
Un finale mozzafiato negli Stati Uniti incorona il vincitore dell’ultima tappa, con i campioni assoluti che insieme raggiungono l’incredibile traguardo di 20 trofei King Kahekili
Il francese Gary Hunt ha conquistato il suo undicesimo titolo della Red Bull Cliff Diving World Series con un finale spettacolare nell’ultima tappa della stagione a Boston, consolidando il suo primato come il diver dalle grandi altezze più titolato di sempre, nonostante l’ottavo posto ottenuto a Boston. Rhiannan Iffland, regina australiana dei tuffi dalle grandi altezze, ha festeggiato il nono titolo consecutivo – già conquistato a Mostar – dominando anche a Boston e firmando così la sua terza ‘stagione perfetta’.














RBCDWS2025_FINAL BOSTON_Credit Red Bull Content Pool
Con un calendario di sole quattro tappe e il gran finale all’Institute of Contemporary Art – la prima volta dal 2010 che l’epilogo della stagione si svolge negli Stati Uniti – il weekend ha riservato un colpo di scena tutto americano: James Lichtenstein è infatti diventato il primo uomo statunitense a vincere una tappa in casa, davanti a oltre 30.000 spettatori accorsi a Boston.
Per Hunt, quarantun anni, il titolo numero unidici rappresenta una straordinaria rimonta, dopo aver saltato gran parte della scorsa stagione per inseguire il sogno olimpico ed essere tornato quest’anno solo come wildcard.
«Ancora non ci credo, che stagione! Pensavo davvero che Sydney sarebbe stato il mio ultimo tuffo. È stata dura verso la fine ed è un peccato concludere senza grandi performance, ma è bastato», ha dichiarato il campione, diventando così il primo uomo wildcard della storia a conquistare il trofeo King Kahekili.
«È una lezione per tutti: a volte bisogna fare un passo indietro per poterne fare uno avanti. Ed è proprio quello che ho fatto. Mi sono preso una pausa ed è stata la cosa migliore che potessi fare. Avevo bisogno di fermarmi, guardare un paio di gare dall’esterno e ricordare quanto amo questo sport. E credo che si sia visto quest’anno».
Con un vantaggio di sette punti alla vigilia di Boston, Gary Hunt sapeva di avere un piccolo margine d’errore, ma due tuffi sotto le aspettative nell’ultima giornata hanno riaperto la corsa al titolo. Il francese ha seguito con ansia da bordo piattaforma prima il tentativo mancato del rumeno Constantin Popovici, poi l’errore dello spagnolo Carlos Gimeno, che ha forzato troppo il suo ultimo salto dalla piattaforma di 27 metri, chiudendo così rispettivamente al secondo e terzo posto nella classifica generale.
A prendersi i riflettori è stato James Lichtenstein, che ha eseguito il miglior tuffo del weekend nel terzo round – un impeccabile Reverse 3 Somersaults Tuck – grazie al quale ha conquistato la vittoria di tappa, con soli 0,75 punti dal rumeno Cătălin Preda.
A completare il podio maschile è stato l’americano David Colturi, entrato come wildcard e capace di un’impresa nell’ultima giornata che gli è valsa il primo podio dal 2019.
«I primi tre tuffi sono stati tra i migliori della mia carriera», ha dichiarato Lichtenstein, che dopo i recenti trionfi ai World Aquatics High Diving World Championship e alla World Cup ha firmato la sua seconda vittoria nelle world series. «Abbiamo avuto tanti atleti americani nel corso degli anni, quindi essere il primo a vincere in casa è una sensazione incredibile».
Sulla piattaforma femminile da 21 metri, la canadese Molly Carlson è tornata in gara dopo una pausa, riaccendendo la sua rivalità con Rhiannan Iffland, di cui è stata vicecampionessa per le ultime tre stagioni. La Carlson è apparsa subito in grande forma, senza mai scendere sotto l’otto in nessuno dei suoi quattro tuffi, e con un’eccellente ultima performance ha messo pressione alla campionessa.
Ma la Iffland, imperturbabile come sempre, ha risposto con il miglior tuffo della competizione – un Inward 3 Somersaults ½ Twist Tuck – che ha ottenuto 9 dai giudici e le ha consegnato la terza stagione perfetta, dopo quelle del 2019 e 2021.
«Volevo chiudere con l’en plein, poi ho sentito gli applausi per il tuffo di Molly e ho pensato: ok, è il momento, giochiamocela. È stato bellissimo tornare a sfidarsi a Boston con lo stesso tuffo, ma questa volta l’ho spuntata io», ha raccontato la trentaquattrenne australiana, che proprio qui aveva perso
contro la Carlson nel 2022. «Sono davvero orgogliosa di me stessa e del mio allenatore, della mia famiglia e dei miei amici che mi hanno sostenuto e dato l’energia per riuscirci».
Sul podio femminile di Boston è salita anche la canadese Simone Leathead, che dopo il terzo posto della scorsa stagione ha chiuso seconda dietro la Iffland nel 2025. L’americana Kaylea Arnett, invece, che sembrava destinata a diventare la prima statunitense a chiudere al secondo posto nella classifica generale, è scivolata al terzo posto della classifica finale dopo un deludente undicesimo posto in patria.
Anche l’Italia si è fatta valere nella stagione 2025: Andrea Barnaba ha centrato un positivo sesto posto nella tappa di Boston, chiudendo poi all’ottavo posto nella classifica generale. Elisa Cosetti, dopo aver conquistato la decima posizione, ha confermato lo stesso piazzamento anche nel ranking finale.
Con questa tappa sono stati confermati i permanent diver della Red Bull Cliff Diving World Series 2026. I primi quattro uomini e le prime quattro donne della classifica generale ottengono l’accesso diretto, mentre gli altri quattro sono selezionati tramite ranking mondiale, che tiene conto anche dei World Aquatics.
Tra gli uomini, oltre ai primi tre, si qualificano Lichtenstein, Preda e l’ucraino Oleksiy Prygorov, con Jonathan Paredes (MEX) e Colturi che tornano. L’infortunato campione 2024, Aidan Heslop (GBR), sarà invece wildcard nella prossima stagione, con l’obiettivo di riprendersi la corona.
Tra le donne, oltre a Ginni van Katwijk (NED), Nelli Chukanivska (UKR) e Molly Carlson, confermate a pieno titolo, rientra anche l’australiana Xantheia Pennisi. A loro si aggiunge la sorprendente Lisa Faulkner (USA), che dopo tre piazzamenti in top five nel 2025 farà subito il salto nella rosa dei permanent.
Una stagione breve ma intensa, capace di trasformare la sedicesima Red Bull Cliff Diving World Series in un concentrato di spettacolo ed emozioni. Dalle Filippine, con un’apertura dal fascino magico, alla seconda tappa di Polignano a mare, cuore pulsante del circuito europeo, fino al primo gran finale americano dopo 15 anni: un’edizione che è stata un mix perfetto di paradiso, tradizione e modernità. Le nuove leve hanno alzato ulteriormente il livello tecnico e il coraggio richiesto, ma alla fine è stata l’esperienza a prevalere, con due leggende di questo sport a prendersi nuovamente la gloria.
Risultati Red Bull Cliff Diving World Series Boston
DONNE 1- Rhiannan Iffland AUS – 358.90pts.
2- Molly Carlson CAN – 342.90
3- Simone Leathead CAN – 311.60
4- Xantheia Pennisi (W) AUS – 305.90
5- Lisa Faulkner (W) USA – 303.70
6- Ginni van Katwijk NED – 298.25
7- Meili Carpenter USA – 298.15
8- Nelli Chukanivska UKR – 276.65
9- Maya Kelly (W) USA – 270.60
10- Elisa Cosetti ITA – 261.20
11- Kaylea Arnett USA – 256.40
12- Maria Paula Quintero (W) COL – 246.25
UOMINI
1- James Lichtenstein USA – 419.10pts.
2- Catalin Preda (W) ROU – 418.35
3- David Colturi (W) USA – 377.00
4- Carlos Gimeno ESP – 374.70
5- Oleksiy Prygorov UKR – 372.40
6- Andrea Barnaba ITA – 370.25
7- Constantin Popovici ROU – 363.80
8- Gary Hunt (W) FRA – 358.55
9- Jonathan Paredes (W) MEX – 335.05
10- Miguel Garcia (W) COL – 332.45
11- Scott Lazeroff (W) USA – 293.80
12- Braden Rumpit (W) NZL – 215.05
Red Bull Cliff Diving World Series 2025: risultati finali
DONNE
1- Rhiannan Iffland AUS – 83pts.
2- Simone Leathead CAN – 42
3- Kaylea Arnett USA – 38
4- Xantheia Pennisi (W) AUS – 31
5- Lisa Faulkner (W) USA – 31
6- Nelli Chukanivska UKR – 30
7- Meili Carpenter USA – 26
8- Molly Carlson CAN – 24
9- Ginni van Katwijk NED – 21
10- Elisa Cosetti ITA – 18
11- Maria Paula Quintero (W) COL – 13
12- Iris Schmidbauer (W) GER – 10
13- Morgane Herculano (W) SUI – 5
14- Maya Kelly (W) USA – 4
15- Paula Gilabert (W) ESP – 3
16- Madeleine Bayon (W) FRA – 2
17- Eleanor Smart (W) USA – 1
17- Isabel Perez (W) COL – 1
UOMINI
1- Gary Hunt (W) FRA – 54pts.
2- Constantin Popovici ROU – 48
3- Carlos Gimeno ESP – 46
4- James Lichtenstein USA – 45
5- Jonathan Paredes (W) MEX – 41
6- Oleksiy Prygorov UKR – 31
7- Catalin Preda (W) ROU – 29
8- Andrea Barnaba ITA – 23
9- Miguel Garcia (W) COL – 18
10- David Colturi (W) USA – 16
11- Nikita Fedotov (W) ARM – 10
12- Yolotl Martinez MEX – 10
13- Braden Rumpit (W) NZL – 5
14- Scott Lazeroff (W) USA – 3
15- Sergio Guzman MEX – 2
16- Davide Baraldi (W) ITA – 2
17- Archie Biggin (W) GBR – 1
Red Bull Cliff Diving World Series
Nel 2025, la Red Bull Cliff Diving World Series farà ritorno in alcune delle sue location più iconiche, autentiche e amate dai fan, sin dal debutto nel 2009. Nelle quattro tappe spettacolari, gli atleti si spingeranno ai limiti della performance e della perfezione, della creatività e del coraggio, dell’adrenalina e dell’avventura.
In ogni evento, che si svolge su più giorni, 12 donne e 12 uomini daranno prova della loro straordinaria abilità acrobatica, conquistando la giuria internazionale e lasciando il pubblico senza fiato mentre si spingono oltre i limiti del potenziale umano in tre secondi di spettacolare caduta libera.
Lanciandosi da un’altezza di 21 metri (donne) e 27 metri (uomini) a una velocità di 85 km/h, con nient’altro che la loro concentrazione, la loro abilità e il loro controllo fisico a proteggerli, la nuova generazione di atleti è pronta a sfidare i campioni del cliff diving.
Attraversando tre continenti e offrendo scenari di lancio spettacolari – dalle rocce selvagge ai balconi privati e ai ponti storici – i diver verranno seguiti da migliaia di spettatori dal vivo e da un pubblico globale sconfinato. Con il prestigioso trofeo King Kahekili in palio, la sedicesima stagione della Red Bull Cliff Diving World Series garantisce un’emozionante battaglia per la gloria.


