L’Italia protagonista all’inaugurazione del Grande Museo Egizio del Cairo con la presentazione mondiale dell’opera lirica “Tutankhamon”.

Il melodramma è stato scritto dal musicista Lino Zimbone, con il libretto del giornalista Francesco Santocono, sul soggetto originale dell’egittologo Zahi Hawass

Il Cairo, Egitto, 24 ottobre 2025.

In occasione dell’inaugurazione ufficiale del GEM (Grande Museo Egizio) del Cairo, uno degli eventi culturali più attesi e rilevanti a livello mondiale, l’Italia sarà protagonista con un contributo artistico di grande prestigio: la prima presentazione internazionale dell’opera lirica “Tutankhamon”, ispirata alla vita e alla leggenda del celebre Faraone bambino.

Firmata dal compositore siciliano Lino Zimbone, con libretto del giornalista e scrittore Francesco Santocono, l’opera nasce da un soggetto originale di Zahi Hawass, l’egittologo più noto al mondo e figura centrale nella valorizzazione del patrimonio culturale dell’antico Egitto. “Tutankhamon” rappresenta un progetto unico nel suo genere: un ponte tra epoche e civiltà, tra musica e storia, tra Italia ed Egitto.

Attraverso un linguaggio musicale evocativo e contemporaneo, l’opera restituisce al pubblico il volto umano e mitico di Tutankhamon, la cui figura e i suoi straordinari tesori costituiscono il cuore simbolico del nuovo museo.

L’evento vedrà la partecipazione di voci liriche d’eccezione, tra cui il tenore Bogdan Mihai lonut e il soprano Chiara Salerno, interpreti d’eccellenza della tradizione italiana. La presentazione dell’opera si inserisce all’interno di un ampio programma celebrativo che accoglie autorità internazionali, personalità del mondo della cultura e media da ogni parte del mondo.

“È un onore poter contribuire con un’opera italiana a un evento di tale portata mondiale. Tutankhamon non è solo una figura storica, ma un simbolo universale di mistero e bellezza che ci parla ancora oggi”, dichiarano Zimbone e Santocono.

Con i suoi oltre 100.000 metri quadrati e un’esposizione senza precedenti di reperti archeologici, molti dei quali inediti, il Grande Museo Egizio si prepara ad accogliere milioni di visitatori e a diventare un punto di riferimento globale per l’archeologia, l’arte e la cultura.

LINO ZIMBONE

Lino Zimbone è un trombettista, compositore e direttore d’orchestra nato a Scordia (CT), con una formazione che inizia a soli otto anni sotto la guida del maestro Giuseppe Calleri. A 18 anni vince l’audizione al Teatro Massimo Bellini di Catania, dove lavora come professore d’orchestra per 18 anni. Parallelamente alla carriera classica, coltiva un interesse profondo per il jazz e il pop, collaborando con il Brass Group di Catania e una band pop con cui si esibisce per quasi vent’anni.

Ha vinto 14 audizioni orchestrali come primo idoneo, tra cui quelle per il Teatro San Carlo di Napoli e per l’Orchestra Giovanile della RAI. Dopo il perfezionamento con Vincent Penzerella della New York Philharmonic, nel 2016 entra come prima tromba nella Yun Orchestra di New York, con cui affronta tournée negli Stati Uniti e in Europa. Rientrato in Sicilia, fonda la “Lino Zimbone Okestra”, un ensemble pop di dieci elementi.

Ha condiviso il palco con grandi nomi della musica internazionale come Ray Charles, Stevie Wonder, Andrea Bocelli, Billy Cobham, Mario Biondi, Lara Fabian, Daniel Oren e Fausto Leali. Autore di colonne sonore per cinema e teatro, ha composto le musiche dell’opera lirica Tutankhamon, commissionata per l’inaugurazione del museo di egittologia più grande al mondo.

FRANCESCO SANTOCONO

Francesco Santocono, giornalista, scrittore e docente universitario, è nato a Catania nel 1967. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche – relazioni internazionali, ha iniziato la sua carriera occupandosi di arte, cultura e spettacolo. Da anni dirige l’Unità di Comunicazione dell’Arnas Garibaldi di Catania, uno dei principali enti ospedalieri della Sicilia. Per il suo impegno nell’informazione sanitaria ha ricevuto il premio giornalistico internazionale “La Giara d’Argento”.

È docente a contratto di Diritto Sanitario presso l’Università “Giustino Fortunato” di Benevento. Appassionato di egittologia, ha scritto il dramma teatrale Il loto e il papiro, con prefazione dell’egittologo Zahi Hawass, che lo ha portato a firmare il libretto dell’opera lirica Tutankhamon, in collaborazione con il Maestro Zimbone.

Nel 2019 scrive e dirige il film Io e Freddie, con Alessandro Haber e Stella Egitto, un progetto sulla prevenzione dell’HIV premiato in numerosi festival internazionali tra cui New York, Londra e Hollywood. L’anno seguente pubblica il romanzo Una specie di magia, adottato dalla Repubblica di San Marino per la Giornata Mondiale contro l’AIDS. Nel 2023 firma il film Destini Avversi, prodotto da AIL e dedicato alla lotta contro leucemie e linfomi, vincitore all’International Movie Awards di New York. Nel 2025 pubblica il romanzo Chi vuol vivere per sempre.

ZAHI HAWASS

Zahi Hawass, nato nel 1947 in Egitto, è tra le figure più autorevoli e riconosciute al mondo nel campo dell’egittologia. Archeologo, scrittore e divulgatore instancabile, ha dedicato la vita allo studio e alla tutela dei tesori dell’antico Egitto, divenendo un punto di riferimento internazionale per la ricerca scientifica e la comunicazione culturale.

Ha ricoperto i ruoli di Direttore delle Antichità di Giza e della necropoli di Saqqara, fino a diventare Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità Egiziane e, successivamente, Ministro delle Antichità. In questi incarichi ha promosso numerose missioni archeologiche, tra cui la ricerca della tomba perduta di Cleopatra e le campagne di scavo nella Valle dei Re, contribuendo alla scoperta di importanti sepolture e complessi templari.

Autore di oltre 40 libri tradotti in tutto il mondo, molti dei quali bestseller, è stato protagonista di numerosi documentari per Discovery Channel, National Geographic e History Channel, portando l’egittologia al grande pubblico con uno stile unico e appassionato.

Tra i suoi contributi più noti, spiccano le ricerche sulla mummia di Tutankhamon, sull’identificazione dei resti della regina Hatshepsut e sulla genealogia della XVIII dinastia, attraverso analisi genetiche innovative condotte in collaborazione con importanti centri di ricerca internazionali.

Ha ricevuto lauree honoris causa e onorificenze da università e istituzioni di tutto il mondo. Uomo di grande carisma e comunicatore straordinario, continua a tenere conferenze in tutto il mondo e a promuovere la protezione del patrimonio egizio, con una visione che unisce rigore scientifico e passione divulgativa.