
La Festa del Mare 2025 si conferma un successo travolgente, tra entusiasmo popolare, cultura condivisa e grandi emozioni
Mola di Bari, 28 luglio 2025 – Con il concerto emozionante di Noemi che ha infiammato il Palco del Mare domenica sera, si è ufficialmente conclusa la storica edizione della Festa del Mare – 50ª Sagra del Polpo, tenutasi a Mola di Bari dal 25 al 27 luglio 2025. Un’edizione simbolica e intensa, capace di trasformare l’intera città in un palcoscenico diffuso di emozioni, memoria e futuro.
Tre giorni pieni, traboccanti di energia, che hanno sancito il successo di un evento che ormai è ben più di una sagra: è un patrimonio collettivo, un rito estivo, un’esperienza identitaria. Il polpo, in tutte le sue varianti gastronomiche, è stato il protagonista assoluto, accompagnato da una costellazione di sapori locali e da un programma culturale e musicale di altissimo livello.
Dai laboratori ai talk, dalle installazioni artistiche ai mercatini, fino agli show musicali di Fred De Palma, Sarafine, Luca Martelli, Tormento e la stessa Noemi, la città ha risposto con una partecipazione entusiasta e trasversale. Due palchi – il suggestivo Palco del Castello e l’emozionante Palco del Mare – hanno ospitato artisti di spessore nazionale, accendendo ogni sera di musica, poesia urbana, ritmo e passione.
Particolarmente significativo è stato il talk istituzionale svoltosi nel pomeriggio di ieri, domenica 27 luglio. L’incontro, partecipato e ricco di contenuti, ha visto il coinvolgimento di rappresentanti della Regione Puglia e dell’Amministrazione Comunale, a testimonianza di quanto la Festa del Mare rappresenti oggi non solo un grande evento popolare, ma anche un momento di riflessione e condivisione sul valore culturale, economico e identitario del territorio.
“È stata una festa corale, che ha superato ogni aspettativa – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Colonna – Cinquant’anni di Sagra del Polpo rappresentano un traguardo e una nuova partenza. Mola ha dimostrato ancora una volta di saper accogliere, celebrare le sue radici e rilanciarsi con slancio verso il futuro”.
Il successo dell’edizione 2025 è frutto di un grande lavoro di squadra: dall’Amministrazione Comunale, promotrice dell’evento, a La Compagnia del Trullo OdV, partner organizzativo per il secondo anno consecutivo, fino alle decine di realtà associative, commerciali e culturali del territorio che hanno contribuito con passione e competenza alla riuscita della manifestazione.
“Questa edizione è il frutto di un processo partecipativo autentico – ha commentato Antonio Innamorato, presidente de La Compagnia del Trullo – Lavorare accanto ai pescatori, ai ristoratori, agli artisti e a tutta la comunità molese è stato un privilegio. Il risultato è un evento che nasce dalla comunità e torna alla comunità, più forte e coinvolgente che mai”.
Anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Angelo Rotolo ha voluto sottolineare il valore culturale della manifestazione: “La Festa del Mare 2025 ha dimostrato che si può innovare senza tradire la memoria. Abbiamo sognato un evento in cui musica, cucina, storia e comunità si intrecciassero. Il sogno è diventato realtà. Ora siamo pronti a guardare già avanti”.
La 50ª Sagra del Polpo lascia un segno profondo: non solo nei numeri, ma nei sorrisi, negli applausi, nelle strette di mano, nella bellezza condivisa di una città che ha saputo ritrovarsi e raccontarsi al meglio. Cinquant’anni non sono solo un anniversario: sono il racconto di una comunità che ha saputo custodire e tramandare una tradizione, trasformandola anno dopo anno in un’esperienza collettiva sempre più viva, aperta, partecipata.
Questo traguardo rappresenta molto più di una cifra tonda: è la conferma che le radici sanno fiorire se curate con passione, se condivise, se rese patrimonio comune. È la dimostrazione che il legame tra Mola di Bari e il suo mare, tra il popolo molese e il polpo – simbolo gastronomico e culturale insieme – continua ad essere saldo, generativo, autentico.
E se questa edizione è stata storica, lo è stata soprattutto perché costruita a più mani, con dedizione, visione e amore. Da qui si riparte, con la consapevolezza di aver celebrato non solo una festa, ma un’identità profonda, che continuerà a vibrare tra le onde, nelle piazze, nei cuori.

