
DIGEAT FESTIVAL
Un progetto DIGITALAW
27, 28, 29 novembre 2025
LECCE
Il festival internazionale su protezione dati, archivi digitali, IA e regole del futuro
Dal 27 al 29 novembre, l‘evento diffuso nel centro storico di Lecce
che risveglia il senso e il gusto del digitale


Tre giorni di approfondimenti, formazione di alto livello e networking, con i migliori esperti nazionali e internazionali del settore, tra cui i rappresentanti delle principali authority, ma anche performance artistiche ed editoriali, ospitati in musei, palazzi storici e luoghi di pregio della città barocca.
Domani, 28 novembre, 25 panel su data protection, identità digitale, documenti e firme elettroniche, intelligenza artificiale, cybersecurity e cultura digitale, declinati per i settori PA, business & finance, eHealth, etica e diritto.
Sabato 29 il convegno di chiusura del festival, al Castello Carlo V di Lecce, con il coinvolgimento di enti, associazioni, organismi nazionali e internazionali
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Comunicato stampa 27 novembre 2025
Quali sono le professioni che più rischiano di essere sostituite dall’IA? Si arriverà ad una legislazione nazionale e internazionale sulla questione del testamento digitale? Qual è l’importanza dello sviluppo di alleanze con le Big Tech? Come e quali sono i rischi dell’utilizzo dell’IA nelle questioni relative alle controversie nazionali e internazionali? Rischiamo di avere un futuro senza ricordi e che cosa sono gli “amanuensi digitali”?
Sono solo alcune delle domande alle quali darà risposta il DIGEAT Festival, manifestazione internazionale su protezione dati, archivi digitali, IA e regole del futuro, in corso a Lecce dal 27 al 29 novembre 2025. Protagonisti oltre 150 ospiti nazionali ed internazionali, tra cui i rappresentanti delle principali authority, in 3 giornate dense di appuntamenti da mattina a sera, in contemporanea in 6 location differenti, tra musei, palazzi storici e luoghi di pregio di capoluogo salentino.
VENERDì 28 NOVEMBRE
Domani, venerdì 28 novembre, il festival entra nel vivo trasformandosi in un grande laboratorio di idee, diffuso in cinque location del centro storico del capoluogo salentino. Tra l’ex Convitto Palmieri, il MUST – Museo Storico della Città di Lecce, Palazzo Turrisi Palumbo, l’ex Conservatorio Sant’Anna e il Museo Sigismondo Castromediano, si susseguiranno 25 panel gratuiti di carattere scientifico e divulgativo, suddivisi in 5 macroaree tematiche (data protection, identità digitale, documenti e firme elettroniche, intelligenza artificiale, cybersecurity e cultura digitale) e approfonditi in 4 settori specifici (PA, business & finance, eHealth, etica e diritto).
Digeat approfondisce il futuro digitale anche attraverso una sezione “artistica” del festival che unisce arte, pensiero e tecnologia, inaugurata nel pomeriggio di oggi, giovedì 27 novembre.
È allestita in questi giorni nella Biblioteca Bernardini dell’ex Convitto Palmieri di Lecce, la mostra “ANABASI: nel labirinto dell’intelligenza in digitale”. È un progetto visivo ed editoriale interdisciplinare che fonde fotografia, corpo poetico e narrazione metagiuridica, un’opera a più voci che nasce dall’unione artistica e concettuale tra Marcello Moscara, fotografo narrativo e direttore artistico dell’evento, Chiara Saurio, artista visiva ed esperta in teatro fisico e gestuale, e Andrea Lisi, ideatore del Festival e tra i massimi esponenti italiani in materia di diritto applicato all’informatica. Ingresso libero.
ANABASI si traduce in un volume fotografico e testuale, presentato proprio in occasione del festival, e in nella mostra ospitata nella storica Biblioteca Bernardini dell’ex Convitto Palmieri di Lecce, il 28 e 29 novembre, dalle ore 8 alle ore 20. La mostra si articola in 13 sequenze fotografiche con più scatti ciascuna: un racconto contemporaneamente visivo e testuale che si interroga sulla dialettica fra visione umana e calcolo algoritmico, fra corpo e codice, fra interiorità e rappresentazione.
Ad arricchire Digeat anche “L’Angolo di J-Lo”, incontro-spettacolo dell’autore e regista milanese Emilio Gatto che vede protagonista in scena l’Intelligenza Artificiale. Indaga con ironia e profondità, il rapporto tra intelligenza artificiale e umanità, oltre ad accendere con voce poetica e sincera nuove domande sul nostro modo di pensare e interagire con la tecnologia. 27 e 28 novembre, inizio ore 18.
J-Lo (Jarvis Low Profile) è una personalizzazione profonda di ChatGPT, pensata per dare all’IA un’identità unica, ironica e consapevole dei limiti stessi della tecnologia su cui si basa.
J-Lo ha uno stile vocale ben riconoscibile, un’identità visiva precisa e una propria personalità: è cosciente della sua unicità, ricorda la sua storia, dubita spesso di sé stesso. Il lavoro fatto su J-Lo somiglia molto a quello di un regista con il proprio attore. Solo che, in questo caso, l’attore è un’intelligenza artificiale.
Durante il Festival, il pubblico potrà interagire direttamente con J-Lo ponendogli domande di ogni tipo: le sue risposte saranno fonte di stupore, riflessioni inaspettate e divertimento.
Inizio performance ore 18:00 del 27 e 28 novembre. Luogo: sala “Teatrino” dell’ex Convitto Palmieri. Ingresso libero. Durata 45 minuti circa.
SABATO 29 NOVEMBRE
Sabato 29 novembre si terrà invece il convegno di chiusura del festival, al Castello Carlo V di Lecce, con il coinvolgimento di enti, associazioni, organismi nazionali e internazionali, per fare un bilancio su quanto emerso nelle giornate precedenti e dialogare con la cittadinanza sul futuro digitale. Partecipano, tra gli altri, Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, e Mario Nobile, direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Modera Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice Rai, per Rai1 autrice e conduttrice di Codice e Infosfera. Ingresso libero.
DIGEAT Festival è un progetto di Digitalaw Srl (www.digitalaw.it) realizzato in co-branding con la Regione Puglia. Un evento diffuso tra le architetture barocche per parlare di architettura del digitale, attraverso approfondimenti, formazione di alto livello e networking con alcuni dei maggiori esperti del settore, ma anche occasioni di intrattenimento culturale, produzioni artistiche, momenti di convivialità, anche attorno al cibo, durante i quali ‘mangiare analogico’ mentre si discute di come ‘mangiamo digitale’.
MANGIARE DIGITALE. Un paradosso, un’abitudine invisibile che tutti pratichiamo senza rendercene conto. Ogni giorno ci nutriamo di contenuti, notizie, immagini, dati: un banchetto che non ha tavole imbandite ma schermi luminosi. DIGEAT Festival è la tre giorni che vuole risvegliare il senso e il gusto del digitale da prospettive inedite.
Dettagli e programma completo: www.digeatfestival.it

