
La storia della scultrice Camille Claudel // 3 maggio h. 11-13 (ingresso libero)
C’è un luogo, nel cuore di Lecce, dove le voci di donne artiste cercano ascolto, attraverso la memoria e il riconoscimento. Tra pietre che trattengono storie e sculture ovunque, il Fiermonte Museum si apre come una soglia interiore: qui l’arte non si osserva soltanto, si attraversa, si sente, si riconosce.
È in questo spazio intimo e vibrante che continua a vivere lo spirito di Antonia Fiermonte, figura luminosa e inquieta, pittrice e violinista, donna capace di scegliere se stessa anche quando il mondo chiedeva altro, spirito libero che morì nel 1956 a soli 42 anni. La sua esistenza, sospesa tra la Puglia e la Francia, tra amore e resistenza, tra musica e colore, resta una traccia viva che oggi si riflette nelle stanze del museo come una presenza gentile e ostinata.
Domenica 3 maggio, dalle 11 alle 13 (ingresso libero), questo dialogo si arricchisce di una nuova voce.
Prende forma il primo incontro del book club “Antonia e le altre”, non un semplice gruppo di lettura ma uno spazio autentico, dove le storie diventano specchi e le parole si fanno legame. Un invito a sostare, ad ascoltare, a ritrovarsi nelle vite di donne che hanno inciso il loro tempo con forza e fragilità.
Protagonista dell’appuntamento sarà il romanzo La scultrice di Pia Rosenberger, dedicato alla figura intensa e tormentata di Camille Claudel e la sua relazione con quello che è considerato lo scultore migliore della sua epoca, un uomo che irradia un’energia incontenibile, un’aura abbagliante, per lei irresistibile.
La sua storia, intrecciata a quella di Auguste Rodin, è un viaggio nelle profondità della creazione artistica, là dove talento e passione si fondono fino a diventare destino. Come Antonia, anche Camille attraversa il confine sottile tra genio e solitudine, tra riconoscimento e oblio, lasciando dietro di sé un’eco che ancora chiede ascolto.
L’incontro sarà un momento di condivisione guidato dalla professoressa Margherita Prisco e dalla curatrice Marta Siciliano, in un intreccio di voci che unisce memoria e presente, arte e vissuto. Un rito laico fatto di letture, riflessioni e sguardi che si incrociano.
Il Fiermonte Museum, parte de La Fiermontina Family Collection, si conferma così non solo custode di opere, ma luogo vivo: un organismo sensibile dove passato e contemporaneità dialogano attraverso linguaggi diversi. Le opere di Antonia, accanto alle sculture di René Letourneur (1898-1990) e Jacques Zwobada (1900-1967), si intrecciano con tecnologie immersive, olografie e visioni che amplificano l’esperienza, trasformandola in qualcosa di profondamente personale. Entrare qui significa lasciarsi attraversare. E forse, uscire un po’ cambiati.
Il primo venerdì del mese, il museo apre gratuitamente le sue porte, continuando a invitare chiunque a varcare questa soglia sottile tra arte e vita. www.fiermontemuseum.com
Info: Fiermonte Museum, vicolo dei Raynò 4, Lecce – tel. 3701357664 – www.fiermontemuseum.com
Chiuso lunedì e martedì. Aperto dal mercoledì al sabato (11-17), domenica (10-13). Ingresso su prenotazione, telefonando o whatsapp al n. 370 1357664 o scrivendo email arts@fiermontemuseum.com

