
Sin dalle prime battute, Massimiliano Gallo e la sua compagnia hanno catturato l’attenzione del pubblico del Teatro Piccinni, ieri pomeriggio, con un flusso ininterrotto di parole, pensieri, gag e riflessioni che hanno trasformato Malinconico – Moderatamente felice in un’esperienza teatrale viva, pulsante, irresistibilmente umana. Uno spettacolo che non concede pause, che trascina e avvolge, e che conferma ancora una volta il legame speciale tra Gallo e il pubblico barese.





















photo credit Egidio Magnani – Puglialive.net
Vincenzo Malinconico, nato dalla penna di De Silva e reso celebre anche dalla serie televisiva, è un antieroe che il pubblico ha imparato ad amare proprio per la sua fragilità. Un avvocato “di insuccesso”, dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile, lontano dai modelli vincenti e patinati: un uomo che inciampa, si contraddice, riflette troppo e agisce poco, trasformando le piccole sconfitte quotidiane in materia narrativa.
Sul palco, questa umanità imperfetta prende forma attraverso un monologo confidenziale, un flusso narrante che Gallo domina con naturalezza assoluta: ironico, filosofico, comico e sempre attraversato da una vena di malinconica lucidità. Un racconto che parla all’intelligenza dello spettatore, perché – come ricorda lo stesso Malinconico – per far ridere davvero bisogna convincere.
Massimiliano Gallo conferma la sua straordinaria versatilità, frutto di una lunga gavetta tra cinema, teatro e televisione. Il suo Malinconico è un uomo disorientato e confuso, adulto e infantile, riflessivo e astratto, sempre in lotta con il disagio di non sentirsi all’altezza dei ruoli che la vita gli assegna: lavoratore, genitore, amante, amico.
La sua interpretazione è un equilibrio perfetto tra leggerezza e profondità, tra musicalità della parola e ritmo scenico, tra comicità e tenerezza. Il pubblico ride, sorride, si riconosce. E si emoziona proprio quando scopre che quella vita sgangherata e irrisolta assomiglia, in fondo, alla nostra.
Lo spettacolo si articola in tre tronconi tematici – professione, sentimenti, famiglia – i tre grandi campi di gioco della vita. Una struttura essenziale ma potentissima, in cui letteratura e teatro si incontrano e si fondono, sostenute da:
- scene di Luigi Ferrigno
- costumi di Eleonora Rella
- luci di Alessandro Di Giovanni
- musiche originali di Joe Barbieri
Accanto a Gallo, un cast affiatato e dinamico – Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia – e una serie di interventi video che ampliano il mondo interiore del protagonista, popolato da amici, amori e complicazioni.
Il lavoro, firmato da Diego De Silva e dallo stesso Gallo che nelle note di regia scrive:
“Malinconico l’ho amato, ascoltato; ci siamo fidati l’uno dell’altro. È un passaggio naturale portarlo in scena, grazie alla penna sopraffina di Diego De Silva e al mio senso dello spettacolo. Ora c’è da cucirgli un abito in cui stia comodo.”
Ed è proprio questa cura, quasi affettiva, a emergere in ogni scelta registica: una scena funzionale, un “amico immaginario”, cinque attori che accompagnano il protagonista, un ritmo narrativo che non tradisce mai la delicatezza del personaggio.
Malinconico – Moderatamente felice è uno spettacolo che diverte e fa pensare, che accarezza e punge, che racconta la fatica – e la bellezza – di essere umani. Un lavoro che conferma la forza del teatro quando riesce a parlare a tutti, senza filtri e senza artifici.
Il pubblico del Piccinni lo ha capito subito: ieri pomeriggio, tra risate e silenzi attenti, ha accolto Malinconico come si accoglie un vecchio amico. Uno di quelli che, pur con tutti i suoi difetti, ci somiglia più di quanto vorremmo ammettere.

