Il prosciutto guarda al futuro senza abbandonare le sue radici

Il XIII Congresso Mondiale del Prosciutto ha organizzato a Girona la conferenza ‘Innovazione al servizio dell’industria del prosciutto’, un incontro che ha confermato che l’innovazione è stata consolidata come pilastro strategico per rafforzare la competitività, promuovere la sostenibilità e rafforzare la fiducia nel mercato

L’evento, che ha riunito leader aziendali, ricercatori e manager tecnici, ha servito ad analizzare il momento attuale del settore e a definire le chiavi della sua evoluzione, chiarendo che il futuro risiede nell’integrazione di conoscenza, digitalizzazione e visione aziendale senza rinunciare all’essenza che rende il prosciutto un prodotto differenziato

Madrid, 17 febbraio 2026.- L’innovazione ha cessato di essere un concetto aspirazionale per diventare la spina dorsale del presente e del futuro dell’industria del prosciutto. In un settore profondamente radicato nella tradizione, dove tempo, know-how e origine hanno storicamente definito il valore del prodotto, la vera sfida è stata evolversi senza perdere la propria anima. Ed è proprio qui che risiede la grande sfida: integrare tecnologia, efficienza e sostenibilità senza diluire l’identità che rende il prosciutto un simbolo gastronomico e culturale.

Con questa convinzione, il XIII World Ham Congress, come parte delle sue azioni promozionali, ha organizzato la conferenza intitolata ‘L’innovazione al servizio dell’industria del prosciutto’, un incontro che ha riunito leader aziendali, manager tecnici e ricercatori attorno a un presupposto condiviso: l’innovazione è stata il modo migliore per proteggere e proiettare il prodotto nel futuro.

L’evento è stato inaugurato da Julio Tapiador, presidente di Interham; e Josep Solà, presidente della Business Federation of Meat and Meat Industry (FECIC), promotore di Interham, hanno fornito una lettura chiara del momento che il settore ha vissuto.Tapiador si è concentrato sulla responsabilità collettiva del settore affermando che “l’industria del prosciutto ha dimostrato un’enorme capacità di adattamento, ma a questo punto l’innovazione è stata una necessità strategica. Abbiamo dovuto fare progressi in sostenibilità, efficienza e digitalizzazione per rimanere competitivi a livello internazionale, senza rinunciare all’essenza di un prodotto che fa parte della nostra identità”.

Allo stesso modo, Solà ha sottolineato che “abbiamo attraversato un processo di trasformazione profondo. Le aziende hanno investito nel controllo dei processi, nella tracciabilità e nell’automazione, non solo per migliorare i risultati, ma anche per rafforzare la fiducia del mercato. Girona è stata un esempio di come un territorio con una solida base industriale sia riuscito a guidare questa evoluzione combinando conoscenza, business e visione strategica”. Il suo messaggio ha evidenziato il valore della cooperazione come leva per il cambiamento.

L’asse centrale dell’incontro si è svolto durante il tavolo rotondo ‘L’innovazione come strumento per affrontare le sfide dell’industria del prosciutto?’, a cui hanno partecipato Jaume Planella, direttore aziendale di R+D+i presso Noel Alimentaria; Jacint Arnau, ricercatore senior presso IRTA; Luis Sánchez-Alcáraz, CEO di Jamones Duríber (Gruppo Vall Companys); e Josué Saz, direttore tecnico nell’area del prosciutto presso Costa Brava Mediterranean Foods.Durante il dibattito è stato osservato che l’innovazione ha già generato impatti reali e misurabili sulla competitività del settore, soprattutto attraverso il miglioramento dei processi produttivi, l’ottimizzazione del packaging e la digitalizzazione del controllo del curatore. L’uso dell’analisi dei dati ha reso possibile ottenere precisione, omogeneità ed efficienza, riducendo gli sprechi e ottimizzando le risorse senza alterare le qualità differenziali del prodotto. Tecnologie come l’Intelligenza Artificiale o la blockchain hanno rafforzato la tracciabilità e la trasparenza, allineandosi a un consumatore sempre più informato ed esigente.

Dal campo scientifico è stato evidenziato che la conoscenza del processo di guarigione e dei fattori che determinano la qualità finale è avanzata notevolmente, anche se è stata sottolineata anche la necessità di accelerare il trasferimento efficace di queste conoscenze al tessuto aziendale per trasformare la ricerca in un vantaggio competitivo.

La conclusione strategica è stata chiara e condivisa: non tutte le innovazioni hanno avuto senso se non hanno rispettato la tradizione e la percezione del valore del prosciutto. La tecnologia è stata intesa come un alleato, uno strumento al servizio del prodotto e della sua identità.

Iscrizione aperta

Le iscrizioni al XIII Congresso Mondiale del Prosciutto rimangono aperte, offrendo diverse modalità – Generale, Congresso Studentesco e Mezza Congresso – quest’ultima pensata per quei professionisti che non possono partecipare ai tre giorni interi ma desiderano partecipare all’evento di riferimento del settore.Oltre al programma tecnico, il Congresso include un programma sociale completo per i partecipanti e i compagni, con visite a Granada e nei dintorni, che combinano attività professionali, networking e proposte culturali in un ambiente unico per tre giorni.

L’evento è organizzato da Interham, un’istituzione promossa dall’Associazione Nazionale delle Industrie della Carne di Spagna (ANICE) e dalla Federazione Imprenditoriale delle Industrie della Carne e delle Industrie della Carne (FECIC), due delle organizzazioni imprenditoriali più rappresentative del settore della carne spagnolo.Come partner principali, il XIII Congresso Mondiale del Prosciutto vede Incarlopsa, Interporc e ASICI. Allo stesso modo, Pacisa, Salins, Bellvis, Rotogal, Middleby, Batallé, GAM Family e Travaglini partecipano come Gold Sponsors; il PGI Jamón de Trevélez, Multiscan Technologies e FAC come Sponsor d’Argento; e Eresma e Monte Nevado come altri sponsor.