
- Ridurre gli ostacoli alla mobilità militare è essenziale per la sicurezza e la difesa europee
- Spostamento delle unità di reazione rapida entro 24 ore in situazioni di crisi
- Sono necessari finanziamenti adeguati da parte dell’UE
I deputati chiedono la rimozione delle frontiere interne per il movimento di truppe, nonché il potenziamento di equipaggiamenti militari, ferrovie, strade, gallerie e ponti.
In una risoluzione non vincolante adottata mercoledì con 493 voti a favore, 127 contrari e 38 astensioni, i deputati affermano che la guerra della Russia contro l’Ucraina ha riportato al centro dell’attenzione la mobilità militare e l’urgente necessità di facilitare lo spostamento rapido transfrontaliero di truppe, equipaggiamenti e asset militari in tutta Europa. Sottolineano inoltre che la mobilità militare è un elemento essenziale per la difesa dell’UE ed è cruciale per la sicurezza del fianco orientale, in particolare dei paesi baltici e della Polonia.
Aumento dei finanziamenti
Il Parlamento accoglie con favore la proposta della Commissione di aumentare il bilancio per la mobilità militare nel prossimo bilancio a lungo termine a oltre 17 miliardi di euro. I deputati invitano gli Stati membri a non ridurre tali fondi, come avvenuto nel bilancio 2021-2027, quando le risorse proposte sono state tagliate del 75%. L’ammodernamento di 500 “punti critici” infrastrutturali, come ponti o gallerie, richiederebbe almeno 100 miliardi di euro, aggiungono, esortando la Commissione a semplificare le procedure per l’accesso ai finanziamenti per i progetti a duplice uso.
Spazio Schengen militare
Il Parlamento riconosce che, nonostante i progressi compiuti per migliorare la mobilità militare, permangono significativi ostacoli amministrativi, finanziari e infrastrutturali, che in alcuni casi fanno sì che lo spostamento di equipaggiamenti militari nell’UE richieda oltre un mese.
I deputati invitano quindi gli Stati membri e la Commissione europea a investire di più nelle infrastrutture di trasporto, in particolare lungo i quattro corridoi dell’UE per la mobilità militare. Chiedono inoltre un maggiore ricorso a soluzioni digitali e l’accelerazione delle autorizzazioni per i movimenti transfrontalieri tramite uno sportello unico.
Raccomandano inoltre di lavorare verso la creazione di uno “spazio Schengen militare”, rafforzato da una task force sulla mobilità militare e da un coordinatore europeo incaricato di semplificare l’attuazione delle diverse iniziative, con una tabella di marcia fornita dalla Commissione.
Cooperazione UE-NATO
Il Parlamento sottolinea che la mobilità militare è una priorità della cooperazione UE-NATO ed è essenziale per consentire lo spostamento delle forze alleate in tempo di pace, crisi o guerra. Nella risoluzione si chiedono esercitazioni congiunte regolari e stress test per individuare ed eliminare gli ostacoli. I deputati vogliono inoltre che l’UE segua l’esempio della NATO e garantisca che le truppe di reazione rapida possano attraversare le frontiere interne dell’UE entro tre giorni in tempo di “pace” ed entro 24 ore in caso di crisi.
Dichiarazioni
Il correlatore della commissione per la sicurezza e la difesa Petras Auštrevičius (Renew, LT) ha dichiarato: “Per mantenere la forza dell’Europa e la sua capacità di deterrenza nei confronti degli aggressori, è fondamentale dimostrare la nostra prontezza ad agire. Ciò implica disporre della capacità di dispiegare rapidamente truppe e attrezzature in tutta l’UE. Superare gli oneri amministrativi e sviluppare capacità e infrastrutture a duplice uso non è un lusso, ma una necessità. Il Parlamento richiama l’attenzione sul lavoro che resta da fare per realizzare un vero «Schengen militare», che deve essere portato a compimento nel più breve tempo possibile”.
Il correlatore della commissione per i trasporti Roberts Zīle (ECR, LV) ha sottolineato: “Attualmente esistono troppi ostacoli alla mobilità militare che potrebbero essere rimossi rapidamente senza richiedere ingenti finanziamenti. Alla luce della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, la mobilità militare è diventata ancora più urgente. Non c’è tempo da perdere: dobbiamo mantenere lo slancio e cogliere le opportunità più immediate”.
Prossime tappe
I deputati delle commissioni trasporti e difesa inizieranno ora i lavori legislativi sul pacchetto sulla mobilità militare presentato dalla Commissione europea nel mese di novembre.

