Collegi Ufficiali di Veterinari e del Collegio Ufficiale dei Veterinari di Granada. |

