
C’è un momento, durante BuBBles Revolution, in cui il tempo sembra sospendersi. Una bolla – enorme, iridescente, fragile eppure sorprendentemente solida – si libra nell’aria del PalaTour di Bitritto e il pubblico, bambini e adulti insieme, trattiene il fiato. È in quell’istante che si comprende perché Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite siano considerati tra i più grandi Bubbles Artist del panorama internazionale.




























photo credit Egidio Magnani – Puglialive.net
Lo spettacolo, approdato oggi pomeriggio al PalaTour nell’ambito della nuova tournée italiana, ha confermato la fama che lo precede: 80 minuti di pura magia, un viaggio poetico e sorprendente che ha già conquistato 60 Paesi in 4 continenti e oltre 300.000 spettatori.
Zoppi e Rolanda, insigniti a New York del prestigioso Merlin Award – l’Oscar della Magia – tornano nel loro Paese dopo un lungo tour mondiale. “Quando porti la tua arte in 4 continenti ti senti cittadino del mondo, ma esibirsi in Italia ha sempre un sapore speciale”, racconta Zoppi. E il calore del pubblico barese, oggi, glielo ha confermato.
La tournée, partita da Lecce il 4 gennaio e approdata a Bari-Bitritto il 5, proseguirà in primavera in Sicilia, toccando Catania e Palermo. Un viaggio che attraversa l’Italia da Sud a Nord, portando la loro arte in teatri prestigiosi e platee sempre più numerose.
La storia artistica di Marco Zoppi è già di per sé un piccolo romanzo: studente di chimica, affascinato dal mondo dello spettacolo, decide di mettere la scienza al servizio della meraviglia. Studia formule, sperimenta, crea bolle sempre più grandi e resistenti. Nel 2009 debutta con il suo primo show; tre anni dopo è già sul palco di Gardaland e poi nei teatri di mezzo mondo. L’incontro con Rolanda, illusionista lituana, dà vita a una sinergia perfetta: nasce così BuBBles Revolution, dove l’incanto delle bolle si fonde con l’eleganza dell’illusionismo moderno.
Zoppi lo dice chiaramente: “BuBBles Revolution non è uno spettacolo di bolle di sapone, ma con le bolle di sapone”. E oggi, al PalaTour, questa definizione ha preso forma in tutta la sua verità.
Le bolle non sono un fine, ma un mezzo narrativo. Sono emozione, ricordo, gioco, poesia. Sono la metafora perfetta dello stupore infantile che, per una volta, anche gli adulti possono permettersi di recuperare.
La performance è un susseguirsi di quadri visivi che sfidano la logica e accarezzano la fantasia:
- bolle minuscole che si moltiplicano come costellazioni
- sfere gigantesche che inglobano fumo, luce, persino persone
- strutture multiformi, trasparenti, madreperlate
- giochi di light painting e ombre cinesi
- momenti di illusionismo che si intrecciano con la danza delle bolle
Il tutto cucito da una narrazione silenziosa ma potentissima, capace di parlare a ogni età e a ogni cultura. Non servono parole: basta la meraviglia.
Non sorprende che BuBBles Revolution abbia calcato palcoscenici come New York, Las Vegas, Dubai, Pechino, Mosca, Parigi e Hong Kong. La forza dello spettacolo sta nella sua universalità: è un linguaggio che tutti comprendono, un’emozione che non ha confini.
Conclusioni
Uscendo dal PalaTour, oggi, si aveva la sensazione di aver assistito a qualcosa di raro: uno spettacolo capace di unire tecnica, arte, poesia e divertimento in un equilibrio perfetto. Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite non si limitano a creare bolle di sapone: creano mondi, sospesi tra realtà e sogno.
E per un’ora e venti, quel sogno è stato anche nostro.

