Il Parlamento approva la procedura di selezione dei seggi per l’Autorità Doganale dell’UE

Il team negoziale del Parlamento che lavora alla riforma del Codice Doganale dell’Unione ha approvato la bozza di procedura che dettaglia come sarà scelta la sede della futura Autorità Doganale dell’UE.

Secondo l’intesa comune provvisoria che richiede ancora un endorsement finale da parte del Consiglio domani, il Parlamento e il Consiglio parteciperanno alla procedura di selezione dei seggi su un parità di equilibrio.

Entrambe le istituzioni terranno innanzitutto votazioni interne simultanee per pre-selezionare due favoriti ciascuna, su un totale di nove candidati. Poi, subito dopo i voti interni, entrambe le squadre negoziative si riuniranno per una riunione congiunta.

Secondo lo scenario più semplice, se una città finisce nella lista ristretta di entrambe le istituzioni, questo candidato sarà considerato selezionato. Se non ci sarà tale sovrapposizione, tuttavia, il Parlamento e il Consiglio procederanno con un voto congiunto per determinare il vincitore.

La procedura provvisoriamente concordata prevede fino a tre turni di voto segreti e sia il Parlamento che il Consiglio avranno ciascuno 27 schede a disposizione ogni volta. La soglia richiesta verrà abbassata in ogni round successivo, per assicurarsi che il processo non venga bloccato. Pertanto, il primo turno richiederà una doppia maggioranza, cioè almeno 14 voti da entrambe le istituzioni. Se ciò non fornirà un vincitore chiaro, almeno una maggioranza di tre quarti di tutti i voti sarà sufficiente nel secondo turno (41 voti su 54), e almeno due terzi sarà sufficiente nel terzo (36 voti su 54).

Il relatore parlamentare per il fascicolo, Dirk Gotink (PPE, NL), ha commentato la procedura: “Oggi il Parlamento Europeo ha compiuto un grande passo verso garantire una procedura efficiente ed equa per decidere la sede dell’Autorità Doganale dell’UE (EUCA) congiuntamente con il Consiglio. Il cuore della procedura è una voce pari, un risultato garantito e l’obiettivo di garantire sufficiente legittimità a entrambi i co-legislatori per la posizione finale. Poiché è la seconda volta nella storia (dopo l’Autorità Anti-Riciclaggio di Denaro) che il Parlamento e il Consiglio decidono congiuntamente sulla sede di un’agenzia decentralizzata, è essenziale trovare un approccio equilibrato.”

I deputati europei hanno già tenuto una sessione di domande e risposte con tutte e nove le città candidate il 28 gennaio per valutare i punti di forza e di debolezza di tutte le candidature. Questo ha dato ai deputati un contributo prezioso per il processo di selezione.

Passi successivi

La procedura provvisoriamente concordata dovrà ora essere approvata anche dal Consiglio, prevista per domani. I voti sulla scelta del seggio e il trilogo finale sulla riforma del Codice Doganale sono previsti per il 25-26 marzo.

Contesto

L’Autorità Doganale dell’UE sarà istituita come parte della grande riforma del Codice Doganale UE che la Commissione Europea ha avviato già nel 2023. Si prevede che l’agenzia coordini la futura cooperazione doganale, garantisca la gestione del rischio e gestisca il nuovo sistema IT doganale generale: il Customs Data Hub.

Dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 luglio 2022, riguardante la sede di EMA e ELA, il Parlamento e il Consiglio decidono congiuntamente sulla sede delle agenzie decentralizzate dell’UE. L’Autorità Doganale dell’UE sarà la seconda agenzia a essere istituita dopo questa sentenza, a seguito della selezione della sede dell’Autorità Anti-Riciclaggio di Denaro (AMLA) il 22 febbraio 2024.