
Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup.
| Il velista italiano porta con sé grande esperienza nelle competizioni di massimo livello e ad alta velocità, maturata non solo nelle sue due precedenti campagne di America’s Cup con Luna Rossa, ma anche nella classe olimpica 49er, nel SailGP e nello sci alpino. Dopo aver firmato per GB1, Tesei si è unito questa settimana al team britannico nel training camp di Cagliari, in Italia, per la prima sessione di test a due imbarcazioni con gli AC40. Il trentaquattrenne è il quarto velista ingaggiato da GB1 e si aggiunge al timoniere Dylan Fletcher MBE e ai trimmer Bleddyn Mon e Ben Cornish. |
Tesei ha dichiarato di essere “onorato” di far parte di GB1 per la Louis Vuitton 38a America’s Cup, che si terrà nel suo Paese nel 2027.
“Sono davvero onorato di far parte di questo gruppo,” ha dichiarato il trentaquattrenne.
“Ci sono tantissimi campioni olimpici e medaglie olimpiche tra il team velico, il management e lo staff a terra: sono tutti incredibilmente talentuosi. Gareggeremo nel mio Paese e Napoli sarà una straordinaria sede per l’evento. La città è un anfiteatro naturale e, con il campo di regata molto vicino alla costa, sarà possibile seguire l’azione da molteplici punti di osservazione, sia da terra sia in acqua.”

| Il CEO di GB1, Ian Walker, ha dichiarato: “Andrea Tesei è un eccellente valore aggiunto per il team GB1 e siamo entusiasti di ciò che ci attende. Andrea non è solo un velista eccezionale, ma ha anche una grande esperienza tecnica, avendo partecipato alla progettazione della barca, della randa e dei foil nelle precedenti campagne di America’s Cup. Tesei e il team sono stati impegnati a Cagliari questa settimana ed è stato fantastico avere entrambe le AC40 in acqua per la nostra prima sessione di test con due imbarcazioni.”Tesei è cresciuto a Trieste, sulla costa orientale italiana, suo padre era velista e sua madre sciatrice. È stato uno dei migliori giovani sciatori alpini fino ai 16 anni e in parallelo praticava vela nella classe giovanile Optimist, classe che ha visto nascere numerosi campioni olimpici. È stato solo dopo aver completato gli studi – in Economia e Innovation Management – che, dopo aver scoperto la classe olimpica 49er, ha deciso di dedicarsi alla vela in modo professionale. |

