Il regime delle sanzioni dell’UE deve essere utilizzato in modo più coerente e strategico, affermano i deputati

I deputati europei della Commissione Affari Esteri hanno adottato oggi raccomandazioni sull’efficacia del regime globale di sanzioni sui diritti umani dell’UE (Legge Magnitsky dell’UE).

Il regime globale di sanzioni sui diritti umani dell’UE è uno strumento essenziale di politica estera, ma affronta ancora sfide operative, geografiche e legali che gli impediscono di raggiungere il suo pieno potenziale, affermano i deputati europei della commissione Affari Esteri, in una bozza di rapporto adottata martedì con 44 voti favorevoli, 15 contrari e 4 astensioni.

Il testo riafferma l’incrollabile impegno del Parlamento Europeo a combattere l’impunità per gravi violazioni e abusi dei diritti umani a livello mondiale, attraverso l’uso efficace degli strumenti e degli strumenti di sanzione esistenti dell’UE. Chiede una valutazione dell’impatto dell’efficacia del regime, l’allineamento con i partner internazionali, un miglioramento dell’applicazione da parte degli Stati membri e una maggiore trasparenza e responsabilità.

Nel rapporto preliminare, i deputati europei propongono di individuare modi per migliorare gli strumenti delle sanzioni, chiudere le scappatoie nell’attuazione e prevenire l’elusione delle sanzioni. Essi mirano inoltre a individuare modi in cui il Parlamento Europeo e altri attori rilevanti, come le organizzazioni della società civile, possano contribuire al processo di suggerimento dei criteri di inserimento in classifica.

Gli eurodeputati ribadiscono il loro sostegno all’inclusione delle sanzioni anticorruzione nel quadro dell’UE e sottolineano che una revisione del regime nel 2026 – dopo il suo prorogo fino a dicembre – rappresenterebbe un’opportunità cruciale per affrontare le attuali carenze e rafforzare l’impegno dell’UE per i diritti umani, lo stato di diritto e la lotta contro l’impunità a livello globale.

Citazione

Il relatore Antonio López Istúriz White (PPE, ES) ha dichiarato: “Questo rapporto affronta la necessità urgente per l’Unione Europea di fare di più per tutelare i diritti umani attraverso misure restrittive mirate. Si concentra sull’attuazione, l’efficacia, l’impatto e la direzione futura del regime globale di sanzioni sui diritti umani dell’UE. Sottolinea inoltre la necessità di un uso coerente e strategico del regime delle sanzioni, allineato con i più ampi obiettivi della politica estera dell’UE”.

Contesto e prossimi passi

Adottato nel dicembre 2020, il regime globale di sanzioni sui diritti umani dell’UE (noto anche come Magnitsky Act dell’UE) consente all’UE di congelare i beni e vietare i viaggi a individui ed enti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in tutto il mondo. Al 28 maggio 2025, sotto il regime erano state effettuate 156 inserimenti (120 individui e 36 entità). Il rapporto sarà sottoposto a voto in plenaria all’inizio del 2026.