
AKUSTIKA al Fiermonte Museum: quando la musica diventa materia e la luce si fa memoria
In mostra a Lecce la mosaicista Stefania Bolognese dal 1° luglio al 20 settembre 2026
Un viaggio nell’invisibile, là dove il suono prende forma e la materia si lascia attraversare dalle emozioni. Dal solstizio d’estate, tempo simbolico della luce che sembra fermarsi per invitare alla riflessione, il Fiermonte Museum di Lecce ospita AKUSTIKA, mostra personale di Stefania Bolognese, artista e mosaicista salentina, che trasforma il mosaico in una partitura tridimensionale capace di raccontare il dialogo profondo tra musica, memoria e sentimento.




Inserita nel programma culturale de La Fiermontina Family Collection, che quest’anno celebra il settantesimo anniversario dell’amore immortale tra la pittrice e violinista Antonia Fiermonte (1914-1956) elo scultore emusicistaJacques Zwobada (1900-1967), la mostra in corso dal 1° luglio al 20 settembre, a cura di Antonia Yasmina Filali e Marta Siciliano, rinnova e attualizza uno dei temi fondanti del museo: la capacità dell’arte di dare forma a ciò che non può essere visto, ma soltanto percepito. In AKUSTIKA la musica diventa architettura invisibile del creato. Le opere di Stefania Bolognese nascono dall’incontro tra tessere di vetro, pietra, oro e luce, in una ricerca che supera i confini tradizionali del mosaico per avvicinarsi alla scultura, alla pittura e alla composizione musicale. Le note si trasformano in materia, gli spartiti diventano superfici vibranti, le onde sonore si traducono in forme che oscillano tra equilibrio e movimento.
Ogni tessera è una nota, ogni colore una vibrazione, ogni composizione un frammento di vita. Attraverso polifonie visive, variazioni cromatiche e costruzioni tridimensionali, l’artista conduce il visitatore in un paesaggio interiore dove il mosaico non è più soltanto immagine, ma esperienza sensoriale e meditativa. Dopo la formazione artistica al Liceo “Francesca Capece” di Maglie e la specializzazione presso la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, Stefania ha costruito un percorso che intreccia arte musiva, restauro, pittura, scultura e musica. Attiva nei restauri di importanti monumenti, nelle sue opere il mosaico supera la dimensione decorativa per diventare racconto emotivo. Le opere esposte raccontano una lunga storia di dedizione a un’arte antica continuamente reinventata. In esse convivono le due grandi passioni che hanno accompagnato l’intero percorso creativo dell’artista: la musica e il mosaico. Non è un caso che molte composizioni siano dedicate a grandi protagonisti del repertorio classico come Bach, Debussy e Hindemith, figure che diventano ispirazione e dialogo creativo. Questa tensione verso la contaminazione tra linguaggi artistici crea inoltre un ideale ponte con Jacques Zwobada, uno dei protagonisti della collezione permanente del Fiermonte Museum.
Anche lo scultore francese, prima di dedicarsi pienamente all’arte plastica, coltivò una profonda passione per la musica, suonando il violoncello. Due percorsi lontani nel tempo, ma sorprendentemente vicini nella volontà di trasformare il suono in forma e l’emozione in materia. Il titolo AKUSTIKA accompagna il visitatore all’interno di uno spazio di ascolto e contemplazione, dove le superfici musive rifrangono la luce come fossero frequenze sonore e dove i materiali restituiscono un universo di simboli, colori e suggestioni da interpretare liberamente. Un invito a ritrovare, attraverso l’arte, quella dimensione intima e autentica spesso nascosta sotto il rumore della quotidianità. Come scriveva Jacques Zwobada nel 1962: «Le forme come i colori non sono che elementi di espressione, allo stesso titolo della gamma delle sette note. Tutta la discussione si riduce quindi a capire se l’arte debba esprimere e creare in chi guarda o ascolta, non somiglianze con la realtà, ma uno stato di piacere e di evasione per ritrovare il proprio sogno e quel Sé, profondo e solitario, spesso sepolto nelle preoccupazioni della vita quotidiana». È proprio in questo spazio sospeso tra visione e ascolto che si colloca la ricerca di Stefania Bolognese, capace di trasformare il mosaico in un linguaggio poetico che parla direttamente all’anima. “Architettura invisibile del creato, la musica trascina l’artista nell’armonia della materia, rafforzando la personale visione del mondo attraverso l’estasi delle emozioni. Scomponendo i colori, le forme fluttuano tra stasi e movimento. Sfaccettata l’anima diventa mobile, diafana” commenta Marta Siciliano, curatrice del Fiermonte Museum e della Mostra.
Info: Fiermonte Museum, vicolo dei Raynò 4, Lecce – tel. 3701357664 – www.fiermontemuseum
Fiermonte Museum: non è un semplice museo, ma un luogo immersivo dove ogni opera racconta una storia di passione, arte e vita. Parte de La Fiermontina Family Collection, è dedicato ad Antonia Fiermonte, pittrice e violinista dallo spirito libero, musa e protagonista di amori travolgenti, che morì a soli 42 anni, la cui eredità rivive tra acquerelli delicati, sculture imponenti e tecnologie innovative. Olografie, realtà virtuale e panorami stereoscopici si fondono con le opere di Antonia, con i blocchi di marmo di René Letourneur (1898-1990) e le sculture in bronzo di Jacques Zwobada (1900-1967), creando un’emozione che tocca il cuore e la mente. Il Fiermonte Museum accoglie anche gli ospiti nelle sue quattro suite tematiche: la Suite Nocturne, ispirata alla musica di Antonia e Zwobada; la Suite Peplum, dedicata al cinema e a Enzo Fiermonte; la Suite Avant-Garde, un omaggio alla pittura; la Suite Marbre, celebrazione della scultura di Letourneur e Zwobada. Qui l’arte non si osserva soltanto, si vive: di notte, in solitaria, esplorando il museo con una torcia, oppure creando personalmente dipinti e sculture.
Stefania Bolognese: è un’artista che ha imparato molto presto a riconoscere nella bellezza una forma di salvezza. Nata a Maglie nel 1971 e cresciuta in una famiglia di insegnanti, trova nell’arte il suo primo rifugio durante i pomeriggi trascorsi a disegnare insieme ai fratelli attorno a un tavolo di casa. Da allora, creare diventa per lei un bisogno profondo, un modo per attraversare il mondo e dare voce alle emozioni. Diplomata nel 1990 presso il Liceo Sperimentale “Francesca Capece” di Maglie, sezione Decorazione Plastica in Arte Applicata, Stefania si distingue per la capacità di far dialogare l’arte musiva con pittura e scultura. È attiva come restauratrice in importanti cantieri, dalla Cattedrale di Otranto alle chiese di Santa Chiara e del Gesù a Lecce. L’incontro con il mosaico avviene quasi come un innamoramento. Durante il restauro del celebre pavimento della Cattedrale di Otranto, ancora giovanissima, rimane affascinata dalla luce che danza sulle tessere capovolte, trasformando la pietra in movimento e racconto. Da quel momento sceglie di dedicare la propria vita a un’arte antica che, attraverso la sua sensibilità, si rinnova continuamente. Formatasi tra il Salento e la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, Stefania affianca alla ricerca artistica il restauro di importanti monumenti e un’intensa attività didattica. Nelle sue opere il mosaico dialoga con la pittura, la scultura e soprattutto con la musica, sua compagna fin dagli anni della giovinezza. Le tessere non seguono più soltanto una geometria rigorosa: si inclinano, vibrano, occupano lo spazio, inseguono il ritmo delle note e dei sentimenti. Ogni suo lavoro nasce da una domanda interiore e da un’urgenza espressiva. La materia, apparentemente fredda e immobile, viene tagliata, levigata e ricomposta fino a diventare memoria, emozione, energia. Così il mosaico, nelle mani di Stefania Bolognese, smette di essere semplice decorazione e si trasforma in una narrazione viva, capace di custodire fragilità, forza e bellezza in un unico respiro.
SCHEDA INFORMATIVA
Mostra: AKUSTIKA di Stefania Bolognese
Curatrici: Antonia Yasmina Filali e Marta Siciliano
Sede: Fiermonte Museum, vicolo dei Raynò 4, Lecce
Apertura al pubblico: 1° luglio – 20 settembre 2026
Orari: dal mercoledì al sabato (11-17), domenica (10-13). Chiuso lunedì e martedì.
Info: Ingresso su prenotazione, telefonando o whatsapp al n. 370 1357664 o scrivendo email arts@fiermontemuseum.com

