La Città Metropolitana di Bari entra nel sistema nazionale delle centrali di committenza qualificate con funzioni di soggetto aggregatore.

Con delibera n. 241 del 24 giugno 2026, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha disposto l’iscrizione della Città Metropolitana di Bari nell’elenco dei soggetti aggregatori, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto-legge n. 66/2014. L’Ente entra così, con pieno titolo, nel sistema nazionale delle centrali di committenza qualificate con funzioni di soggetto aggregatore, accanto a Consip S.p.A. e alle centrali di committenza regionali.

Il risultato arriva al termine di un percorso tecnico articolato, seguito dalla dirigente, avv. Nunzia Positano, e dal Settore Stazione Unica Appaltante e Servizi a rete dell’Ente. La domanda di iscrizione è stata valutata secondo i requisiti definiti dal DPCM del 23 dicembre 2025 e collocata in graduatoria sulla base dei punteggi risultanti dal sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, calcolati sui dati della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici. Su undici richieste pervenute e ritenute ammissibili a livello nazionale, quella della Città Metropolitana di Bari è stata accolta insieme a quelle di altre nove Città Metropolitane, ovvero Milano, Torino, Roma Capitale, Bologna, Genova, Catania, Napoli, Firenze, e della Provincia di Brescia e dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza.

Il riconoscimento da parte di ANAC consente all’ente la possibilità di sviluppare un ulteriore aspetto nell’espletamento delle procedure delegate.

Il Settore Stazione Unica Appaltante è ad oggi convenzionato con numerosi Comuni ed enti presenti nel territorio per l’espletamento di procedure di gara svolgendo così il ruolo di stazione appaltante qualificata e di centrale di committenza. Con l’ottenimento dell’iscrizione tra i soggetti attuatori si appresta ad affrontare un’evoluzione della sua attività nell’esecuzione delle procedure di gara in materia di servizi e forniture, in quanto sarà possibile per l’Ente aggregare le esigenze di tutti i comuni e degli enti convenzionati per realizzare procedure di gara sempre più complesse e articolate, in grado di soddisfare un numero maggiore di utenti.

Per le tante amministrazioni comunali e del territorio metropolitano che non dispongono di uffici gara strutturati o di personale specializzato in materia di appalti, il vantaggio è concreto e immediato. Affidare alla Città Metropolitana la gestione di procedure ancora più complesse vuol dire avere a disposizione maggiori risorse interne da destinare ad altre funzioni essenziali. Aggregando la domanda di più enti si ottengono, inoltre, condizioni economiche più favorevoli rispetto a gare bandite singolarmente, con un beneficio diretto sui costi sostenuti dai soggetti committenti. La presenza di un Settore della Città metropolitana di Bari dedicato esclusivamente allo svolgimento delle procedure di gara, con personale altamente specializzato, rende marginali gli errori procedurali, contingenta i tempi di espletamento delle gare e riduce i rischi di contenzioso, ed è questo un aspetto non secondario per i Comuni che spesso si trovano da soli ad affrontare una normativa quale quella del Codice di Contratti Pubblici di cui al D.lgs. n. 36/2023, in continua evoluzione come da ultimo modificato con la legge n. 34 dell’11/03/2026 che ha inciso profondamente sulla modalità di partecipazione dei Consorzi alle gare.

Inoltre, la centralizzazione degli acquisti consente di ridurre i costi delle singole procedure di gara, in ossequio al principio del risultato, caposaldo del nuovo Codice dei Contratti Pubblici.

Ne beneficia, infine, anche la trasparenza dell’intero processo, grazie all’utilizzo di un’unica piattaforma centralizzata che consentirebbe a tutti i cittadini dell’area metropolitana, e non solo, un accesso capillare a tutte le informazioni ivi contenute.

L’iscrizione nell’elenco ha validità triennale ed è soggetta a rinnovo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nei prossimi mesi la Città Metropolitana di Bari definirà con i Comuni interessati le modalità operative di accesso al servizio, con l’obiettivo di mettere a sistema, in tempi rapidi, uno strumento pensato per rafforzare la capacità amministrativa dell’intero territorio metropolitano.