
MUSEO CASTROMEDIANO
Polo Biblio-museale di Lecce
Martedì 5 agosto 2025
“PULCINELLA C’EST MOI. OMAGGIO A PINO PASCALI” di ORODÈ DEORO
Gli appuntamenti alla Fondazione Pino Pascali – Museo di Arte Contemporane a Polignano a Mare e al Museo Castromediano di Lecce
Doppio appuntamento all’insegna della collaborazione tra musei per la giornata di martedì 5 agosto, nell’ambito della mostra “Mosaici e carte dipinte”, dedicata alle opere dell’artista pugliese Orodè Deoro in scena negli spazi del Museo Sigismondo Castromediano e della Biblioteca Bernardini di Lecce, a cura di Daniele Torcellini.
Alle ore 11.00, la Fondazione Pino Pascali – Museo di Arte Contemporanea Pino Pascali di Polignano a Mare presenta il mosaico “Pulcinella c’est moi. Omaggio a Pino Pascali”.
L’opera è stata recentemente realizzata dall’artista reinterpretando un celebre scatto fotografico che ritrae Pascali nei panni di Pulcinella, iconica maschera della Commedia dell’Arte napoletana dal carattere sregolato e contraddittorio con la quale Orodè Deoro si identifica. La fotografia è tratta da uno spot pubblicitario di Carosello, girato dallo stesso Pascali e dedicato ai prodotti Cirio, andato in onda nel 1965. Il montaggio cinematografico dello spot, sincopato, frammentato e non lineare, nonché l’eclettismo di Pascali trovano una inedita risonanza con il linguaggio musivo irriverente e personalissimo di Orodè Deoro.
Dopo l’appuntamento a Polignano a Mare, il pomeriggio vede invece protagonista il Museo Sigismondo Castromediano per un incontro dedicato al mosaico nella contemporaneità. L’incontro, che si terrà alle ore 19.00, sarà anche occasione per presentare la collaborazione tra il museo leccese e il Museo d’Arte della Città di Ravenna e la IX Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna che si svolgerà tra il 18 ottobre 2025 e il 18 gennaio 2026 e verso la quale la mostra leccese di Orodè Deoro si prolungherà, con il dittico “Il primo tempio” e “Futuro d’amore” dalla collezione Level Project.
Ospiti dei due appuntamenti il direttore del Museo di Arte Contemporanea Pino Pascali Giuseppe Teofilo, il direttore del Museo Sigismondo Castromediano Luigi De Luca, l’Assessore alla Cultura e al Mosaico di Ravenna Fabio Sbaraglia, il Direttore del Museo d’Arte della Città di Ravenna Roberto Cantagalli, la responsabile della sezione storico artistico del Museo Castromediano, Brizia Minerva, l’architetto Fabio Novembre, l’artista e il curatore della mostra, Daniela Torcellini.
La mostra “Mosaici e carte dipinte”
Le testimonianze storiche, artistiche e archeologiche custodite nel Museo Castromediano e nella Biblioteca Bernardini invitano a rivolgere lo sguardo verso il territorio e le ricchezze culturali che ne hanno caratterizzato la storia, remota e recente, adottando due chiavi di lettura con cui inquadrare la pratica artistica di Orodè Deoro: manifattura e performatività. Il progetto espositivo mette così in dialogo due anime complementari della sua produzione artistica. Da un lato, la dimensione meditativa del mosaico, realizzato con frammenti ceramici scrupolosamente sagomati e dal vivace cromatismo. Dall’altro, la dimensione performativa della pittura, eseguita su carta durante eventi dal vivo, in relazione con la musica, il ritmo e la scena. Al rito apollineo, costruttivo e introspettivo del mosaico, con cui l’artista esprime il proprio immaginario fatto di simboli, ritratti, autoritratti, ricordi, riferimenti alla letteratura o alla mitologia, si affianca il rito dionisiaco, gestuale ed estroverso della pittura performativa, dedicata alla rappresentazione tormentata della figura umana. L’intensità espressiva e la libertà nell’esplorare forme e colori in chiave tanto personale quanto memore delle avanguardie artistiche di primo Novecento accomunano le due anime – musiva e pittorica – dell’attività di Orodè Deoro. L’allestimento della mostra si configura come un percorso doppio che attraversa non solo le pratiche e le visioni dell’artista, ma anche i due luoghi espositivi: il Museo Castromediano con il suo patrimonio archeologico; la Biblioteca Bernardini, con gli archivi dell’attore, regista, drammaturgo, scrittore e poeta Carmelo Bene e del regista Eugenio Barba, fondatore dell’Odin Teatret.
Main sponsor: Level Project
Orodè Deoro note biografiche
Orodè Deoro, è nato a Taranto nel 1974, vive e lavora a Lecce. Artista visivo dal linguaggio poliedrico, la sua ricerca si articola tra mosaico ceramico, pittura e performance di action painting in contesti multidisciplinari. Dopo aver intrapreso e interrotto studi di filosofia, tra il 2000 e il 2004, Deoro è protagonista di un’esperienza fondante presso la Casa-Museo Vincent City di Guagnano (LE), dove realizza venti opere in mosaico ceramico di grande formato, intervenendo sui muri interni ed esterni dell’edificio. È qui che l’artista consolida la sua poetica visionaria e dal carattere simbolista ed espressionista, accogliendo le possibilità e i rischi di una formazione da autodidatta e rivendicando con forza la propria libertà espressiva.
Nel 2014 è invitato a esporre presso il Triennale Design Museum di Milano e realizza una monumentale opera musiva su una parete esterna della casa-studio dell’architetto Fabio Novembre. Nel 2015 riceve la Targa d’Oro del Premio Arte, per la sezione scultura, e una sua opera viene acquisita dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna. Nel 2017 partecipa alla mostra collettiva Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini a oggi, presso il Museo MAR di Ravenna, a cura di Alfonso Panzetta e Daniele Torcellini ed è ospitato presso la Chapelle Saint Eman di Chartres, con la mostra personale Mon coeur mis à nu, et pas seulement, a cura di Fabio Novembre. Ha collaborato con realtà internazionali, tra cui il brand britannico Victoria + Albert, per cui firma una vasca da bagno in stile classico, su cui interviene a mosaico, come opera d’artista. Nel 2018 è tra i protagonisti del Secondo Simposio del Mosaico Contemporaneo, presso l’Accademia d’Egitto a Roma, che acquisisce l’opera realizzata durante la residenza. Nel 2021 il suo lavoro è stato oggetto di approfondite riflessioni nel libro Bisogna tagliare lo filo. L’estasi di San Giuseppe da Copertino tra Carmelo Bene e Orodè Deoro a cura di Luca Nolasco e con interventi di Simone Giorgino, Massimo Donà, Fabio Novembre, Dario Giancane, Elena Licchetta, Andrea Novembre. Hanno inoltre scritto del suo lavoro anche Gian Ruggero Manzoni, Alessandra Redaelli, Paolo Sacchini, Fulvio Chimento, Daniele Torcellini.
Tra le sue più recenti mostre personali, nel 2023 è ospitato negli spazi OFF Gallery del Museo Must di Lecce, con la mostra Orodeide. Vita, morte e miracoli di Orodè Deoro, a cura di Maria Agostinacchio e Andrea Novembre.
Sue performance pittoriche sono andate in scena, tra gli altri luoghi, presso il Teatro Palladium, il Teatro Sala Uno, il Teatro Valle Occupato e l’Auditorium di Roma, il Teatro Romano, il Teatro Politeama Greco, il Teatro Paisiello e il Fondo Verri di Lecce, al fianco di musicisti come Paolo Fresu, Virgil Donati, Paolo Damiani, Nicola Stilo, oltre a gran parte della scena musicale salentina degli ultimi decenni.

