Imparare ad amare sull’orlo di un abisso “Troppo amata” di Elisabetta Barbera

Nota di lettura di Livio Romano

Non so chi abbia inventato il noto aforisma per cui non scegli i libri da leggere ma sono loro a scegliere te. Di sicuro l’ha ribadito Daniel Pennac ormai molti anni fa nel suo saggio sulla bibliomaniaCome un romanzo. Il fatto è che sopravvengono queste circostanze balzane per chi, oltre a leggere, prova anche a scrivere libri di quel particolare genere chiamato, appunto, romanzo, e lo fa in questo nostro Paese in cui pochissimi leggono nonostante la qualità media di quel che propone l’industria editoriale sia piuttosto alta – ma mi chiedo se il problema non sia proprio questo privilegiare lo stile, la bellezza estetica, la prosa letteraria rispetto al movente primigenio che animava i primi trovatori nel riportare su pergamena le avventure fino a lì trasmesse oralmente di padre in figlio, e cioè raccontare per iscritto una storia.

Elisabetta Barbera è abilissima nel ricamare una prosa disinvolta eppure intensa, introspettiva e priva di concessioni a svenevoli smancerie neppure quando la sua eroina, pur affermata e ricca e osannata, sceglie di rifugiarsi in un amore ordinario, lontano dagli abissi in cui stava sprofondando inseguendo una passione senza futuro e costrutto. Perché, ci suggerisce l’Autrice, è possibile liberarsi del passato e delle ossessioni connessevi, non restarne dominati imparando a proteggersi e valorizzarsi per la propria autenticità.

A fine lettura, al di là dell’irrilevante coincidenza con la mia personale, quotidiana officina narrativa, uninsightcritico – dirò così – ben più pregiato e degno d’essere segnalato, mi ha fatto visita: Coleman Silk, l’afroamericano che finge di essere bianco dellaMacchia umanadi Philip Roth. Il rifiuto per le sue origini che compie per sfrenata brama di successo. L’impostura della sua intera vita e l’allontanamento volontario dalla sua comunità. Soprattutto: il suo innamorarsi, infine, di una donnaqualunque, priva di cultura e pose intellettualistiche, forse per contrappasso alla grande recita che è l’intera sua esistenza. Sono sempre dell’avviso che anche la letteratura contribuisca a erigere quel grandeZeitgeist che, come “la musica che gira intorno” di cui cantava Fossati, siinsinua nelle nostre storie e nelle nostre vite senza che lo vogliamo, senza che ce ne accorgiamo.

Elisabetta Barberanonassegna alla talentuosa Fedra la stessa fine prevista da Roth per Coleman, pur sapendo che sarebbe stata una possibilità, dal momento cheThe Writer Is A God, come recitava il titolo di un famoso e affollato convegno presso l’Irish Writers Center di un bel po’ di anni fa. Al contrario, da astutaDea ex machina, assegna alla protagonista una quasi messianica redenzione terrena della quale il lettore si rallegra, sempre teso com’è a “dare un senso a quei significati che si sviluppano sotto i sui occhi attraverso la successione testuale e temporale” (Peter Brooks,Trame, Einaudi, 2004).


Il libro

Colla Nuove Lune. Pubblicato nel 2025. 280 pagine. 17,00 €

Fedra è una giovane attrice di successo che possiede un dono: quello di leggere le emozioni altrui, ma il suo cuore batte vuoto, incapace di amare davvero. Cresciuta in un convento dopo essere stata abbandonata, ha imparato a sopravvivere rubando sentimenti e costruendo una vita fatta di apparenze brillanti. Quando incontra Joele, un pittore misterioso e instabile, Fedra crede di aver trovato finalmente qualcuno che possa riempire il vuoto della sua esistenza.
Questo romanzo psicologico affronta temi profondi come l’identità, la discriminazione razziale e la ricerca disperata di appartenenza. Attraverso le strade di Firenze e Parigi, Elisabetta Barbera dipinge un ritratto intenso di una donna che lotta contro pregiudizi, relazioni tossiche e fantasmi del passato. La narrazione intreccia arte, passione e dolore in un crescendo emotivo che esplora le sfumature più complesse dell’animo umano. Ma quando Fedra scopre la verità sulla sua famiglia e su Joele, dovrà scegliere tra l’autodistruzione e la rinascita. Riuscirà a spezzare le catene del passato e a trovare un amore autentico?

Elisabetta Barberaè nata a Correggio ma vive a Reggio Emilia con il marito, due figli e un cane. Lavora nell’ambito del No Profit e crede fortemente nella mission della Onlus. Cresciuta fra moda e arte contemporanea, è un’appassionata di quadri, fotografia, lettura e scrittura fin da piccola.
Ha già pubblicato le raccolte poeticheSoffi d’Amore(2022),Scatti d’emozioni(2022),Tutti i fiori del mondo(2023) – 1° classificato alla XVII edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden e per il quale ha ricevuto un Encomio d’Onore al Premio internazionale d’eccellenza Sergio Camellini. Ad aprile 2024 è uscito il suo primo romanzo,Tre gocce di baci al giorno.