
| La città portoghese di Beja ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e professionisti del settore dell’olio d’oliva portoghese in una nuova conferenza “Sulla strada verso l’OOWC 2026”, promossa dall’Olive Oil World Congress, sottolineando la sua crescente importanza nel mercato globale dell’olio d’oliva · Tutte le persone, aziende o istituzioni pubbliche o private del settore dell’olio d’oliva interessate a partecipare a questo Congresso possono formalizzare la loro registrazione tramite il seguente link: https://www.oliveoilworldcongress.com/inscription Madrid, 4 giugno 2026.- L’Alentejo portoghese ha ospitato una nuova tappa dell’iniziativa internazionale “Sulla strada verso l’OOWC 2026”. In particolare, la città di Beja è stata scelta per un nuovo incontro, promosso nell’ambito del Congresso Mondiale dell’Olio d’Oliva (OOWC), che ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e professionisti del settore dell’olio d’oliva per analizzare le grandi sfide e opportunità dell’olio d’oliva nel contesto internazionale.La conferenza si è concentrata sul ruolo crescente del Portogallo nel settore europeo e globale dell’olio d’oliva, nonché sulla necessità di consolidare la propria posizione come paese produttore in uno scenario caratterizzato da competitività globale, sostenibilità, innovazione e evoluzione dei consumi. L’evento è stato inaugurato da Pedro Lopes, presidente di OLIVUM, e Susana Barradas, vicedirettrice generale del Gabinetto per la Pianificazione, le Politiche e l’Amministrazione Generale (GPP), che hanno sottolineato l’importanza strategica dell’olio d’oliva per l’economia agricola portoghese e il ruolo che questo settore dovrebbe svolgere negli anni a venire. Durante l’inaugurazione, Ricardo Migueláñez, coordinatore del Congresso Mondiale dell’Olio d’Oliva, che si terrà a Lisbona il 2 e 3 luglio presso il Centro Culturale di Belém, ha presentato le principali novità dell’OOWC 2026, sottolineando che il Congresso sarà il grande punto d’incontro internazionale per il settore dell’olio d’oliva in un momento chiave per il suo futuro. Uno dei momenti centrali della giornata è stato il tavolo rotondo intitolato “Il Portogallo affronta la sfida del mercato globale dell’azeite”, moderato da Gonçalo Moreira, direttore di Olivum, a cui hanno partecipato rappresentanti dei principali produttori, confezionatori e commerciali di olio d’oliva in Portogallo.Álvaro Labella, direttore esecutivo di Olivogestão; Mariana Matos, segretaria generale della Casa do Azeite – Associação do Azeite de Portugal, e José Duarte, vicepresidente della Confederazione dei Contadini Portoghesi (CAP).Durante il dibattito, i partecipanti hanno concordato sul fatto che il Portogallo ha subito una straordinaria trasformazione negli ultimi due decenni, diventando uno dei principali attori internazionali in questo settore, grazie alla modernizzazione degli uliveti, all’aumento della capacità produttiva e all’orientamento crescente verso l’export dell’olio d’oliva portoghese. Gli oratori, tuttavia, hanno anche avvertito delle sfide che il settore dell’olivo portoghese dovrà affrontare nei prossimi anni. Soprattutto in ambiti come il miglioramento del marketing, la sostenibilità e la gestione efficiente dell’acqua, così come nell’adattamento ai cambiamenti climatici e alla redditività delle aziende agricole in mercati sempre più competitivi e esigenti. Durante la giornata, Moreira ha sottolineato che l’incontro è lo spazio ideale per riflettere sulle sfide che questo settore deve affrontare, come preludio ai dibattiti previsti all’OOWC, il Congresso Mondiale che riunirà i principali protagonisti della coltivazione mondiale dell’olivo a Lisbona “per promuovere una catena strategica per l’economia portoghese”.Anche il direttore generale di Olivum, l’associazione che concentra il 70% della produzione di olio d’oliva in questo paese, ha apprezzato l’opportunità di moderare il dibattito, assicurando che “questa tavola rotonda permette una riflessione molto arricchente sulle nostre sfide e su come promuovere l’olio portoghese, sia all’interno che all’esterno dei nostri confini”. |

| Da parte sua, e nello stesso senso, Labella ha sottolineato che la celebrazione di questa conferenza ha servito ad “aprire un dibattito approfondito sulle opportunità e le sfide che il petrolio portoghese dovrà affrontare in futuro, affrontando anche strategie chiave per consolidare la propria posizione sulla scena mondiale”. “Questa riflessione anticipa lo spirito e il grande potenziale dei due giorni che si terranno presto nella capitale portoghese,” ha aggiunto. Da parte sua, Duarte ha sottolineato che il colloquio era di per sé il riconoscimento di “l’importanza della nostra regione come riferimento mondiale nella coltivazione degli olivi, che si distingue per l’innovazione, la tecnologia e la produttività dei suoi uliveti e dei suoi mulini a olio”.Allo stesso tempo, ha insistito che la strada da seguire prevede di scommettere sul prodotto confezionato e di dare valore alla sua origine e qualità. Per raggiungere questo obiettivo, Duarte difese una maggiore internazionalizzazione del petrolio portoghese “attraverso una struttura interprofessionale che riunisce l’intera catena sotto il sigillo Azeites de Portugal.”La giornata si concluse con l’intervento di Liliana Cabecinha, vicepresidente della Camera Municipale di Beja. Tutte le persone, aziende o istituzioni pubbliche o private del settore dell’olio d’oliva interessate a partecipare al Congresso Mondiale dell’Olio d’Oliva (OOWC) possono formalizzare la loro registrazione tramite il seguente link: https://www.oliveoilworldcongress.com/inscription Il Congresso ha già il sostegno istituzionale del Consiglio Internazionale dell’Olivo (CIO), del CIHEAM Saragozza e della Fondazione Dieta Mediterranea, insieme a enti pubblici come il Ministero dell’Agricoltura e degli Affari Marittimi del Portogallo, la Junta de Castilla-La Mancha (‘Campo y Alma’), la Generalitat de Catalunya e IMIDRA.Nel settore privato, oltre a Olivum, enti come AgroBank, l’Interprofessional of Spanish Olive Oil, GEA Group, Novonesis, APOAC (Associação para a Promoção do Olival e Azeite de Aire e Candeeiros) con il marchio commerciale ‘Olivedos do Carso’, Adsaica (Associação de Desenvolvimento das Serras de Aire e Candeeiros), sostengono questa seconda edizione. Fiera di Saragozza (ENOMAQ), Kubota, Dazeite e Siliker. Dall’OOWC invitiamo tutti a partecipare a questo progetto internazionale collaborativo, esortandoli a esplorare le modalità di cooperazione e sponsorizzazione, e mettendo a disposizione tutte le informazioni di cui hanno bisogno tramite la Segreteria Tecnica dell’OOWC, chiamando il 91 721 79 29 o inviando una e-mail all’indirizzo <a href="mailto:info@oliveoilwc.com”>info@oliveoilwc.com. |

