Manduria – “Fiori di Plastica” trionfa a Venezia: il Liceo De Sanctis-Galilei vince il concorso nazionale contro la violenza sulle donne

Sul palco del Festival del Cinema di Venezia la Dirigente Maria Maddalena Di Maglie, il regista Enzo Pisconti e i loro studenti ritirano il premio di 15.000 euro. Il film scritto e diretto da Enzo Pisconti vince nella categoria riservata alle scuole secondarie di secondo grado del concorso nazionale “Da uno sguardo”

Prestigioso riconoscimento nazionale per ilLiceo De Sanctis-Galilei di Manduria, che con il cortometraggioFiori di Plastica, scritto e diretto daEnzo Pisconti, con la fotografia diGiuseppe Mariggiò, ha vinto nella categoria riservata alle scuole secondarie di secondo grado della terza edizione del concorso nazionale“Da uno sguardo: film di studentesse e studenti sulla violenza contro le donne”.

Enzo Pisconti, Monica Giandotti, Maddalena di Maglie

La cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista RaiMonica Giandotti, si è svolta venerdì 11 settembre a Venezia alle ore 14, nell’ambito della83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, portando studenti e docenti del Liceo manduriano in uno dei più prestigiosi palcoscenici internazionali dedicati al cinema. A ritirare ufficialmente il riconoscimento sono stati laDirigente scolastica Maria Maddalena Di MaglieedEnzo Pisconti, autore e regista del cortometraggio e docente esperto del progetto. Il premio assegnato al Liceo De Sanctis-Galilei comprende una pergamena, una targa e un assegno del valore di 15.000 euro da utilizzare per nuovi progetti audiovisivi.

Il concorso, promosso dalMinistero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero della Cultura, affida al linguaggio cinematografico e allo sguardo delle giovani generazioni il compito di confrontarsi con uno dei fenomeni più drammatici della società contemporanea: la violenza contro le donne.

A dare volto ai protagonisti sonoGabriele Dimaggio, nel ruolo di Luca, eSara Lombardi, nel ruolo di Marta. Con loroLorenzo Cosma, che interpreta Matteo, fratello di Marta;Maria Pia Pichierri, nel ruolo dell’amica Giulia; Ilaria Marzo, nel ruolo di Chiara.Giuseppe Miccolipresta invece la voce fuori campo al padre di Marta.

«È questo il vero coraggio: sapersi determinare anche quando è difficile, anche quando c’è qualcuno che cerca di limitarci, di invadere i nostri spazi, di superare i confini perfino del nostro corpo», ha affermatoSara Lombardi, intervistata sul palco nel corso della cerimonia rispetto al messaggio affidato al film e ai suoi personaggi. E alle sue parole hanno fatto eco quelle diLorenzo Cosma: «Bisogna sempre mostrare agli altri con sicurezza che siamo capaci, che ci sono degli spazi nostri, personali e che non bisogna invaderli».

Fiori di Plasticaracconta, con il linguaggio teso del thriller psicologico, l’ultima ora prima della partenza diMartaper un’esperienza a Londra. Quello che dovrebbe essere l’inizio di un viaggio verso l’autonomia si trasforma progressivamente in una trappola quandoLuca, il fidanzato apparentemente premuroso, rivela il volto di una relazione fondata sul controllo, sulla manipolazione e sul possesso. Intorno a Marta, gesti e parole che potrebbero rappresentare segnali d’allarme vengono scambiati per manifestazioni di affetto e protezione. A comprendere ciò che gli altri non riescono a vedere èMatteo, il fratello minore, che prima di uscire di casa le affida una lettera destinata ad accompagnarla nel momento più drammatico della storia. Il cortometraggio interroga così lo spettatore sul confine, talvolta pericolosamente sottile, tra cura e controllo, tra protezione e limitazione della libertà dell’altro.

Particolarmente significativa la motivazione con la qualela Giuriaha premiato l’opera: «Il titolo dell’opera ha un valore simbolico: ciò che appare bello e innocuo potrebbe rivelarsi ingannevole e pericoloso. La narrazione, intensa e ben costruita, evidenzia come gesti apparentemente affettuosi possano nascondere dinamiche di possesso e controllo e invita a riconoscere i segnali più sottili di una relazione insana».

Il progetto ha vistoEnzo Piscontinel ruolo di docente esperto eCiro Buccolieroin quello di docente tutor, all’interno del percorso Edugame Lab, che ha consentito agli studenti di misurarsi concretamente con i linguaggi e le tecniche della narrazione cinematografica e, nello stesso tempo, di affrontare attraverso l’arte un tema di profonda rilevanza sociale e civile. Così composto il team di lavoro:Elisa Bianco, Giulia Dinoi, Rocco Giammarino, Antonio Luciani, Leon Mattia Luciani, Francesca Zanzarella(3AA),Gone Rosy Ndiaye(1AA),Cristian Palummieri e Matteo Scorrano(4AA),Giorgia Pesare e Noemi Piccinni(5AA),Giovanni Giorgino(4AS),Martina Koni(1CSU).

«Questo riconoscimento – sottolinea la Dirigente scolasticaMaria Maddalena Di Maglie–premia la capacità dei nostri studenti di confrontarsi con un tema difficile e doloroso attraverso un linguaggio, quello cinematografico, che consente loro di essere non semplici destinatari ma costruttori di un messaggio educativo: la differenza tra amore e possesso, tra cura e controllo, la considerazione della libertà, propria e dell’altro, come un valore irrinunciabile. Vederli a Venezia, su un palcoscenico così prestigioso, rappresenta per tutta la nostra comunità scolastica una grande emozione e gratifica il nostro costante impegno nell’offrire loro occasioni autentiche di crescita e di espressione».