Lecce – TUX STUDIO PRESENTA “LACE NOIR” Un racconto di luce, ombra e desiderio — intrecciato in un filo.

TUX STUDIO PRESENTA “LACE NOIR”
Un racconto di luce, ombra e desiderio — intrecciato in un filo.
Con Lace Noir, TUX Studio esplora la femminilità come territorio di forza,
consapevolezza e mistero. La collezione nasce dall’immagine di una donna che si
cuce addosso la propria storia, unendo memoria e presente attraverso un gesto antico
e rivoluzionario: il filo che attraversa il tempo. Ogni punto è una scelta, ogni intreccio
una rivelazione.


L’arte del filet all’uncinetto — simbolo di pazienza e maestria — viene riletta da
TUX come linguaggio contemporaneo: una grammatica di luce e ombra che
costruisce e decostruisce, che svela e protegge. L’artigianato diventa così gesto
politico ed estetico, espressione di libertà e autodeterminazione. La donna Lace Noir
non subisce la forma, la crea; non si adatta alla trama, la tesse.


La palette cromatica segue un percorso simbolico e narrativo: l’avorio apre come
segno di purezza e rinascita, evocando la luce e la fragilità del gesto iniziale; il nero
domina la scena centrale, esprimendo potere, profondità e introspezione; il rosso
conclude come dichiarazione di vita e desiderio, pulsazione vitale che dà energia al
movimento. Tre colori, tre stati d’animo, tre momenti di un’unica metamorfosi.
Le silhouette si muovono in equilibrio tra rigore e sensualità: corsetti scolpiti e
pantaloni smoking dialogano con camicie destrutturate, gonne midi e abiti fluidi dalle
trasparenze calibrate. I tessuti — cotone, crochet di cotone e bambù, satin — rivelano
una ricerca attenta alla materia e al gesto artigianale, mentre i dettagli diventano
linguaggio: inserti filet, cinture intrecciate, contrasti lucido/opaco e ricami che
sembrano tracce di una scrittura sul corpo.


La sfilata si sviluppa come un racconto in tre atti: la Luce dell’inizio, dove l’avorio e
la leggerezza suggeriscono nascita e possibilità; l’Ombra, in cui il nero struttura e
definisce, rivelando il potere del controllo e della forma; il Desiderio, infine, dove il
rosso esplode come segno di liberazione, di forza, di presenza assoluta. La colonna
sonora accompagna il ritmo visivo con toni lenti e cinematografici — un tango
elettronico, archi e battiti moderni che fondono tensione e grazia.


In Lace Noir, il filo non è solo materia ma pensiero: un gesto che unisce passato e
futuro, che ricuce la memoria e trasforma la tradizione in avanguardia. La donna
TUX si muove tra luce e oscurità con consapevolezza e decisione, scegliendo di
rendere visibile la propria complessità. Ogni capo è un frammento di una narrazione
più ampia: quella di una femminilità che si costruisce, si espone, si riscrive.
Lace Noir è il manifesto di una nuova eleganza: consapevole, sensuale, stratificata.
Un omaggio alla forza silenziosa dell’artigianato e alla bellezza del gesto che
intreccia, punto dopo punto, la libertà.