Il Parlamento chiede misure urgenti per fermare il declino delle scorte ittiche nel Mar Baltico

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  • La Plenaria chiede una valutazione e una possibile revisione del piano di gestione del Mar Baltico
  • Le decisioni politiche devono basarsi su consigli scientifici, che potrebbero essere migliorati
  • Sospensione della pesca a strascico per farina di pesce e olio di pesce durante una fase di ricostruzione

Il Parlamento Europeo esorta la Commissione e i paesi dell’UE a adottare misure d’emergenza per ripristinare l’ecosistema del Mar Baltico.

In un rapporto adottato giovedì con 337 voti favorevoli a 178 e 44 astensioni, i deputati europei invitano la Commissione e i paesi UE a prendere misure urgenti, come analizzare la distribuzione delle quote e il possibile impatto sulla sostenibilità degli stock ittici per evitare ulteriori cali delle scorte. Dato il lento tasso di recupero degli stock ittici, il Consiglio dovrebbe allineare pienamente il totale consentito delle catture (TAC) con l’approccio precauzionale, secondo i deputati europei.

Osservando che né gli obiettivi ecologici né quelli socio-economici del piano sono stati raggiunti, i deputati europei chiedono che la Commissione valuti e possibilmente rivista il piano di gestione pluriannuale per il Mar Baltico. Chiedono inoltre l’uso efficace degli strumenti legali e gestionali esistenti, nonché un completo coordinamento delle politiche e una consultazione con le parti interessate interessate.

Sottolineando che l’ecosistema del Mar Baltico necessita di un resett, i deputati europei affermano che la Commissione e i paesi dell’UE dovrebbero lavorare per recuperare e ricostruire le scorte ittiche, sulla base della legislazione UE o nazionale, inclusa la sospensione delle attività di pesca mirate per alcune scorte nel Mar Baltico. Il testo menziona la necessità di un approccio che bilanci i fattori ambientali e socio-economici, invitando la Commissione e i paesi UE a lavorare per migliorare la situazione socio-economica dei pescatori su piccola scala.

Migliorare i dati scientifici che sostengono il processo decisionale

Pur sottolineando che le decisioni di gestione dovrebbero sempre basarsi su consigli scientifici, i deputati europei ritengono anche che ciò debba essere migliorato. Ad esempio, i deputati europei vogliono una mappatura genetica completa delle popolazioni nel Mar Baltico di alcune specie sfruttate commercialmente, come aringhe e sprati.

Sottolineano il ruolo del Consiglio Internazionale per l’Esplorazione del Mare (ICES), sottolineando che i paesi dell’UE e la Commissione dovrebbero rendere disponibili dati aggiornati sulla pesca per l’organizzazione delle scienze marine. I deputati europei chiedono inoltre che la Commissione richieda “consigli ICES per i buffer precauzionali relativi all’incertezza del parere scientifico” e che ciò venga considerato nella ricostruzione degli stock ittici del Mar Baltico, nonché sugli effetti del non utilizzo delle aree di distribuzione delle popolazioni di specie catturate superiori alla resa massima sostenibile (MSY).

Azione russa denunciata, sospensione della caccia a strascico

I deputati europei condannano “lo sfruttamento irresponsabile, insostenibile e non scientifico delle riserve ittiche del Mar Baltico”, fissando unilateralmente quote, e denunciano la crescente presenza della flotta ombra di Mosca, che rappresenta un aumento del rischio di fuoriuscite di petrolio e danni agli ecosistemi marini, data l’obsolescenza delle loro navi.

Il Parlamento chiede alla Commissione e ai paesi UE confinanti con il Mar Baltico “di proporre di interrompere il trasporto a strascico per farina di pesce e olio di pesce durante una fase di ricostruzione, e di limitare le attività estrattive” nelle aree marine protette.

Citazione

“Dopo anni di gestione irresponsabile e fallimenti politici, il Parlamento europeo sta finalmente inviando un messaggio chiaro alla Commissione Europea e ai governi dell’UE: il business as usual è finito. Il Mar Baltico non può sopravvivere a promesse vuote e azioni ritardate. È tempo di ricostruire il nostro mare. Milioni di cittadini degli otto stati membri dell’UE che circondano il Baltico si aspettano che i politici si assumano la responsabilità — e con questo rapporto, il Parlamento sta finalmente realizzando tale aspettativa”, ha dichiarato la relatrice Isabella Lövin (Verdi/ALE).

Contesto

La situazione nel Mar Baltico si è deteriorata negli ultimi decenni e ora affronta importanti sfide ambientali, come il riscaldamento del mare, la diminuzione dei livelli di salinità, l’eutrofizzazione (apporti eccessivi di nutrienti provenienti principalmente dall’agricoltura e dalle acque reflue) e specie invasive. Queste sfide, unite all’aumento degli usi del mare per trasporti, pesca e parchi eolici, tra le altre cose, influenzano le aree di vita e di riproduzione dei pesci e hanno un impatto negativo sulla situazione della biomassa di alcune scorte ittiche commerciali, come il merluzzo.