L’Unione dei Comuni Union3 affascina i giornalisti francesi e la stampa mondiale presente a Parigi

Misteriosi conventi, magnifici castelli, chiese barocche, palazzi nobiliari e spiagge infinite baciate da un mare azzurro e cristallino. I Comuni di Union3 affascinano i giornalisti francesi e i corrispondenti della stampa estera a Parigi, con l’evento « Salento mon amour à Paris », che, organizzato dalla rivista Spiagge, diretta da Carmen Mancarella, è giunto alla sua decima edizione.
Mariolina Pizzuto, presidente dell’Unione Union3 e sindaco di Monteroni di Lecce, Gianni Erroi, sindaco di Carmiano, gli assessori di Arnesano, Massimiliano Mezzanzanica, Leverano, Pierluigi Valentino e Veglie, Gianni Rollo tenuto una conferenza stampa davanti a numerosi giornalisti nella prestigiosa sede dell’Enit, Ente nazionale Italiano del Turismo, in rue de la Paix, una delle più eleganti vie di Parigi, accolti dalla direttrice Federica Galbesi e dalla sua équipe, Antonella Botta e Sabrina Grappeggia.
 
L’evento è stato realizzato dalla rivista Spiagge in collaborazione con Camping Torre Castiglione, www.torrecastiglione.it hotel ristorante l’Angolo di Beppe, www.angolodibeppe.it, La Barca del Porto, escursioni alle grotte di Santa Maria di Leuca (https://www.escursionisantamariadileuca.com/)  e luminarie Parisi (www.parisi1876.com) che ha realizzato le luminarie per la famosa sfilata di Dior a Lecce, capoluogo del Salento nel 2020. 
Nell’anno in cui la Cucina italiana è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, il catering realizzato dal ristorante Da Rocco, tempio della cucina pugliese a Parigi, è stato arricchito dai prodotti tipici, molto apprezzati dai giornalisti : le bollicine Cantine Due Palme (www.cantineduepalme.it), i vini di Simone Santoro enologo vini (www.simonesantoroenologo.it, Apollonio Vini (www.apolloniovini.it),  Cantina Conti Zecca (www.contizecca.it), i succhi di melagrana di Melograni Martino www.melogranimartino.com,l’oio extravergine di oliva dell’ Oleificio cooperativo Rinascita Agricola di Melendugno (www.macchiadelbarone.it), Azienda agricola Lu Cute di Borgagne (www.lucute.it), Oleificio cooperativo della Riforma Fondiaria di Leverano https://www.oleificiorfleverano.it/) e le birre del birrificio artigianale BirraSalento (www.birrasalento.it), i prodotti da  forno di Forno Amato di Lequile.   
Hanno riscosso un grande successo le cassatine vegliesi, gelato artigianale entrato tra i Prodotti Agroalimentari tipici della Regione Puglia, prodotto dalla Gelateria Fiore di Veglie.
 
Emozionati e conquistati dalla bontà dei prodotti tipici e dalla bellezza dei paesaggi, mostrati in un video, i giornalisti, specializzati in eventi, viaggi ed enogastronomia, hanno promesso ai relatori della Conferenza stampa di andare nel Salento per scoprire di persona la bellezza dei territori presentati in conferenza stampa.
Ma facciamo insieme un viaggio alla scoperta degli otto Comuni che compongono l’Unione dei Comuni Union3 : Arnesano, Carmiano, Copertino, Lequile, Leverano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo e Veglie.
 

Spiega il sindaco di Monteroni e presidente dell’Unione dei Comuni, Union3 Mariolina Pizzuto

“Monteroni di Lecce ha tantissimi gioielli. Il primo è il palazzo ducale dagli ampi saloni che domina il centro storico. Voluto dalla famiglia Monteroni, venne abitato da illustri casati come quello del vicerè spagnolo Lopez y Royo. Il suo volto è scolpito sul frontepizio del palazzo accanto a una maschera allegorica e alla sirena con due code. Le sue ampie, il Salone delle Feste, il Salone degli Specchi, il Salone degli Affreschi sono utilizzate, tutto l’anno per tantissimi eventi culturali. Poco distante ecco la chiesa madre, dagli altari barocchi dove spiccano l’altare del Crocefisso e preziose tele.

La città festeggia tre grandi eventi di tradizione: la Festa in onore del suo Santo Patrono, Sant’Antonio da Padova, la festa in onore del Santissimo Crocefisso e la festa in onoore di Sant’Antonio Abate, definita anche la festa del fuoco e la Cuccagna, una tradizione alla quale i cittadini di Monteroni sono molto legati”.

Monteroni è città universitaria: infatti ospita il grande polo dell’Università del Salento, Ecotekne con aule, dipartimenti e sale convegni. Tantissimi studenti, professori e ricercatori la scelgono per viverci.

Del resto, sul finire dell’800, la nostra cittadina venne scelta anche dalla nobiltà leccese come luogo di villeggiatura per la dolcezza delle sue campagne. Vennero costruite le famose ville nella valle della Cupa, dall’architettura sofisticata. Erano e sono ancora oggi circondate da stupendi giardini all’italiana.

Geniali e creativi sono i nostri imprenditori che offrono prodotti di eccellenza in tutti i campi: vini: oli extravergine di oliva, succhi di melagrane e persino il capocollo ubriaco, un salume impastato con il vino Primitivo. Da visitare le botteghe di cartapesta e di gioielli creativi. I ciclisti di tutto il mondo conoscono Monteroni grazie al VELODROMO degli ULIVI, dove nel ’79 si disputarono i mondiali di ciclismo vinti dal leggendario Moser e anche per via del maestro Carlo Carlà che, con il suo ingegno ha aiutato i campioni a vincere gare internazionali.

La bellezza del nostro paese non sta solo nei suoi monumenti, ma anche nella creatività dei suoi abitanti. Vi aspettiamo tutti a Monteroni”.

ARNESANO, FORNI DI PIETRA E CHIESE BAROCCHE

Dice il l’assessore del Comune di Arnesano Massimiliano Mezzanzanica:

“Un profumo intenso di pane appena sfornato ci guida ad Arnesano: qui esistono ancora i forni di pietra che sfornano il pane cotto sulla pietra e lievitato con lievito madre. La sera poi le trattorie e le locande vi delizieranno con piatti tipici della tradizione. E potrete scegliere tra ben tre cantine che producono ottimi vini. Nel centro storico spicca la chiesa madre dagli altari barocchi che custodisce la statua del Crocefisso, cui, la prima domenica di luglio è dedicata una grande festa, in ricordo di un miracolo avvenuto nel 1848.

Un gioiellino è la chiesa di San Francesco, detta la chiesa piccola, dove si possono ammirare altari barocchi che sembrano veri e propri ricami. Cammina cammina si arriva poi davanti alla casa dello scienziato Selvaggio Guarini, vissuto nel ‘500, dove si ammira uno stemma con il Tetragrammaton, l’impronunciabile e sacro nome di DIO. Da non perdere il Palazzo marchesale dai saloni interamente affrescati.

Arnesano custodisce anche un interessante sito archeologico nel Rione Riesci dove venne rinvenuto l’Idoletto preistorico con volto di civetta, datato 2.400 a.C. e di cui il Comune custodisce una copia. Tutto l’anno è possibile assistere ai concerti organizzati dall’Associazione Sistema Musica Arnesano fondata dalla grande pianista Beatrice Rana e dalla sorella Ludovica.

Dolci campagne circondano il centro abitato, considerato un grande giardino dall’aria sana, caratteristica da cui deriva il nome del paese, ARNESANO appunto”.

CARMIANO, ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE E FRANTOI SOTTERRANEI

Dice il sindaco Gianni Erroi:

“Carmiano vi prenderà per la gola, grazie alle aziende enogastronomiche: dal pane fatto con lievito madre e con tutti i tipi di farina ai prodotti da forno, pensati per tutti i gusti e anche con farine particolari, dall’olio extravergine di oliva, ai vini alle grappe.

Si rifanno alla migliore arte dolciaria le pasticcerie, che sfornano il tipico pasticciotto e realizzano veri e propri capolavori al cioccolato.
Nel centro storico ci si ferma sulla Piazza del Tempo, dove si affaccia il piccolo Teatro comunale, dedicato alla cultura e agli eventi. Poco distante si possono ammirare il Convento dei Celestini e la Chiesa dell’Immacolata, il cui altare barocco è stato realizzato dallo stesso autore della Chiesa di Santa Croce a Lecce: Giuseppe Zimbalo. L’8 dicembre di ogni anno tutti i cittadini danno vita a una grande e sentita Festa in onore della Madonna Immacolata.

Immense distese verdi circondano il centro abitato. In campagna è possibile imbattersi nelle tipiche costruzioni rurali del Salento, le Masserie. E’ rimasta intatta la Masseria Li Pampuli, dove si possono ammirare le fortificazioni e il grande cortile. Infine meritano una sosta la Chiesa di campagna della Madonna di Magliano. dove, secondo la leggenda, un pastorello nel ‘700 trovò il quadro della Vergine e la Chiesa della Madonna del Turrisu, dove ogni anno i carmianesi sono soliti trascorrere la Pasquetta, dando vita anche alla tradizionale cuccagna.

Bellissimi sono poi il convento dei Celestini e il frantoio semipogeo, che potete visitare a Magliano frazione di Carmiano.

Il frantoio è stato magistralmente restaurato dal Gal Terre d’Arneo e dal Comune di Carmiano. Qui si produceva olio che serviva per illuminare le chiese, i palazzi, le piazze e le grandi vie di Parigi, Londra, Mosca, San Pietroburgo

Dobbiamo immaginare i frantoi ipogei come i pozzi petroliferi grazie ai quali i salentini hanno costruito i palazzi gentilizi e le bellissime chiese barocche.

Carmiano vi aspetta per non lasciarvi più andar via”.

COPERTINO

Copertino vi incanterà. Il suo fiore all’occhiello è castello angioino, curato dalla Sovrintendenza. Sulla porta di ingresso, vi è già il suo biglietto da visita: non solo lo stemma gentilizio, ma anche armi e armature per dimostrare la potenza militare e scoraggiare eventuali nemici. Tutto il castello è circondato da un profondo fossato e le sue torri sono a sperone, per reggere meglio agli attacchi da armi da fuoco. Attraversare le sue ampie sale d’armi significa ascoltare l’energia della pietra e provare l’emozione di ripercorrere gli stessi passi, fatti un tempo da cavalieri e armigeri, indaffarati con piani di difesa e di attacco! Magnifica la cappella gentilizia degli Strafella, interamente affrescata con le tombe dei nobili, rette da cariatidi a forma di sfinge e leoni!

Il castello è al centro di un grande evento: i primi giorni di agosto personaggi storici animano una grande sfilata che rievoca il Miracolo di Santa Maria Ad Nives, cui è intitolata la bellissima Chiesa Madre.

Ma Copertino è famosa al mondo perché ha dato i natali a San Giuseppe, il Santo dei Voli, protettore degli studenti e dell’Aviazione. Il suo corpo riposa a Osimo, ma il suo cuore batte a Copertino. E’ custodito nella chiesetta, che si trova di fronte alla casa dove nacque: una stalla. Tutto parla di Lui: La Chiesa delle Clarisse, nel cuore del centro storico, dove il Santo, spiccò il primo volo, andando in estasi per amore della Madonna e poi ancora il famoso Santuario della Grottella, annesso al convento dove San Giuseppe fece vita monastica. Anche il castello è legato a lui: il papà ne era il custode! Copertino eccelle nella produzione di olio extravergine di oliva, di buon pane e di ortaggi. Un profumo di uva appena pigiata e di mosto pervade tutta la città in settembre, quando si festeggia San Giuseppe (16 e 17) e si portano le uve di Primitivo e Negroamaro, appena vendemmiate, nelle cantine, che le trasformano in grandi vini apprezzati in tutto il mondo.

LEVERANO, LA CITTA’ DEI FIORI, DEL VINO, DELLA BIRRA E DEGLI ORTAGGI

Spiega l’assessore della Città di Leverano, Pierluigi Valentino:

Leverano è una cittadina molto ricca e operosa. Si trova ad appena sei chilometri dalle spiagge di Porto Cesareo. I suoi abitanti sono produttori di olio, vino, fiori e ortaggi.

Sono queste le ricchezze della nostra cittadina, tanto che appaiono scolpite anche sul frontespizio della chiesa madre.

Domina il centro storico la Torre voluta dall’Imperatore Federico II, bella da vedere anche all’interno grazie ai volontari della Pro Loco. Guardava e guarda ancora oggi il mare in tutta la sua maestosa bellezza, accendendosi di rosso al tramonto.

Poco distante, ecco il convento dei frati francescani, mentre tutto il centro storico si sviluppa a forma di cerchio, tanto che i giovani amano passeggiare, percorrendone l’anello chiamato lu giru ti lu muru. Vi si affacciano stupendi palazzi eleganti ora dipinti di bianco, ora dipinti di rosso amaranto. Amaranto è anche il colore delle nostre cantine, che esportano vini in tutto il mondo.

Vi è anche un birrificio artigianale sempre più apprezzato a livello italiano ed europeo.
Anche i fiori di Leverano sono richiesti in tutto il mondo e, per rendere omaggio al florovivaismo e all’arte decorativa, ogni anno organizziamo un importante evento di livello internazionale: “Leverano in fiore”. Il nostro mercato dei fiori, è considerato tra i primi 13 in Italia.

Altri eventi importanti che rendono famosa Leverano sono Novello in festa dedicato al nostro vino e la Festa della Birra che ha reso il nostro paese molto famoso.

Leverano vi sorprenderà con tutti i suoi tesori.

PORTO CESAREO, SPIAGGE INFINITE

“Tutti i centri dell’Unione Union 3 sono vicinissimi a Porto Cesareo che, con le sue meravigliose spiagge dalla sabbia bianca e i fondali bassi è gettonatissima ed è particolarmente adatta ai bambini.

A Porto Cesareo centro si possono ammirare spettacolari tramonti.
A poche centinaia di metri dal lungomare ecco l’isola dei conigli, chiamata così perché durante la Seconda Guerra mondiale venne ripopolata con conigli. A volte l’isola è raggiungibile persino a piedi.

Nel centro, ecco la colorata via delle pescherie, vere e proprie boutique del pesce, che d’estate si trasformano anche in ristoranti.
Porto Cesareo è famosa per l’Area Marina Protetta e il Parco regionale terrestre che si estendono fino al territorio della confinante Nardò. Il Centro di educazione ambientale, con sede nella Torre di Torre Lapillo, organizza escursioni guidate.

L’azzurro del mare ha ispirato una famosa canzone italiana di Battisti e Mogol: Acqua Azzurra, Acqua Chiara.
I fondali del mare nascondono siti archeologici: al largo di Torre Chianca si possono ammirare a occhio nudo, ancora adagiate sulla sabbia, 4 colonne romane e lì venne trovata la statuina del Dio Thot, il dio egizio della sapienza e della morte, la cui copia può essere ammirata nella Torre di Torre Chianca. L’obiettivo è di arricchire sempre di più l’offerta turistica puntando anche sul turismo culturale.

Chi viene a Porto Cesareo non può fare a meno di assaggiare le famose triglie rosse che hanno un gusto veramente unico”.

VEGLIE

L’Assessore al Turismo di Veglie, Gianni Rollo, afferma:

«Siamo orgogliosi di essere qui a rappresentare Veglie, un territorio che dista appena 13 km dalle coste del Mar Ionio. La nostra storia racconta di una comunità cresciuta nel tempo sotto tutti i punti di vista socio-economici. La presenza di importanti realtà industriali ha favorito lo sviluppo del paese, che oggi è riconosciuto anche grazie al prezioso lavoro dei nostri artigiani.

Veglie vanta un significativo patrimonio storico-architettonico. Tra i luoghi da visitare spiccano il complesso monastico della Madonna della Favana, con l’ingresso alla Cripta – autentico scrigno di tesori – e il frantoio ipogeo, con le sue macine in pietra perfettamente conservate e aperte al pubblico. Di grande interesse sono anche la Porta Nuova, la Chiesa Madre e il centro storico, che raccontano l’identità e le radici del nostro territorio.

Un momento particolarmente sentito è la festa del Santo Patrono, San Giovanni Battista, che si celebra il 24 giugno: un’occasione storico-culturale che coinvolge l’intera comunità tra processioni, concerti bandistici, fuochi d’artificio e numerose manifestazioni tradizionali.

Veglie è in forte crescita anche sotto il profilo dell’associazionismo: cultura, sport e terzo settore offrono un contributo fondamentale alla vitalità del paese.

Infine, Veglie è ancora oggi rinomata per la produzione di gelati e di prodotti tipici della tradizione dolciaria e gastronomica, come rustici e pasticciotti, esportati in tutto il mondo. A Parigi portiamo la “Cassatina Vegliese”, conosciuta anche con il termine dialettale “Staccia”: un prodotto P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale), certificato dalla Regione Puglia e inserito nell’elenco nazionale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Si tratta di un gelato ai gusti nocciola, cioccolato e fior di latte, con un cuore di pan di Spagna imbevuto di liquore Strega e ricoperto di cioccolato: un vero simbolo della tradizione e della qualità vegliese, che invita tutti a scoprire il nostro paese e le sue eccellenze.»

Misteriosi conventi, magnifici castelli, chiese barocche, palazzi nobiliari e spiagge infinite baciate da un mare azzurro e cristallino… l’Union3 vi aspetta per soprendervi. Nel Salento !